Lettera aperta a Carlo Magri presidente Federazione Italiana Pallavolo

di Marco Lionetti

13/12/2012

Carlo MagriCarlo Magri
Carlo Magri
Salve, Presidente.
Ha presente quando lei, da bambino, scriveva le lettere a Babbo Natale sperando di ricevere un dono che avrebbe cambiato la sua vita? Che ne so, un trenino, un orsetto, una fionda: quelle cose, insomma, che possono rappresentare, ai suoi occhi di bambino, il cambiamento della sua vita.
La svolta della vita di un bambino, proprio quello stesso bambino che è sempre dentro di me, che non mi lascia mai e che mi fa essere felice al solo pensiero di toccare un pallone.
La palla da pallavolo, la mia vita e la vita di tantissimi in Italia.
Berruto, che Lei conosce, ha detto che, in Italia, siamo tantissimi a praticare il Suo sport, quindi immagino ci siano tanti bambini di 34 anni come me, in giro per l’Italia.
Le parlerò, quindi, come se Lei fosse il “mio” Babbo Natale ed il mio desiderio è quello che Lei ascolti soltanto me e tutti i bambini di 34 anni in giro per Italia.
Lei sa, caro Babbo Natale, che noi italiani stiamo vivendo una grossa crisi e che, per tanti bambini come me, la pallavolo è un lavoro: come per mio papà firmare scartoffie ministeriali e per nonna cucinare per gli ammalati. Con la legge sugli Over, Lei e le sue renne avete, di fatto, impedito a tanti bambini di continuare a giocare, ma anche di continuare a lavorare. Se Lei fosse residente a Cosenza, probabilmente le avrei bucato tutte e 24 le renne…
Io sono riuscito a trovare un altro modo per poter essere felice, da qualche tempo: faccio giocare i bambini dai 6 ai 50 anni qui nella mia città natale. Non tutti, però, sono stati così fortunati.
Perciò Le vorrei dire che, durante questo “magnifico” periodo economico, tanti presidenti si svegliano la mattina e poi (chi per un motivo vero, chi per un motivo che avevano il terrore di dover affrontare) chiudono le nostre fabbriche del sorriso lasciandoci senza più gioco, stipendio e, alle volte, dignità.
Esiste, inoltre, una regola (fatta da qualche sua renna) che impedisce a più di due bambini di poter passare ad un’altra squadra, durante la stagione in corso, se la squadra chiude i rubinetti degli stipendi. Significa che altri dieci bambini devono trovare, in questo periodo non troppo florido (glielo ricordo), un altro lavoro che loro magari non sanno fare, non possono fare o non hanno tempo di fare.
Le volevo chiedere, dunque, se potesse cambiare qualche legge per poter permettere a tutti i bambini di ricevere il regalo che possa cambiare il loro mondo!
Grazie!
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