Le magnifiche quattro

di Luciano Pedullà

22/03/2012

Le magnifiche quattro
Le fantastiche quattro che continueranno la marca dei play off scudetto inizieranno nel fine settimana le gare di semifinale: Busto giocherà con Piacenza mentre dopo la disputa della finale di Champions League Villa Cortese dovrà affrontare Bergamo. Le cortesine ci rappresenteranno a Baku dopo che, sorniona, alla fine è riuscita a centrare i principali obiettivi che si era prefissa. In Azerbaijan la formazione diretta da Abbondanza giocherà la gara decisiva per l’accesso alla finalissima contro le francesi di Cannes incontrastate dominatrici del campionato transalpino dal 1994 (solamente nel 1996 saltò la vittoria del massimo torneo), ma che manca all’appello con la vittoria europea dal 2002, pur avendo cercato di avere qualche maggiore chance di vittoria nel recente passato, organizzando le finali in casa propria. Questa volta la possibilità di lottare per la coppa se l’è guadagnata battendo in un incontro incredibile la formazione di Istanbul diretta da Guidetti attuale terza forza del Campionato Turco e Campionesse d’Europa uscenti. Una partita combattuta fino al Golden Set recuperando parziali che sembravano aver messo ko la formazione francese sia nel quarto che nel quinto set, ed infine ribaltando quello di spareggio anche grazie ad un bellissimo break di Nadia Centoni. L’atleta toscana sta vivendo una seconda giovinezza e con Paola Cardullo sono le due giocatrici più rappresentative della squadra. Alla prima spetta il compito di destabilizzare la difesa avversaria, alla seconda di sostenere la propria, considerato che per la ricezione lei è spesso evitata da qualunque avversario. Cannes è anche il muro di Rasic una delle migliori centrali al mondo in quel fondamentale, la fast di Ravva, intramontabile dal 1995 colonna della formazione francese e la precisione del palleggio di Antonijevic regista della Serbia, giovane in costante ascesa. Il tallone d’Achille potrebbe essere la consistenza delle zone quattro, Lipicer e Spassojevic, poco abili in ricezione e incostanti nel colpo di attacco con palla alta. Di conseguenza Villa dovrà mettere sotto pressione la ricezione, soprattutto dell’attaccante serba, trovando però una migliore imprevedibilità di gioco d’attacco rispetto a quella mostrata nelle ultime due gare contro Pesaro: 34 volte murata, circa una ogni nove attacchi. Nell’altra semifinale la ragione darebbe maggiori possibilità di vittoria al Fenerbahce ma già lo scorso anno la squadra allenata da Zé Roberto, presentatasi con i favori del pronostico fallì il titolo. Giocare con la Dinamo Kazan potrebbe essere difficile se non dovesse riuscire a contrastare con un’attenta difesa la forza e l’altezza d’attacco della formidabile Gamova e l’abilità di Larson che insieme a Makhno e Kabesova regge le sorti della seconda linea della formazione russa da sempre punto debole delle squadre dell’est. La battuta in salto di Logan, Shashkova e della fantastica Kim potrebbe essere l’elemento determinante ma che dovrà essere assistito da un muro stabile e piazzato. A quello ci penserà la brasiliana Fabiana che, senza dubbio, avrà nella stella Gamova la sua sorvegliata speciale. Insomma una parata di stelle della pallavolo, sicuramente tanto del meglio del panorama internazionale con le colonne portanti delle nazionali di Brasile, Corea, Giappone, Russia, Serbia, Turchia, Usa e ovviamente Italia, che difenderà la propria supremazia scalfita solamente nell’ultima stagione, ma che ha visto in Guidetti il rappresentante della pallavolo del bel paese sul gradino più alto. Facciamo il tifo perché anche quest’anno sia un allenatore italiano ad alzare la coppa più prestigiosa.
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