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Muro e sorrisi, l'Italvolley insiste
Muro e sorrisi, l'Italvolley insiste
di Adelio Pistelli
24/06/2011
Cosa fa un ragazzino quando va per le prime volte sottorete? Vuole schiacciare, il sistema più efficace per sbattere un pallone a terra. Ma, del resto, come dargli torto? Però, c'è anche chi cresce guardando al di là del campo amico, pensando a schiacciare ed alzare le braccia per costruire un muro e se, a lungo andare, l'obiettivo riesce, l'effetto-punto spesso è migliore di una pesante schiacciata. Se funziona il famoso "piano di rimbalzo", insommma, diventa tutto più facile: c'è la possibilità della ricostruzione, c'è la consapevolezza che sei in partita. E' in pillole, un po' il riassunto del match contro la
Corea del Sud, a Trieste,
che l'
Italvolley
ha messo in cassaforte senza particolari apprensioni. Muri 11, sempre puntuali nel momenti in cui gli uomini di
Park Ki Won
provavano a restare in partita: muri 11, tre dei quali portano la firma di
Rocco Barone,
al primo vero esordio in azzurro. "
Sono felice, molto
- racconta il ragazzo di Calabria -.
Avevo fatto un primo assaggio con Anastasi, ultimamente, in Sicilia, avevo ripreso confidenza con il campo, ma stavolta è davvero la prima volta
". Poche parole che rispecchiano il momento dei sorrisi azzurri, figli di settimane felici. Almeno per ciò che ha fatto vedere nelle nove sfide di
World League
che ha prodotto il solo incidente di percorso contro la
Francia, a Messina.
Ergo, azzurri sempre più in discesa verso le finali ad otto di
Danzica
: una vittoria (ancora contro gli asiatici domenica a
Padova
) "pass" staccato per incontri molto più concreti previsti in Polonia, dove arriveranno le prime importanti verità per
Savani e compagni.
E come da giorni sostengono un po' tutti nell'ambiente - mentre solo la matematica ancora frena giustificati entusiasmi - appuntamento a Danzica: lì sapremo.
Verso le finali viaggia, comunque, un team che prende coscienza del suo reale potenziale, della sua vera concretezza a prescindere, come direbbe
Totò,
della modesta forza della Corea, ultimi avversari sulla strada dell'Italvolley. E sono soprattutto gli azzurri che aspettano i grandi match perché sono loro ad avere più curiosità. Gente come
Savani, Lasko, Birarelli
(per un giorno a riposo),
Zaytsev
(dirompente con il suo 75% in attacco ed i 4 ace) con un mondiale alle spalle, sono pronti a prendere per mano compagni più acerbi ma carichi di determinazione per andare incontro a sfide vere, quelle che aiuteranno a crescere ancora e tanto.
Ma intanto siamo ancora alle qualificazioni, intanto c'è da vivere alla giornata, c'è da continuare a vincere, c'è già dalla prossima gara (domenica, appunto) contro gli asiatici e guardare a Danzica, solo quando sarà il momento.
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