Massimo Barbolini, tra Grand Prix, e Europei e...non solo

di Adelio Pistelli

04/08/2011

Massimo Barbolini Massimo Barbolini
Massimo Barbolini
Obiettivo? “Confermare intanto il podio ma, evidentemente, con la voglia di provare a migliore gli ultimi risultati”. Massimo Barbolini apre la parentesi sul primo vero impegno della sua Italvolley rosa, da domani pomeriggio protagonista (in Polonia) della nuova edizione del Grand Prix. Un torneo che le azzurre non hanno mai vinto, pur arrivando nelle ultime edizioni sempre in zona medaglia. “So che faremo bene – assicura Barbolini – e succederà anche perché questo mese di agosto che passeremo in giro per il mondo sarà un bellissimo banco di prova in prospettiva”.
La prospettiva si chiamano, intanto, campionati Europei poi ci sarà la grande kermesse in Giappone con mirino verso le Olimpiadi. Ma intanto… “Intanto c’è da cominciare bene il Grand Prix e andare sottorete con la consapevolezza che saranno subito partite delicate e difficili cercando di affrontare subito con la sicurezza del gioco”.
Adesso siete in Polonia, poi andrete in Oriente: continuerà le alternative tecnico tattiche che, sta portando avanti da settimane? “Sicuramente. Abbiamo iniziato un ciclo di lavoro importante e mirato e questo torneo sarà determinante per certe scelte, per alcune definitive variazioni, improntate sempre e dovunque, contro chiunque, per migliorare il nostro gioco, il modo migliore per arrivare sempre al risultato più bello”.
Quindi continuerà anche la variazione della Gioli da centrale ad opposto? “Certo e insieme cercheremo di trovare e concretizzare quanto prima questa particolare situazione di gioco offensivo, puntando anche sul fondamentale del muro”.
Poi, per la grande famigli azzurra c’è anche la novità Costagrande, finalmente: aggiungiamo “Carolina sì, finalmente è con noi dopo una lunga attesa di tutto il movimento e, la sua presenza sarà molto importante per un team che ritengo già molto forte e competitivo”.
E che un pò tutti, giudicano sicuro vincente ai prossimi Europei che, ricordiamolo,per metà giocheremo in Italia prima delle finali a Belgrado. “Ho sentito, mi sono state riferite ultime splendide considerazioni, da parte di alcuni affermati allenatori, sul mio team. Ne sono felice, sono d’accordo sulla nostra forza, posso essere d’accordo sul fatto che abbiamo una formazione in grado di poter fare davvero un gran bel Europeo. Però credo sia giusto sottolineare che ci sarà, per esempio, anche una certa Russia e ricordare, per esempio, come questa formazione ha vinto gli ultimi mondiali”.
A proposito di mondiale: dietro la sua Italvolley c’è chi continua a crescere e vincere. Il successo della Juniores è qualcosa di significativo. “Il trionfo della juniores è stato eccezionale, un giusto premio al lavoro dello staff e delle ragazze. Soprattutto un riconoscimento per il tecnico Marco Mencarelli, il cui lavoro è sempre più prezioso che mai. E’ straordinario: più continua a cambiare e modificare un iniziale progetto, più vince. Prima ha centrato l’Europa, ora il mondo. Bravi tutti.”
E bravo anche a Barbolini scrittore, che ha recentemente firmato e dato alle stampe ‘tecnica e tattica nella fase ricezione-attacco’. “Si parla di volley. E’ semplicemente una raccolta su due fondamentali di gioco che mi porto dietro dalla mia esperienza e, che ho voluto raccontare. Chissà tra qualche anno magari scriverò qualcosa sui muro e difesa. Chissà”.
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