Nikolov "schiaccia" la Polonia e fa il matematico

di Adelio Pistelli

01/10/2010

Vladimir Nikolov in attaccoVladimir Nikolov in attacco
Vladimir Nikolov in attacco
Da Ancona prima sentenza: la Polonia lascia il Mondiale. Gli uomini di Daniel Castellani escono da Italia 2010 dopo una delle loro sue peggiori esperienze internazionali. Umiliata dal Brasile, presa a pallonate dalla Bulgaria gli uomini di Daniel Castellani tornano a casa con un carico di interrogativi molti dei quali saranno di difficile soluzione. “Pensavamo di dover giocare una gara diversa. Invece è andato tutto nel migliore dei modi. Però, anche e soprattutto per nostro merito”.
Vladimir Nikolov, capitano bulgaro mette subito un freno a qualsiasi altra considerazione. E, del resto, ci sono anche verità assolute nelle parole del trentatreenne opposto rivedendo velocemente il ‘cappotto’ infilato alla
Polonia. Detto del suo 61% offensivo, del 59% di Kaziyski, è tutta la Bulgaria che ha giocato come sperava che giocasse il suo tecnico Silvano Prandi: arrabbiata, contina e concreta. “Era diventato un vero esame – continua Nikolov -. A Torino, pur perdendo due volte di seguito, avevamo ugualmente lanciato ottimi segnali come condizione fisica e tecnica ma il risultato ci danneggiava. E allora in questa occasione era importante ritrovare il sorriso e confermare la nostra forza”.
Nikolov in grande serata “Nikolov ha solo aiutato a vincere una gara molto importante”. Smorza velocemente ogni giudizio personale e guarda al presente con un pensiero al futuro. “Vincere contro la Polonia ci regala una doppia soddisfazione. Ultimamente, ogni volta che la vedevamo al di là della rete era un problema. Faticavamo a stare in campo e perdevamo, anche se per pochi palloni, ma perdevamo. Era temo di tornare protagonisti. E ci siamo riusciti con una prestazione credo molto bella di tutto il gruppo”. E adesso, per chiudere il girone sta arrivando una avvincente sfida con il Brasile: in palio il primo posto della Pool di Ancona “Non vogliano finire in uno dei due gironi (di Firenze, ndr) dove quasi sicuramente ci saranno o Cuba o Russia”. La frase è tutto un programma è la dice lunga sulle… matematiche impressioni che gravitano su questo mondiale. “Ma intanto guardiamo a quanto di buono abbiano fatto contro la Polonia” rilancia Nikolov che devia subito anche su una previsione in prospettiva: e Cuneo? “Abbiamo vinto lo scudetto, il prossimo sarà un campionato difficile ma bellissimo però, se permette vorrei chiudere qui e pensare solo ed esclusivamente al mondiale che, per la Bulgaria, potrebbe diventare sempre più interessante”.
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