Nona giornata A1 maschile: a Piacenza, Ravenna vince la sua prima partita;Trento vince a Roma e resta leader

11/12/2011

Nona giornata A1 maschile: a Piacenza, Ravenna vince la sua prima partita;Trento vince a Roma e resta leader
COPRA ELIOR PIACENZA - CMC RAVENNA 0-3 (23-25, 18-25, 17-25)
COPRA ELIOR PIACENZA: Ammerman 1, Marra (L), Kral 1, Sidibé, Papi 4, Zhekov, Nikolov 16, Massari 2, Zlatanov 10, Holt 4, Tencati 4, Penchev. Non entrati Marretta. All. Lorenzetti.
CMC RAVENNA: Mengozzi 9, Corvetta 2, Sirri 4, Tabanelli (L), Verhanneman, Quiroga 13, Moro 20, Brunner 10, Gruszka. Non entrati Leonardi, Bendandi, Gallosti, Roberts. All. Babini.
ARBITRI: Balboni, Genna. NOTE - Spettatori 3100, incasso 9100, durata set: 27', 25', 25'; tot: 77'.

Primo set caratterizzato dal fatto che le due squadre si inseguono punto dopo punto, la palla scotta con una posta in palio altissima. Giocate sempre semplici e tanti errori soprattutto in ricezione. Si va al primo timeout tecnico con Ravenna avanti 7-8. Zlatanov non molla mai, Nikolov non sbaglia un colpo ma il primo set lo portano a casa gli ospiti 25-23. Secondo set che inizia con Ravenna che parte fortissimo e si porta sul 8-14. Piacenza continua a sbagliare troppo ed è costretta ad inseguire fino alla fine quando gli ospiti allungano nuovamente e chiudono il set sul 18-25. Terzo set che mostra una squadra, quella di Piacenza, completamente in balia dei ragazzi di Babini. I tifosi locali contestano ad ampia voce i biancorossi ma nulla cambia nelle mani ma soprattutto nella testa dei ragazzi di Lorenzetti che perdono anche il terzo set con il punteggio di 17-25.

Antonio Babini (allenatore CMC Ravenna): “Siamo stati bravissimi, è stata una partita che per noi era importantissimo non perdere. L’abbiamo vinta e dominata e questo ci da una grandissima carica per proseguire con ancora maggior convinzione nella battaglia che ci deve portare alla salvezza. Noi la bandiera bianca, come qualcuno sosteneva già, non abbiamo nessuna intenzione di sventolarla. Complimenti ai ragazzi che non hanno mai mollato anche nei momenti difficili di questo inizio di stagione”.

Angelo Lorenzetti (allenatore Copra Elior Piacenza): “Avevamo preparato questa partita in ben altro modo e invece è andato tutto storto. Sono quelle giornate che nascono male e finiscono peggio. Pensiamo a lavorare fin da domani. Solo il lavoro ci può tirare fuori da questa situazione. I ragazzi si allenano sempre con il massimo dell’impegno in settimana ma, quando scendiamo in campo, ci smarriamo. Ora pensiamo alla Sisley”.

ANDREOLI LATINA - TONNO CALLIPO VIBO VALENTIA 3-0 (25-21, 25-22, 25-14)
ANDREOLI LATINA: Rivera Caamano 8, Hardy-dessources 5, Gitto 7, Sottile 4, Jarosz 13, De Pandis (L), Troy, Roca Borrero 16. Non entrati Guemart, Tailli, Galabinov, Cester, Fragkos. All. Prandi.
TONNO CALLIPO VIBO VALENTIA: Falasca, Coscione, Cernic 11, Diaz 3, Grassano, Rak 10, Klapwijk 12, Barone 6, Fanuli (L), Nikolov. Non entrati Mignolo, Banderò, Olli. All. Blengini.
ARBITRI: Puecher, La Micela. NOTE - Spettatori 610, incasso 3400, durata set: 28', 30', 24'; tot: 82'.

