L'Italia punta al podio al Mondiale femminile

27/10/2010

Serena Ortolani con una zucca prima della festa di Halloween molto sentita anche in GiapponeSerena Ortolani con una zucca prima della festa di Halloween molto sentita anche in Giappone
Serena Ortolani con una zucca prima della festa di Halloween molto sentita anche in Giappone
Obiettivo sul Mondiale femminile, che ci auguriamo possa regalare sorrisi al nostro movimento, alle prese tanto per cambiare con le solite beghe da cortile (leggasi per conferma l'assurda querelle tra Novara e Urbino, a conferma del fatto che a volte l'acqua va in su...).

MONDIALI FEMMINILI. Sono scattati venerdì, con l’Italia impegnata nel debutto vincente ad Hamamatsu contro il Portorico, poi contro l'Olanda (superata solo al tie break) e senza problemi contro il Kenya (sconfitta con un perentorio 3 a 0). Le prossime avversarie nell’ordine saranno Repubblica Ceca e Brasile. L’obiettivo delle azzurre deve essere necessariamente il podio, affrontando questa avventura giapponese con grande determinazione, nonostante l’assenza forzata di Jenny Barazza, in dolce attesa, nonostante la rinuncia al prezioso apporto di Carolina Costagrande, alle prese con problemi fisici: l’italo-argentina avrebbe di certo colmato la lacuna creata dall’addio (arrivederci?) all’azzurro di Tai Aguero, dando alla nazionale quel terminale offensivo che oggi pare mancare. Il ct Barbolini, grande maestro nel motivare e nel gestire il suo gruppo, ha recuperato in extremis Paola Cardullo, e grazie a un libero di questo livello il gioco di tutta la squadra trae indubbio beneficio. Sognare non costa nulla, soprattutto se la Ortolani saprà esprimersi su livelli di assoluta eccellenza con continuità.

OTTIMISMO. Valentina Arrighetti, la centrale ligure di Bergamo, intervistata da Leandro de Sanctis per il Corriere dello Sport, ha manifestato tutta la sua voglia di essere protagonista nel Paese del Sol Levante, galavnizzata dall'idea di giocare titolare al posto della Barazza. Il che scaramticamente le porta anche bene. "Possiamo giocarcela con tutte e vogliamo il podio": se lo dice lei, le crediamo.

OPINIONISTA DOC. Per noi scriverà reportage unici dal Giappone il nostro amico Giovanni Guidetti, ct della Germania, già apprezzatissimo durante l'utlimo Europeo. Sono davvero molto contento di vantare un gruppo di commentatori fantastici come Giovanni, Luciano Pedullà, Fabio Vullo, Adelio Pistelli, tutti capaci di regalare autentiche perle d'autore a chi ama il volley.


EUROPEI DEL FUTURO. Quelli maschili si giocheranno nel 2011 in Austria e in Repubblica Ceca e nel 2013 in Polonia e in Danimarca (finali a Copenhagen, nello stadio del calcio), quelli femminili andranno in scena nel 2011 in Italia e in Serbia e nel 2013 in Germania e in Svizzera (finali a Berlino). E’ lo specchio dei tempi, visto che organizzare un evento significa spendere (e pertanto possibilmente trovare prima) molti molti soldi, impresa titanica di questi tempi. Pertanto è inevitabile andare verso alleanze tra Paesi, che in tal modo si dividono impegni e rischi.

MONDIALE PER CLUB. Si giocherà a Doha in Qatar a metà dicembre e vedrà in campo Trento nel torneo maschile e Bergamo in quello femminile, ovvero le due squadre che hanno vinto l’ultima Champions League. Sarà una bella manifestazione, con la felice intuizione di giocare le semifinali di lunedì e le finali di martedì, ovvero quando non ci sono altri eventi in contro programmazione. Con un grande stimolo: 750.000 dollari a chi vincerà il torneo maschile e 550.000 dollari a chi si aggiudicherà quello femminile. Non male davvero, soprattutto di questi tempi.

PALACASAMODENA. Inaugurazione ufficiale domenica pomeriggio della nuova denominazione del Palasport modenese intitolato a Giuseppe Panini: grande festa prima della super-classica sfida tra Modena e Treviso, per suggellare il rapporto ritrovato tra l'azienda sponsor e la pallavolo gialloblù, che nel recente passato ha anche significato festeggiare l'ultimo tricolore per la società geminiana (nel 2002 per l'esattezza).

IO RESTO IN CALABRIA. Domenica in occasione della sfida con Roma sarà questa la scritta che apparirrà sulla maglia di Fabio Fanuli, libero della Tonno Callipo Vibo Valentia. Uno slogan fortissimamente voluto dal presidentissimo Pippo Callipo, legato in maniera indissolubile alla sua terra, uomo di saldi principi morali, autentico esempio di imprenditore che con coraggio ha fatto scelte controcorrente ed ha mantenuto fede coerentemente alle sue idee. Tutte virtù rare, soprattutto al giorno d'oggi. E anche nella pallavolo.

Buona pallavolo a tutti! 
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