Lode all’irriverenza

di Luciano Pedullà

12/11/2012

L'esultanza di ConeglianoL'esultanza di Conegliano
L'esultanza di Conegliano
Dopo quattro giornate nessuna squadra imbattuta. Era da tanto tempo che non capitava di vedere un campionato di A1 dove non esiste una certezza del risultato, quest’anno però sembra che il torneo sia destinato a darci ogni volta nuove emozioni. Nella settimana appena conclusa ci hanno pensato innanzitutto Pesaro e Conegliano a sovvertire i pronostici o perlomeno a sconfiggere due delle compagini che vantano i maggiori favori sul risultato di fine stagione, Busto e Villa Cortese. La vittoria delle squadre marchigiana e veneta è il successo di Pistola e Gaspari che consacrano la propria capacità davanti a due dei tre allenatori scudettati rimasti nel nostro campionato, l’attuale campione in carica Parisi e addirittura Caprara in passato campione del mondo: tanta roba! Pistola da molti anni ha ben figurato nel campionato cadetto portando a casa anche due Coppe Italia di A2 e due finali di play off nelle più recenti stagioni nonostante la sua società, l’allora Loreto, non avesse un budget da protagonista come invece avevano avuto le avversarie di classifica. Eppure Andrea ha sempre lavorato in grande umiltà, senza proclami, tipico della sua persona ma con interessante competenza sia tecnica che tattica. I risultati adesso sono sotto gli occhi di tutti: ha preso Pesaro per mano ricostruendo la fiducia in un ambiente amareggiato dall’abbandono di Scavolini, ed ha subito affondato la lama, prima a Modena poi con Busto mancando di un soffio anche punti preziosi a Chieri. Gaspari giovane più esuberante ha dato a Conegliano tutto il suo spirito; baldanzoso e determinato. Nella gara con Villa, perlopiù in Lombardia, le giocatrici della compagine veneta non hanno tirato indietro …il braccio soprattutto nei momenti più caldi della gara, rimontando, facendosi rimontare e superando in dirittura d’arrivo un avversario bravo e competitivo. Sono due allenatori marchigiani, la terra che in tempi recenti ha proposto molti tecnici preparati, da Micelli a Mazzanti passando da Mencarelli, di adozione. Scuola Paolini ci verrebbe da dire pronti a scommettere di non sbagliare. La giornata appena passata è stata anche la vittoria di Camera e Barcellini che con Conegliano stanno dimostrando il proprio valore e i grandi progressi chi in regia o in ricezione, ma anche quella di Signorile, ordinata e disciplinata capace di fermare quattro volte a muro i suoi diretti avversari, colpevoli di chiudere troppo il colpo ma contro un avversario attento e ben disposto. Ci stava riuscendo anche Urbino a fare una sorpresa alla terza delle Lombarde di testa ma Bergamo ha saputo cogliere un’altra volta dalla panchina la forza necessaria per arrivare vittoriosamente alla fine del quinto set. Resta in testa da sola Piacenza, anche questa volta priva di Meijners e Ferretti ma capace di rendimento costante contro gli avversari fin ora incontrati. Con Chieri gli è bastata una grande partita di Lucia Bosetti per avere ragione di un avversario ancora disorganizzato ma di grande potenziale: Salvagni avrà bisogno di qualche settimana per far esprimere la squadra secondo i suoi dettami e probabilmente le prossimi due giornate potranno dargli la possibilità di ritrovare quella fluidità di gioco che servirà nel mese di dicembre per cambiare la propria classifica. Tornata Aguero è nuovamente spuntato il sorriso anche a Modena che però dovrà essere capace di dimostrare di non dover dipendere da nessuna individualità se vuole essere candidata alle gare play off più importanti. In settimana ci si rituffa in Champions con gare abbordabilissime per Busto contro Mulhouse e Villa Cortese che affronterà il Prostejov. Per Urbino la sfida è più difficile non tanto per la caratura delle tedesche dello Schweriner, che comunque hanno sconfitto la zarina Gamova, quanto perché un eventuale insuccesso darebbe poche chance alla formazione marchigiana di recuperare la promozione al secondo turno. La formazione di Ettore Guidetti è reduce da incoraggianti prestazioni nel campionato e l’Italia di pallavolo tifa affinché si possano ripetere in Europa.
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