L'Europeo della Germania

di Giovanni Guidetti

28/09/2011

Giovanni Guidetti durante un time out della GermaniaGiovanni Guidetti durante un time out della Germania
Giovanni Guidetti durante un time out della Germania
Caro Lorenzo, caro Lanfranco, cari amici della pallavolo, eccoci qui a parlare di questo Europeo Femminile 2011. Importantissimo in chiave olimpica, difficilissimo data la posta in palio, estremamente affascinante vissuto da dentro. Io vi scrivo da Belgrado,dove con la mia nazionale, la Germnia, ho giocato il turno preliminare ed ora attendo con ansia l'ora di giocare i quarti di finale.
La mia squadra fino ad ora ha fatto molo bene. 3-0 alla modesta Ucraina, 3-0 con fatica ad un indomabile Francia, 3-1 con una grande partita alla fortissima Serbia. Questo il nostro cammino fino ad ora. Non posso lamentarmi di certo. Quella contro la Serbia, martedi, è stata una partita incredibile. Palazzetto pieno, 5000 serbi e 14 tedeschi. La gara inizia con il litigio per la metà campo di riscaldamento. La mia squadra, inconsapevolmente, inizia a sistemarsi dove solitamente la Serbia fa stretching prepartita. Un putiferio, tutti arrabbiati, l'organizzaizione in panico, tutti ci esortano in modo poco gentile a cambiare campo. Lo facciamo, ma al momento de sorteggio riscegliamo la metà campo preferita della Serbia. Una vera provocazione, lo so, ma figlia dell'arroganza con cui ci hanno cacciato pochi minuti prima. Ma poco importa, sarà il campo a decidere il migliore, ed il verdetto è stato in nostro favore. Primo set combattuto, secondo facile, terzo per la Serbia e quarto abbastanza facile per noi. Il Palazzetto in silenzio, le mie ragazze in delirio. Non solo perchè abbiamo battuto la Serbia a Belgrado, ma perchè abbiamo giocato davvero una splendida pallavolo, di squadra, di difesa, di coperture, di coraggio in attacco. Ma ancora non abbiamo fatto niente. Ci aspettano i quarti di finale contro la vincente tra Repubblica ceca e Francia. Tutti credono sarà una passeggiata per noi ma non sarà cosi. Perchè se anche è vero che con Francia e Repubblice Ceca abiamo sempre vinto e sulla carta siamo favoriti, beh, in una gara secca che vale la semifinale di un Europeo preolimpico, non ci sono favoriti, è tutta da vivere e da giocare. Abbiamo un sogno, andare alla World Cup. Lo sappiamo che è un sogno vero e proprio, perchè solo le prime due squadre classificate al termine dell'Europeo ci andranno, ma ci proviamo, e abbiamo anche un sogno di riserva, che è quello di una medaglia, che ci è sfuggita all'Europeo scorso. Questo è lo sport, questa è la nostra vita: sogni! Sogni da sognare, sogni da realizzare, sogni da inseguire. Sogni che finiscono per far posto ad altri sogni. Ma a differenza dei sogni veri, qui non si puo' mai dormire.
Sigla.com - Internet Partner