Media, dello Sport, delle Amministrazioni e delle Imprese. “Lo Sport è motore del Turismo e della crescita, un Asset fondamentale per l’Italia”.

09/03/2012

Lorenzo Dallari, Sergio Scariolo, Claudio Fantini, Massimo ScarpaLorenzo Dallari, Sergio Scariolo, Claudio Fantini, Massimo Scarpa
Lorenzo Dallari, Sergio Scariolo, Claudio Fantini, Massimo Scarpa
L’Italia è scivolata negli ultimi anni al quinto posto fra le mete turistiche internazionali, ma rimane sempre in vetta come meta ‘sognata’ dai viaggiatori di tutto il mondo. E’ evidente che ci sono potenzialità inespresse, e spesso si dimentica che i margini di miglioramento sono legati a una componente importante ma poco considerata a livello di politiche del turismo: lo sport, il benessere attivo, l’outdoor. E, nonostante la mancata candidatura di Roma per le Olimpiadi, è adesso il momento di agire e di intercettare un serbatoio di 1 miliardo di turisti nel mondo (dato in costante crescita). Un primo passo – un momento di incontro fra gli attori del settore – è stato fatto dai romagnoli di Sportur, prima organizzazione italiana nel campo del turismo sportivo con sede a Cervia-Milano Marittima, che ha organizzato ieri a Milano, presso l’Urban Cente r, nell’ambito delle celebrazioni per i 100 anni dalla fondazione di Milano Marittima, la tavola rotonda “Sport & Turismo: quali opportunità?”, di fronte a una sala gremita di autorevoli esperti del mondo dello sport, del turismo, dell’imprenditoria, dell’università e dei media, moderati dal vice direttore di Sky Sport Lorenzo Dallari.
Presenti i testimonial Massimo Scarpa, Commissario Tecnico della Nazionale Professionisti Golf e Sergio Scariolo, allenatore di pallacanestro, sono intervenuti Vasco Errani (Presidente della Conferenza dei Presidenti delle Regioni) in diretta telefonica, il patron di Sportur Claudio Fantini, Andrea Babbi (AD Apt Servizi Emilia-Romagna), che si è soffermato sui beach games della Riviera romagnola, Filippo Fossati (Presidente Nazionale UISP) e Marco Galdiolo (Presidente Nazionale US ACLI). Presenti anche fra le autorità Claudio Casadio, presidente della provincia di Ravenna, Michele De Pascale, assessore al Turismo del Comune di Cervia e Liviana Zanetti, presidente dell’APT Emilia Romagna.
Per entrare nel vivo dei contenuti dell’iniziativa, è stato proprio il patron di Sportur Claudio Fantini ad aprire il dialogo, evidenziando, soprattutto attraverso la propria esperienza l’importanza di sviluppare una maggiore sensibilità ed attivare delle sinergie in grado di unire il mondo dello sport con quello del turismo.
Andrea Babbi ha sottolineato come vi siano le risorse territoriali e culturali necessarie per poter crescere e migliorare ulteriormente e come sia proprio dai grandi momenti di crisi che nascono le idee migliori: “nel nostro caso posso dire che la nascita dei Beach games nascono proprio in risposta ad un periodo di crisi che toccò le nostre spiagge nel 2007 …. potendo creare così la riviera dello sport in cui ad ogni estate dal 2007 ad oggi si disputano le olimpiadi della spiaggia, una manifestazione che fa registrare 500.000 presenze”.
A testimonianza dell’impatto del turismo sportivo l’AD di Rcs Sport Giacomo Catano ha fatto presente come in una città-tappa del Giro d’Italia si arrivi a 110 milioni di euro di giro d’affari, di cui 34 milioni nell’immediato e il resto a medio e lungo termine. Rcs sta quindi investendo in eventi sportivi e nuovi store anche nella Riviera Romagnola.
