Modena vince la Supercoppa maschile, azzurre imbattute al Mondiale in Giappone

08/10/2018

La nuova stagione della pallavolo maschile è scattata a Perugia applaudendo il successo di Modena nella 23a edizione della Supercoppa al termine di un week end che ha confermato quello che pensiamo tutti: questa stagione sarà a dir poco straordinaria e la Superlega è di nuovo il campionato più bello del mondo.
MODENA SUPERSTAR.Per due giorni ci siamo goduti un gioco stellare, interpretato in maniera fantastica dai migliori giocatori del firmamento internazionale. Okay, le squadre non erano rodate, avevano pochissimi allenamenti alle spalle, la chimica delle quattro protagoniste era ben lungi dai livelli ottimali, però le partite sono state bellissime, intese, appassionanti. Nella prima semifinale Perugia, nonostante le botte in battuta di Leon, si è arresa per 3-0 a una pimpante Trento (nelle cui file ha dato spettacolo in difesa Grebennikov), mentre Modena nella seconda semifinale ha piegato a sorpresa per 3-2 la corazzata Civitanova, classificata poi terza battendo domenica per 3-1 i padroni di casa. Piuttosto delusi, peraltro comprensibilmente. “Siamo work in progress e dobbiamo ancora lavorare molto per trovare la nostra miglior condizione” ha ammesso Lorenzo Bernardi, che come al solito ai problemi non gira mai intorno. La finale che assegnava il primo trofeo dell’anno ha visto la squadra di Julio Velasco partire a spron battuto portandosi avanti 2-0, poi c’è stata la veemente reazione del sestetto di Angelo Lorenzetti, capace di impattare la situazione. Il tie break, senza storia in verità, se lo sono aggiudicato per 15-8 i gialloblù emiliani sui trentini, degni co-protagonisti di una bella sfida: alla fine è stata festa grande per giocatori, staff e tifosi dell’Azimut, molto felici dopo un’estate a dir poco tribolata. Julio Velasco è così tornato ad assaporare un trionfo in Italia dal lontano 1989, mettendo nella sua bacheca personale la prima Supercoppa, la quarta per la sua società.
PRIMI GIUDIZI. Impossibile emettere valutazioni con una certa logica: questa peraltro bellissima due giorni, perfettamente organizzata come di consueto dalla Lega maschile, è arrivata neanche una settimana dopo la conclusione del Mondiale vinto dalla Polonia a Torino. Troppo stanchi i giocatori, troppo nuovi quasi tutti gli organici, troppo poco il tempo a disposizione per lavorare. Abbiamo comunque avuto la certezza che le quattro formazioni presenti nel cuore dell’Umbria saranno in grado di competere per il vertice assoluto in virtù della classe e della potenza dei loro giocatori. Abbiamo assistito a una passerella incredibile di campionissimi, compresi i nuovi arrivati (o rientrati) Leal, Leon, Simon, Bednorz, Lisinac. Un autentico spettacolo. Quest’anno il pubblico si divertirà quando andrà nei vari palasport per assistere alle partite, potete starne certi.
MANIFESTO DEL VOLLEY. Anche in questa occasione ho avuto il piacere e il privilegio di poter intervistare alcuni dei protagonisti sul campo. Prima della finale Modena-Trento l’intervista a Lorenzetti e Velasco è stata da antologia della pallavolo, visto lo spirito che l’ha caratterizzata. “Oggi noi non giochiamo contro Modena ma con Modena questa partita” ha detto l’allenatore dell’Itas Trentino visibilmente commosso per aver ritrovato sul suo cammino il Maestro. E Velasco non gli è stato da meno parlando con il cuore davanti a tutti delle qualità di Lorenzetti. Chapeaux.
VELI MILANESI. Lunedì mattina sono volato di corsa a Milano per la presentazione dellaPowervolley, con un autentico “parterre de roi” di istituzioni e tantissima gente accorsa al Pirellone. C’era addirittura il Ministro dell’Istruzione Marco Bussetti, da sempre amico del presidente Lucio Fusaro. Tra i temi dibattuti ovviamente anche il Palalido: sarà pronto nel 2019. In quale mese non è ancora dato sapere per diversi problemi di carattere burocratico. Riuscirà a giocarci la squadra prima della fine di questo campionato? La domanda non ha trovato risposta certa… Per il resto tanto entusiasmo e la consapevolezza che “questa stagione sarà durissima e servirà tantissimo lavoro”, come ha ammesso Andrea Giani. Ripetere il sesto posto dello scorso anno sarà impresa ardua, vista la competitività del lotto delle partecipanti alla Superlega che scatta in questo fine settimana.
MONDIALE FEMMINILE. Intanto in Giappone prosegue la marcia trionfale della nazionale di Davide Mazzanti, imbattuta dopo 7 partite. L’ultima vittima della pimpantissima Italia è stata aOsaka la Thailandia, letteralmente surclassata per 3-0 con 15 punti di Paola Egonu, 12 di Cristina Chirichella e 11 di Anna Danesi. Bene, anzi benissimo a dire il vero: le azzurre stanno disputando un torneo al limite della perfezione e hanno comprensibilmente il morale alle stelle. Il prossimo avversario è la Russia mercoledì alle 9.10. L’obiettivo dichiarato alla vigilia era la Final Six: adesso l’asticella si sta alzando…
Buona pallavolo e buoni Mondiali a tutti!
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