L’Andreoli Latina batte la Tonno Callipo Vibo Valentia in tre set e si aggiudica l’intero bottino. Avvio tutto degli ospiti che si portano sul 2-8, prima con i servizi di Roca c’è il sorpasso (14-13), poi con gli ace di Jarosz l’allungo (21-15) per la chiusura del set sul 25-21. Secondo set equilibrato, con gli ospiti che si portano sul 18-21 e i locali, trascinati da Roca che chiudono sul 25-22. Terzo set a senso unico con l’Andreoli che già sull’11-6 allunga e poi chiude con un eloquente 25-14.

Silvano Prandi (allenatore Andreoli Latina): “Nel primo set le battute di Roca e Jarosz ci ha permesso di recuperare e cambiare marcia. Vibo era un avversario che aveva battuto Macerata e giocato alla pari con Trento. Noi abbiamo battuto con grande continuità, questo ci ha semplificato il compito”.

Manuel Coscione (Tonno Callipo Vibo Valentia): “Non siamo stati molto incisivi come in altre occasioni specialmente a muro e difesa. Il cammino verso la Coppa Italia non è compromesso. Ognuno di noi sa cosa non ha funzionato, specialmente nell’atteggiamento”.

ENERGY RESOURCES SAN GIUSTINO - MARMI LANZA VERONA 1-3 (22-25, 21-25, 25-21, 25-27)
ENERGY RESOURCES SAN GIUSTINO: Creus Larry 10, Rauwerdink 15, Mc Kibbin, Cozzi, Bartoletti 17, Finazzi 7, Petkovic, Tholse, Giovi (L), Urnaut 11. Non entrati Lo Bianco, Sammelvuo. All. De Giorgi.
MARMI LANZA VERONA: Popp 15, Kosmina, Ter Horst, Meoni, Smerilli (L), Patriarca 8, Zingel 11, Kromm 18, Postiglioni, Gasparini 18. Non entrati Calderan, Bolla, Casarin. All. Bagnoli.
ARBITRI: Satanassi, Longo. NOTE - Spettatori 1500, durata set: 28', 26', 25', 33'; tot: 112'.

Nella decima giornata del girone di andata della serie A1 Sustenium, al Palakemon la Energy Resources San Giustino subisce ancora una sconfitta: a portare via l’intera posta, nello scontro diretto tra due formazioni della zona bassa della classifica, è la Marmi Lanza Verona. Il primo set sembra scivolare via senza problemi per la Marmi Lanza che, avanti di nove lunghezze, si fa pericolosamente recuperare dai padroni di casa che, con l'ingresso in campo di Petkovic per McKibbin, cambiano marcia fino a portarsi a meno uno. Ma il muro vincente degli ospiti spegne gli entusiasmi della Energy Resources. Maggior equilibrio iniziale nel secondo set, con San Giustino che si porta avanti di due lunghezze per la prima volta in partita. Il secondo parziale è però caratterizzato dall'arbitraggio che, almeno in quattro occasioni, viene fortemente contestato dagli altotiberini. Giovi si becca anche il giallo per proteste. Ne approfitta la Marmi Lanza che si porta sul due a zero. Reazione del sestetto di De Giorgi nel terzo parziale: i padroni di casa, sempre avanti nel set, allungano nel finale e accorciano le distanze. Il quarto parziale è una vera e propria lotta: San Giustino polverizza i tre punti di vantaggio accumulati nel corso del parziale e subisce gli attacchi e la battuta dell'ex di turno, Robert Kromm, MVP del match, che conduce i suoi alla vittoria da tre punti.

Andrea Bartoletti (Energy Resources San Giustino): “Nel quarto set, quello decisivo, loro sono riusciti ad essere più bravi. Nei momenti decisivi ci hanno messo qualcosa di più. La partita è stata combattuta, la differenza non è stata così netta. La classifica è brutta ma c’è tempo per continuare a lavorare e cambiare la situazione”.

Bruno Bagnoli (allenatore Marmi Lanza Verona): “Eravamo riusciti a portare via tre punti importanti a Ravenna, ci siamo riusciti anche oggi a San Giustino. Per noi è una grande soddisfazione. Non siamo andati benissimo in alcuni fondamentali ma siamo stati molto bravi nel quarto set a rimettere in piedi la partita”.

