Montali e Bonitta a Roma? Fantapallavolo!

01/11/2005

MILANO. Non si poteva non partire dalla città che ci ospitava, orfana del volley di vertice da qualche anno, e sempre in attesa di poterlo riabbracciare (come ha fatto di recente in occasione della Supercoppa Italiana vinta in un Palalido gremito dalla Sisley Treviso sulla Tonno Callipo Vibo Valentia). “Milano ha quello che si merita, ovvero la mia squadra di B2” ha tuonato Antonio Caserta, mister Asystel tanto per intenderci, l’ultimo che ci ha messo soldi veri ma poi è stato costretto a scappare per l’insensibilità delle istituzioni e degli altri imprenditori (prima a Piacenza e adesso a Novara, con le donne). Vero? Falso? Realistico, direi io. Adesso che si parla di un nuovo palasport (era ora!), adesso che pure il sindaco Albertini dimostra sensibilità nei confronti dello sport, sarebbe ora di ritrovare una squadra di vertice, maschile o femminile che sia (come ha detto Marco Bonitta). La metropoli lombarda è molto sensibile al richiamo degli eventi al vertice, come conferma del resto l’ennesimo boom fatto registrare dall’Armani Jeans di basket. Ma chi ha qualche annetto come me non può aver dimenticato i pienoni al Palatrussardi e al Forum all’epoca delle Mediolanum. E allora, speriamo… Anche perché Milano è molto importante dal punto di vista comunicazionale.

ROMA
. Il salto alla capitale è inevitabile, soprattutto perché il progetto della polisportiva voluta da Claudio Toti potrebbe prender vita a breve: il basket di A1 c’è già (la Lottomatica), la pallavolo femminile anche (la Lamaro di A2, con tante ambizioni, come confermano l’interessamento recente alla Piccinini), manca la squadra maschile di A1, che potrebbe arrivare l’anno prossimo. Pura fantasia? Non credo proprio, se è vero che si è pensato addirittura di chiedere a Montali di allenare nella capitale. “Ma non se parla assolutamente di doppio incarico, almeno fino a quando sarò io il presidente della Fipav” ci ha tenuto a sottolineare Carlo Magri, mentre Montali sorrideva lì vicino. “Lo so che a Roma ci pensano, anzi addirittura si potrebbe sognare di avere entrambi gli allenatori delle nostre nazionali per allenare le due squadre, quella maschile e quella femminile, ma il progetto non è realizzabile”. Per il momento…

EUROPEI. Montali si è inorgoglito, giustamente, ripensando all’ultima vittoria dei suoi prodi azzurri in un Palalottomatica esaurito e impazzito di gioia: un trionfo che si è ripercossa positivamente sul campionato, con un aumento di oltre il 10 per cento in termini di spettatori affluiti per gustarsi la serie A1. “L’effetto amplificatore di un successo così importante centrato in casa è stato dirompente, ed è quello che mi ha detto di invidiarci Lorenzo Bernardi, uno che di vittorie ne ha festeggiate molte: sono orgoglioso del mio gruppo, e spero che questo rappresenti l’inizio di un ciclo vincente che ci porterà all’Olimpiade di Pechino”.

GRAND CHAMPIONS CUP. Intanto però c’è il torneo giapponese di novembre, nel quale l’Italia cercherà di prendersi la rivincita nei confronti del Brasile. “Non sarà facile ma ci proveremo. Noi e loro siamo i favoriti. Attenzione però anche alla Cina, molto cresciuta negli ultimi tempi”. E questa volta a sorridere è Magri, che lo invita a non bluffare. Chi invece nel Paese del Sol Levante non ci sarà è la nazionale femminile, seconda agli Europei di Zagabria. “Avremmo voluto e potuto vincere la finale contro la Polonia, siamo contenti di averla almeno giocata quella finale ma non posso nascondere la mia delusione. Peccato, davvero. Ci riproveremo il prossimo anno al Mondiale, sempre in Giappone”. Le parole di Marco Bonitta mi sono parse sincere, e questa delusione potrebbe trasformarsi in energia vincente per il futuro delle iridate.

ALL STAR GAME. Dopo il filmato dedicato agli azzurri, riflessione d’obbligo sull’All Star Game, dove gli azzurri dovranno essere presenti. “Ci stiamo pensando, è giusto che non manchino questa grande festa, però prima mi voglio chiarire con la Lega maschile, perché la nazionale merita rispetto”. Magri parla in sintonia con Montali. “E merita rispetto anche il pubblico che vorrà essere a presente a Firenze, non solo i 1.200 che hanno già acquistato i biglietti” aggiungo io. Il dibattito è aperto, ma se dovessi scommettere, non punterei sull’Italia già in volo per il Giappone insieme al Brasile.

