Martino torna all'indoor? Lo vuole Belluno (e Roma)

di Adelio Pistelli

29/08/2011

Matteo Martino versione beachMatteo Martino versione beach
Matteo Martino versione beach
Potrebbe giocare a Belluno. Giocare a pallavolo indoor, quella che – attenzione - Matteo Martino ha ripetutamente ‘messo al bando’ come è successo negli ultimi mesi, seguendo dichiarazioni (pepate e mirate) e intendimenti (concreti) mentre il giocatore cercava la definitiva ‘consacrazione’ nel beach volley. Però Martino, dopo la delusione del mondiale, quella in diversi tornei potrebbe, anzi avrebbe, cambiato idea. La considerazione viene spontanea: se la società veneta ha fatto ufficiali passi avanti per portare a Belluno lo schiacciatore, è perché avrà parlato con il giocatore e saputo delle sue nuove decisioni professionali. Resta, dunque, la richiesta che Belluno ha inoltrato a Macerata, società che da settimane (e tante), sta cercando di regalare al suo nuovo tecnico Giuliani, il ventitreenne Kovar.
Non solo: Martino è anche nel mirino di Roma che avrebbe da tempo fatto anche lei la sua ufficiale richiesta a casa Lube. Come finirà? Ormai è solo questione di tempo ma, evidentemente, è necessario stilare un riassunto delle puntate precedenti su una vicenda sempre d’attualità e sempre più imprevedibile.

L’ADDIO di Martino alla pallavolo indoor si concretizza durante l’ultima stagione. Polemiche sottotraccia, discussioni poi il giocatore trova una soluzione con casa Lube. La società annulla l’ultimo anno del quadriennale (quello, per intenderci del campionato 2011-2012), Martino inizia a girovagare sulla sabbia ma la società marchigiana, prima di lasciarlo andar via avrebbe fatto firmare un nuovo contratto (e ancora di quattro anni) al giocatore, a cifre modestissime (si parla di diecimila euro l’anno) per restare titolare del cartellino.

BEACH DIFFICILE. Martino ancora di proprietà Lube ma il passato (e futuro) è rimosso perché – e, appunto, lo ribadisce spesso -, l’indoor è un ricordo: vuole solo giocare e vincere sulla sabbia mirando ai Giochi Olimpici di Londra 2012. I mondiali di beach volley giocati a Roma però si rivelano pieni di difficoltà e amarezze; perde anche altre tornei, non emerge mentre si fa largo l’ipotesi di un suo rientro nel palasport.

TREVISO/BELLUNO non è nuovo il tentativo di farlo tornare a giocare in A1. Il tecnico Roberto Piazza, già a metà giugno confidava il desiderio di poter schierare lo schiacciatore Martino nel suo nuovo team, ancora in embrione e che nasceva tra mille perplessità, pur conoscendo le intenzioni del giocatore. Adesso, invece, nel bel mezzo della vicenda Kovar, lontanissima da una tranquilla soluzione tra le parti (il giocatore, ancora sottocontratto, è d’accordo con la Lube ma dal veneto alzano la voce per il costo del cartellino), adesso la situazione appare più fluida per impreviste novità.

LA LUBE sembra, intanto, avere i piedi su due staffe. Ha intavolato l’ennesima chiacchierata con la società veneta per trovare la parola fine all’acquisto di Kovar. Al tempo stesso, i dirigenti maceratesi sono costantemente al telefono con quelli romani per una problematica che continua a regalare sorprese. Piedi in due staffe, dunque per la Lube forte anche di quel ‘contratto’ fatto firmare a Martino che, se torna all’indoor come sembra, preferirebbe giocare nella Capitale.
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