SISLEY BELLUNO - CASA MODENA 2-3 (25-23, 22-25, 25-15, 20-25, 13-15)
SISLEY BELLUNO: Abdelaziz, Szabò, Fei 24, Horstink 14, Dolfo 1, Farina (L), Kohut 9, Curti, De Togni 8, Suxho 6, Antonov, Ogurcak 11. Non entrati Sorato. All. Piazza.
CASA MODENA: Manià (L), Sala 11, Diachkov, Dennis 25, Carletti, Bellei 3, Yosifov 1, Esko 4, Martino 7, Casoli 5, Anderson 9, Piscopo 9. Non entrati Catellani. All. Bagnoli.
ARBITRI: Sampaolo, Ippoliti. NOTE - Spettatori 1400, incasso 15000, durata set: 26', 27', 22', 23', 17'; tot: 115'.

E’ la 101esima edizione della classicissima Sisley Volley-Casa Modena, per la prima volta nella cornice della Spes Arena di Belluno. Nel primo set la squadra di casa, trascinata da Horstink e dai centrali De Togni e Kohut, si impone scappando via nel finale per 25-23, poi il secondo set vede le due squadre sfidarsi furiosamente con grandi difese e giocate spettacolari, degne del blasone di questi due club “storici”. Alla fine è Dennis, che nel primo set era stato addirittura sostituito, a mettere i punti che rompono l’equilibrio del match: 22-25 ed è 1-1. Nel terzo set parte forte la Sisley (7-2, poi 12-6), trascinata da capitan Fei e da un Suxho velenoso in battuta. Coach Bagnoli (6 scudetti sulla panchina Sisley) attinge a tutta la sua panchina, ma non basta e Belluno vola avanti 2-1 con un set perfetto (25-15) come dimostra il 79% in attacco dei padroni di casa. Quarto set con Belluno ancora avanti all’inizio, ma Modena trova risorse eccezionali in panchina con Piscopo e l’ex Casoli che fanno faville, coadiuvati da Dennis, 19-25 e si va al tie break. Parte bene Casa Modena, ma è equilibrio come in tutto il match, fino al break di Sala (MVP del match) in battuta, da 3 pari a 3-10. Poi controbreak di Horstink (7-11), ma non basta il sussulto finale (da 10-14 a 13-14) e Modena vince in rimonta al quinto set per 13-15 con ultimo contestatissimo servizio di Fei dato out.

Daniele Bagnoli (allenatore Casa Modena): “Peccato avere vinto con una palla data fuori di Fei che era dentro, ma a parte l’episodio finale abbiamo vinto una gara non eccelsa sul piano tecnico da parte di entrambe le squadre. Siamo riusciti a riprendere il match sotto 2 set a 1 grazie a un bel rush in battuta, e anche nel quinto set con la battuta abbiamo preso il vantaggio decisivo che però abbiamo rischiato di vanificare subendo troppo una volta sul 14-10 per noi. E’ segno di poca continuità e questo non mi soddisfa, dobbiamo crescere molto, loro ci sono stati superiori in molti fondamentali e ci ha salvato la battuta anche episodica e il buon rendimento della panchina. Ora che ci alleneremo meglio e al completo spero che miglioreremo il nostro standard. Comunque due punti importantissimi al di là di come sono venuti, alla fine peseranno molto”.

Roberto Piazza (allenatore Sisley Belluno): “Dovevamo vincere 3-0 e invece è venuta una sconfitta al quinto set, peccato. Avevamo giocato bene, ma abbiamo subito troppo in alcuni momenti-chiave nel secondo set con due ace rocamboleschi di Dennis con l’aiuto del nastro e una palla contestata di Fei che era dentro, così come quella finale che avrebbe riaperto in extremis il match. Possiamo e dobbiamo crescere ancora sia individualmente che di squadra, sono convinto che abbiamo margini, anche se oggi abbiamo sprecato una grande occasione. Fei ha giocato una grande gara, nel finale ci ha riportato sotto da solo, conto che tutti seguano l’esempio del nostro capitano. Certo che dopo una gara condotta da noi, ci troviamo con un punto solo, è questo il rammarico più grande”.