MONDIALI 2006. In Oriente azzurri e azzurre andranno invece il prossimo anno a novembre, per un Campionato del Mondo che potrebbe rappresentare un momento epocale per il nostro volley. “Potremmo vincere due medaglie d’oro, e sarebbe a dir poco fantastico: ce la possiamo fare, perché non provarci?”. Sono contento di sentire Bonitta così ottimista, e devo aggiungere che concordo con lui. Prima però ci sarà il Grand Prix, con le finali di nuovo a Reggio Calabria a metà settembre: una straordinaria occasione per applaudire un gruppo eccellente, che presto vedremo anche a Milano. Parola di Carlo Magri.

MONDIALI 2010. Quelli femminili sono praticamente stati assegnati alla Polonia, per quelli maschili è ancora in corsa l’Italia. La Federazione Internazionale deciderà entro la fine dell’anno. “Servono tante forze, coalizzate e animate dal desiderio di realizzare questo grande sogno: governo, istituzioni locali, aziende, televisioni”. Milano risponde subito presente, Roma per voce del suo sindaco Veltroni vuole ospitare le finali, i soldi stanno arrivando. Manca la copertura tv, che potrebbe essere assicurata dalla Rai (galvanizzata dagli ascolti dell’ultimo Europeo) o da Sky, dipende dal quantum e dai tempi. Ma anche qui non ho dubbi: punto sul Mondiale in Italia tra cinque anni.

NOVITA’ TECNICHE. Da un argomento all’altro con una semplicità inaudita, tra sorrisi e battute. A proposito di battute: la Fivb sperimenterà il prossimo anno la possibilità di effettuarne una seconda in caso di errore nella prima, con un presunto allungamento dei set sull’ordine dei due minuti. “Non è vero, vorrei sapere chi ha fatto questi calcoli, i minuti sono almeno il doppio - è il Montali-pensiero che io condivido appieno – non mi piace e non sono d’accordo con i soloni che hanno ideato questa novità: spero che venga subito accantonata l’idea”. Di opinione leggermente diversa è invece Bonitta, che propone: “Perché non limitare questa novità alle azioni che fanno seguito ai time out?”. Interessante, ma difficile da applicare. Vaglielo a spiegare alle gente, cui ogni anno propiniamo mille novità… E il secondo libero? Qui tutti sintonizzati sulla stessa lunghezza d’onda: okay. Anche se i ct vorrebbe una rosa di 14 giocatori e non di 12 per lavorare meglio. Ma la Federazione Internazionale non ci sente per problematiche olimpiche.

VENTICINQUE PER CENTO. E’ la percentuale dei ragazzi italiani che gioca a pallavolo, dato straordinario visto che colloca il nostro sport al secondo posto dietro il calcio ma abbondantemente davanti a tutti gli altri. “Il nostro segreto è di essere coniugabili al maschile e al femminile, con in più il beach volley che garantisce continuità per tutto l’anno”. Magri si inorgoglisce per questi dati e fa bene. I giovani sono il nostro vero patrimonio, e dovremmo preservarlo maggiormente, non facendo dimenticare la pallavolo quando finisce l’età scolare.

CAMPIONATO. Chiudiamo con i pronostici sul campionato femminile, dai quali non si è esentato Antonio Caserta. “A Novara, dove a febbraio del prossimo anno verrà inaugurato il nuovo palasport, abbiamo allestito una squadra che deve vincere tutto, in Italia e in Europa”. Più chiaro di così… E in campo maschile? Qui tutti concordano: solo Treviso può perdere lo scudetto, ma forse anche impegnandosi questa volta pare non possa riuscire nell’impresa.

PREMI. Alla fine premi per tutti, consegnati da Franco Ascani, presidente della Federazione Internazionale Cinema e Televisione Sportiva, entusiasta della serata e del tema trattato. La pallavolo era presente per la prima volta questa a manifestazione e ha fatto una gran bella figura. Ma è proprio così difficile andare d’accordo e remare tutti nella stessa direzione? Stando ai fatti parrebbe di sì. Per fortuna al di fuori del nostro orticello se ne accorgono ancora in pochi.

Buona pallavolo a tutti.


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