Anche la Professoressa Magda Antonioli Corigliano ha sottolineato come questo sia un momento particolarmente importante per il settore turistico: “L’Italia deve darsi da fare nell’ambito del turismo sportivo. Sono 1 miliardo i turisti nel mondo e il dato è in crescita; purtroppo l’Italia è ancora carente in impianti e infrastrutture, e anche per questo siamo al quinto posto rispetto a nuove mete. La soddisfazione del turista si abbina alla possibilità di poter praticare il proprio sport preferito, e il Fantini Club è un esempio di best practice in materia”. Modello da esportare e replicare, ma non da copiare… Ogni regione infatti deve trovare la sua ricetta".
Elena David ha citato al riguardo il fenomeno degli Emirati Arabi che hanno puntato sullo sport ottenendo aumenti considerevoli nell’incoming; in Italia, nuovi spazi fra sport e turismo possono a suo parere essere generati dal rugby, dal golf e dai motori “ci siamo adagiati sui risultati precedenti e questo non è affatto positivo. Il turismo sportivo è un importante elemento su cui puntare, in queste occasioni si viaggia per seguire gli eventi e per seguire la propria passione. Dobbiamo puntare su questa opportunità che il territorio ci permette di sfruttare. L’Italia deve tornare ad essere la prima nei sogni ma anche e soprattutto la prima nella destinazione. “
Filippo Donati ha sottolineato come il turismo sportivo sia un ‘turismo di tribù’, come “il settore necessità di tecnici competenti e di attenzione politica” e come occorra unire tutte le componenti per creare un prodotto davvero all’altezza del nostro paese, partendo ad esempio dal golf, sicura fonte di buone opportunità per il turismo.
E in rappresentanza della Federazione Italiana Golf è intervenuto il Consigliere Federale Bruno Bizzozero, sottolineando il gran numero di tesserati presenti in Italia, che spendono in media 300-350 euro al giorno sul territorio.
Diego Sgorbati, direttore marketing Ducati, ha portato l’esperienza del Motomondiale: “Il motociclismo muove tifosi e sportivi nel mondo 18-20 volte l’anno. La chiave è il turismo esperienziale che rafforza il brand e accresce il mito; la Ducati per i tifosi, ad esempio, ha istituito la ‘tribuna Ducati’ in occasione dei Gran Premi”.
Ha presentato la propria esperienza anche il responsabile comunicazione della Technogym Enrico Manaresi, l’azienda che ha esportato nel mondo il concetto di Romagna Wellness Valley. Mauro Fabris infine ha evidenziato il ruolo di uno degli sport più praticati in Italia (secondo dopo il calcio), parlando poi del fenomeno beach volley, e ha infine portato l’esempio della società di serie A del Piacenza che ha investito con una propria squadra in Cina.
Sportur, organizzazione pioniera del turismo attivo, con oltre 25 anni di know how coltivato e cresciuto nella Riviera Adriatica dell’Emilia Romagna, poi esportato e sviluppato con un ventaglio di centinaia di esperienze in Italia e all’estero (dai beach games agli stage di alto livello con i campioni), con questa iniziativa pressoché unica in Italia si è fatta dunque promotrice di un nuovo e concreto piano di sviluppo che mira a coinvolgere tutto il paese e tutti i protagonisti della filiera sport e turismo, compreso l’indotto. Questa tavola rotonda ha aperto un dialogo virtuoso su come sport e turismo possano diventare sempre più motore per la crescita del nostro paese e ha cercato di indicare quali azioni mettere in campo per intercettare questo forte interesse per la vacanza attiva come fattore determinante nella scelta della destinazione turistica di migliaia di persone. Perché lo sport è il vero “Motore per il turismo”: un asset fondamentale per l’Italia turistica e non solo.
Al termine gli ospiti hanno gustato alcuni piatti a base di pesce dell'Adriatico, accostato ai prodotti del territorio e della tradizione romagnola, a cura di Stefano Bartolini, patron dell’Osteria del Gran Fritto e Terrazza Bartolini di Milano Marittima (in collaborazione con Milanomarittimalife).

PER INFORMAZIONI:
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