Le interviste dopo Italia-Brasile

10/10/2010

Le interviste dopo Italia-Brasile
Andrea Anastasi, allenatore Italia: “Complimenti al Brasile. Abbiamo fatto troppi errori questo è evidente, 14 punti in attacco significa poter essere sconfitti. Questa è la legge dello sport a volte si inizia bene a volte male, oggi abbiamo iniziato male. Loro hanno giocato decisamente meglio. Noi invece siamo stati deficitarii in attacco, e abbiamo commesso troppi errori. Siamo stati poco brillanti in difesa e ricezione. Certe cose contro il Brasile non te le puoi permettere. Domani ci aspetta un’altra gara tosta contro una squadra tosta come la Serbia. In palio c’è una medaglia di bronzo.”
Alessandro Fei, capitano Italia: “Abbiamo iniziato la partita con lentezza. Poi ci siamo svegliati e abbiamo fatto meglio, abbiamo sbagliato alcune palle, ho sbagliato io alcune palle importanti ma ora dobbiamo pensare alla gara di domani”.
Emanuele Birarelli (Italia): “E’ un peccato, loro superiori, ma noi non siamo riusciti ad esprimerci ai nostri livelli, quelli che abbiamo mostrato nelle gare precdenti. La nostra colpa più grossa è non essere riusciti a rimanere attaccati nel punteggio per giocarsi i vari parziali nel finale. Un ulteriore rimpianto non aver sfruttato questo meraviglioso pubblico, che ci ha spinto per tutto il match."
Dragan Travica (Italia): “Loro sono stati semplicemente più bravi meritando pienamente il successo. Noi però potevamo e dovevamo fare di più abbiamo grandi rimpianti per non aver fatto vedere tutte le nostre qualità.”
Michal Lasko (Italia): “Sono state più le cose che non hanno funzionato, che quelle che hanno girato bene. Ci credevamo di poter arrivare in finale, ma il campo ci ha fatto vedere che il Brasile in questa occasione ha giocato meglio di noi.”
Simone Parodi (Italia): “Purtroppo non abbiamo giocato come ci aspettavamo. Avremmo potuto dire la nostra, ma abbiamo commesso troppi errori. Abbiamo incontrato grosse difficoltà in battuta e ricezione. Nel primo set pagato la tensione della semifinale e dopo è diventato tutto difficile.”
Leandro Vissotto (Brasile): “ In questo Mondiale non ho reso al massimo, diversi acciacchi mi hanno limitato, però stasera quando contava non ho fatto mancare il mio contributo. Adesso sarà fondamentale confermarsi in finale.”
Dante Amaral (Brasile): “ Abbiamo ottenuto una grande vittoria, in un ambiente non facile. Rispetto alle ultime prestazioni siamo cresciuti, riuscendo a mettere in difficoltà la ricezione italiana con il nostro servizio, che non gli ha consentito di sviluppare il loro miglior gioco”.
Endres Murilo (Brasile): “Siamo entrati in campo sicuri e decisi. L’Italia è una grande squadra, con una tradizione importante, però in questo momento noi siamo più forti. Questa sera in campo abbiamo dimostrato l’orgoglio anche se la nostra prestazione a tratti non è stata eccellente. Abbiamo ceduto nel terzo set, ma poi abbiamo ripreso il ritmo e abbiamo messo nuovamente in difficoltà l’Italia.”
Bernardo Rezende, allenatore Brasile: “L’Italia è stata sconfitta ma in Brasile giocò bene. Gli errori comprometto le gare, anche noi nel terzo set abbiamo sbagliato. Continuano i problemi fisici per alcuni dei miei giocatori come ad esempio il nostro palleggiatore che è stato fermo nelle ultime due partite. Per noi ora è importante pensare a domani”.
Godoy Filho Gilberto GIBA, capitano Brasile: “E’ stata una partita bellissima, con un grande pubblico. Come nella sfida contro la Germania abbiamo iniziato la partita a mille, dobbiamo cercare di tenere a bada l’adrenalina perché i cubani hanno un fisico incredibile. Ora dobbiamo rimanere tranquilli e distendere i nervi per domani. Ho cercato i punti deboli dell’Italia, sapevamo che Cernic era il giocatore più forte in ricezione per questo abbiamo fatto delle scelte cercando di colpire su Savani e Marra”.
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