L'Italia diverte e spera nei Giochi

di Adelio Pistelli

11/05/2012

L'Italia diverte e spera nei Giochi
Hanno iniziato a divertirsi, il modo più bello per andare incontro alle due giornate decisive. L’Italvolley trova anche il modo di collaudare alternative preziose a meccanismi che sembrano ormai oleati. Prima le difficoltà contro la Finlandia, poi un graduale ma evidente miglioramento contro la Germania quindi la felice e divertente ‘passerella’ di stasera contro la Slovacchia.

PRIMI- Subito il bilancio di massima: l’Italia che schiaccia è a metà dell’opera. Doveva vincere, infatti, il suo girone per onorare al meglio la semifinale di domani e centrare così la prova generale del Pass-day, quello di domenica che varrà, appunto, il lasciapassare per Londra 2012. L’Italia si ritrova con il sorriso, dunque, dopo un pericoloso trittico dove Savani e compagni avevano solo da perdere in immagine e credibilità. Primi esami pre olimpici lentamente ma giudiziosamente archiviati con una dimostrazione di forza, di intelligenza e di equilibrio. Tre esami diversi, dicevamo, ma verdetto a pieni voti con la consapevolezza di avere diverse e utili potenzialità tecnico-tattiche in prospettiva.

LE CERTEZZE. Mastrangelo, Lasko, Parodi, Zaytsev, il libero Bari, la regia di Travica più il double face Fei, ecco in estrema sintesi l’Italvolley del momento ma con preziose optional al seguito che possono modificare, sottorete, lo status degli azzurri. Una, intanto: proprio quella di Alessandro Fei. E’ tornato nel ruolo di centrale, ‘spogliandosi’ dal solito vestito da opposto che si porta dietro dagli inizi del duemila, mettendosi al servizio della causa con la cattiveria agonistica dei suoi giorni migliori. Vederlo urlare, sorridere, compiacersi dopo un punto o dopo un muro, è roba d’archivio.

GLI ALTRI. Da Savani capitano non giocatore (o quasi) a Birarelli, a Kovar, a Papi per arrivare al secondo regista, Boninfante: da tutti un significativo: ‘ci siamo’. Da metà del secondo set contro la Slovacchia è iniziato una sorta di tourbillon tattico tecnico che ha regalato certezze e, appunto, divertimento. Dentro Savani, cattivissimo dai nove metri; poi Kovar, che sostituisce Lasko in ‘posto 4’, zona del campo non del tutto amata dall’opposto titolare; poi lo stesso Kovar che diventa ricettore, per poi restare in campo come opposto; quindi l’arrivo di Papi, la solita ‘macchina’in ricezione per aiutare ancora e meglio la già buona regia di Travica; nel terzo set altra rivoluzione, graduale ma messaggera, appunto, di potenziali alternative. C’è Birarelli che conferma la sua consolidata freddezza nel ruolo, uno spazio anche per Boninfante in regia ma soprattutto, disco verde per Fei opposto. Alle corte: Italia che chiude il girone a cavallo di speranze e certezze, la materia prima per andare incontro, appunto, alla due giorni che valgono il biglietto per i Giochi.

I PADRONI DI CASA. Mentre scriviamo la Bulgaria, simbolicamente abbracciata da circa 19 mila tifosi rumorosi, festanti e speranzosi seduti all’interno dell’Arena Armeec, sta facendo le prove generali per un fine settimana particolare. Eccolo l’avversario più accreditato che l’Italvolley potrebbe ritrovarsi davanti domenica sera per la partita 'pass partout' verso Londra. Squadra conosciuta, questo team dell'Est allenato da Rado Stoytchev, il bulgaro di Trento. Nikolov, Kaziyski le ‘stelle’ più abbaglianti ma intorno a loro, un manipolo di determinati giocatori, motivatissimi anche per il fattore campo. Che, in questi casi, non guasta come s’è visto nelle prime tre gare di qualificazione contro Slovenia, Serbia e Spagna.

LE ALTRE. Al momento è parziale delusione serba, per la prima volta senza Miljkovic ma con il ventenne Atanasijevic da continuare a seguire; Piacevole Slovenia, altalenante Slovacchia come è stata la Finlandia e la Spagna. E poi la Germania: ha giocato senza continuità ma è arrivata dietro l’Italia e domani giocherà una delle due semifinali. Il bello sta per arrivare
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