Le Azzurre sono la sorpresa

di Luciano Pedullà

21/10/2018

Le azzurre Malinov, Egonu, Sylla e De Gennaro vincitrici dei premi individualiLe azzurre Malinov, Egonu, Sylla e De Gennaro vincitrici dei premi individuali
Le azzurre Malinov, Egonu, Sylla e De Gennaro vincitrici dei premi individuali
Caduta l’ultima palla rimane la Serbia Campione del Mondo ma soprattutto la magnifica realtà della Nazionale Italiana. Non tanto e non solo per il risultato finale, giustamente celebrato da televisioni e giornali, quanto per le grandi novità portate dall’allenatore Davide Mazzanti, nel panorama tecnico e tattico della pallavolo internazionale. L’Italia ha espresso le migliori azioni: difficile non essere d’accordo. Tante sono state le caratteristiche che il tecnico Italiano ha inserito nel gioco della squadra. Le azzurra si sono espresse senza la pressione della ricezione precisa, sia perché sono riuscite a lavorare con palloni rapidi da tutte le posizioni del campo quindi difficilmente marcabili dal muro avversario anche quando non era la palleggiatrice ad alzarli, ma altrettanto con belle azioni di rigiocata, sfruttando il muro avversario con attacchi alti e presenza e spirito in difesa e copertura. Il lavoro di Mazzanti in tal senso è molto evidente, ed era già presente quando allenava a Conegliano, grazie all’inserimento in campo di attaccanti americane, abituate e propense a un gioco molto rapido di zona quattro, ma anche alla duttilità di un libero come Monica De Gennaro probabilmente una delle armi in più di questa nazionale, e alla fine giustamente premiata come la miglior libero. La giocatrice napoletana ha lavorato in difesa coprendo buona parte del campo e spesso prendendosi almeno tre metri di spazio dalla riga nei palloni in parallela, anche contro Boskovic; si è occupata con Lucia Bosetti di ricevere gran parte delle battute avversarie per alleggerire Sylla da questa operazione assumendosi anche la responsabilità degli errori diretti, ma, soprattutto, ha fatto progressi incredibili in queste ultime due stagioni nella alzata anche in palleggio, in salto dalla prima linea o addirittura con bagher spinto per le attaccanti di banda. Questa è forse la novità più interessante che Mazzanti ha saputo proporre in questo mondiale e che le altre squadre con attaccanti di primo livello dovranno importare nel loro gioco. Ma è anche importante stupirsi di come nelle situazioni di palla alta l’opposta serba Boskovic riuscisse a coordinarsi e ad attaccare di grande potenza con colpi alti, profondi e potenti, che difficilmente abbiamo potuto gustare nelle manifestazioni femminile. Anche su palloni provenienti in bagher e da fondo campo: la giocatrice della Serbia non aveva problemi a trovare il punto con la stessa facilità con la quale si esegue una palla super contro un muro a uno.  Tra le squadre che hanno disputato le finali il Campionato ha propostole formazioni che avevano probabilmente la migliore diagonale palleggiatrice-opposta con tre terminali di attacco molto efficaci: Egonu, Sloetjes e Boskovic, in rigoroso ordine di ranking per top scorer. La Cina non ha avuto con Zhu la stessa determinazione vista alle olimpiadi, mentre gli Stati Uniti hanno avuto poche chance con le loro zone 2, addirittura sotto la doppia cifra in gare importanti. La squadra di Kiraly non ha sfruttato le migliori Jump Spin in battuta ed ha sorpreso vedere Murphy e soprattutto Hancock utilizzare una battuta float sicuramente poco fallosa ma anche meno efficace. In effetti le “Spin” in salto non sono state impiegate come si poteva pensare: la stessa Serbia che aveva trovato l’argento alle Olimpiadi grazie alla potenza del servizio di Mihajilovic e Boskovic, hanno preferito percorrere la strada che li portava a limitare gli errori, a discapito della efficacia. In totale è stato un mondiale interessante ma solo nella seconda parte quando, cioè la selezione delle squadre di minore livello ha fatto vedere un gioco fatto di grandi difese su attacchi potenti, quello cioè che diverte il pubblico e gli addetti al lavoro, ma altrettanto noioso nella qualificazione con risultati scontati e poco emozionanti. La formula dovrà essere rivista, anche se dover far partecipare squadre di tutti i contenenti significa, in questo momento abbassare il livello qualitativo e competitivo. E’ anche vero, peraltro, che sono interessanti i passi avanti mostrati dalle nazionali africane, Camerun e Kenya, anche grazie alla forza fisica di alcune loro giocatrici, che potranno portare una grande crescita futura nei paesi di questo continente, non appena potrà migliorare il livello tecnico e la possibilità di confronto con il resto della pallavolo internazionale. Mazzanti ha comunque dimostrato che ha saputo imprimere una svolta al nostro movimento che dal 2002 non approdava a una finale mondiale. Il livello internazionale in questo momento è molto uniforme, lo dimostrano i risultati delle ultime manifestazioni e l’esito incerto delle partite nelle ultime due fasi. Tante sono le nazionali che, una volta ottenuta la qualificazione, potrebbero essere protagoniste ai prossimi Giochi Olimpici. Ha destato stupore il risultato del Brasile che non è ancora riuscito a dare il necessario ricambio alla formazione che negli anni passati ha dominato la maggior parte delle manifestazioni internazionali, anche se, a onor del vero, questa nazionale non figura nell’albo d’oro del Mondiale, ma poi è sempre la protagonista di ogni torneo. La Russia ha perso sul più bello Goncharova (togliete Boskovic alla Serbia o Egonu all’Italia!) ma nonostante tutto è riuscita a rimanere competitiva sfiorando la qualificazione alla terza fase; l’Olanda ha ottenuto un ottimo quarto posto finale giocando forse con poca concentrazione la finalina, ma riuscendo a sopperire a due assenze importanti soprattutto a quella di De Krujif che non ha recuperato a sufficienza dall’infortunio patito nel campionato Italiano. Adesso la maggior parte delle protagoniste del Mondiale si sposteranno in Italia, e in Turchia, per riprendere la stagione già da domenica prossima, forse e probabilmente senza poter usufruire del riposo che sarebbe necessario a riprendersi … almeno dal jet lag. Rivedremo in serie A molte novità interessanti e la maggior parte delle più forti giocatrici del mondo, ma di questo se ne riparlerà con la presentazione della stagione.
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