FIDIA PADOVA - BRE BANCA LANNUTTI CUNEO 2-3 (25-19, 23-25, 25-18, 24-26, 9-15)
FIDIA PADOVA: Garghella (L), Schwarz 15, Gonzalez 4, Tiberti, Cricca 8, Koshikawa 1, Rosso 1, De Marchi 13, Simeonov 24, Semenzato 10, Suljagic 1, Zingaro (L). Non entrati Giannotti. All. Montagnani.
BRE BANCA LANNUTTI CUNEO: Henno, Ngapeth 10, Fortunato 2, Van Lankvelt, Wijsmans 19, Vissotto Neves 13, Grbic 5, Caceres 14, Vesely 4, Rossi 2, Pieri (L), Baranowicz. Non entrati Mastrangelo, Patriarca. All. Gulinelli.
ARBITRI: Prandi, Vagni. NOTE - Spettatori 2324, incasso 7730, durata set: 25', 30', 26', 32', 14'; tot: 127'.

Parte agguerrita la Fidia Padova nel primo set, conquistandosi il primo time out tecnico per 8-7. Sul 12-10 coach Gulinelli si ripara in time out, ma con De Marchi al servizio è ancora Padova in avanti (16-14). Cuneo fatica a trovare il ritmo e i padroni di casa ne approfittano: trascinati da Simeonov i bianconeri si aggiudicano il primo set 25-19. Nel secondo set Padova è ancora avanti con Cricca (8-7), ma sono la tecnica di Wijsmans e l’esperienza di Grbic a permettere agli ospiti di portarsi in vantaggio 13-16. Con Ngapeth al servizio Cuneo preme l’acceleratore (15-19), ma con l’ingresso in campo di Koshikawa, al servizio Padova diventa insidiosa tanto da costringere Gulinelli a ripararsi in time out sul 21-22. Cuneo è più cinica e il set è suo: 23-25. L’avvio di terzo set vede la Fidia Padova molto aggressiva, tanto che con Schwarz agguanta il punto del 7-3. Coach Gulinelli tenta diverse soluzioni, ma i bianconeri sono spinti dall’entusiasmo e chiudono sul 16-10 il secondo time out tecnico. E’ il preludio alla vittoria per 25-18. Nel quarto set le due squadre lottano punto a punto e sul 18-17 il match si fa interessante: l’ace di Gonzalez apre uno spiraglio in casa bianconera, ma ai vantaggi Cuneo alza la testa e s’impone 24-26. L’avvio del quinto e ultimo set trova i padroni di casa scossi ancora dalla mancata impresa e questo consente a Grbic & C. di portarsi sull’1-5. Cuneo dilaga e a poco servono i cambi in casa patavina: 9-15 e 2-3 finale.

Paolo Montagnani (allenatore Fidia Padova): “Oggi abbiamo fatto del nostro meglio e – dal punto di vista agonistico – Cuneo ha dovuto “sputare sangue” per riuscire a raddrizzare la partita. Ci metterei la firma per giocare così anche contro Macerata. L’ingresso in campo di Vissotto è stato fondamentale per loro”.

Flavio Gulinelli (allenatore Bre Banca Lannutti Cuneo): “Ci teniamo stretti questi due punti conquistati a Padova. Si sapeva che non sarebbe stata una gara semplice e in avvio di partita abbiamo avuto qualche difficoltà di troppo, dettata anche da scelte tecniche che ci hanno fatto partire con un sestetto differente dal solito. I padroni di casa hanno fatto una partita molto aggressiva ma siamo stati bravi a non perdere la concentrazione”.

LUBE BANCA MARCHE MACERATA - ACQUA PARADISO MONZA BRIANZA 3-2 (25-23, 25-21, 21-25, 23-25, 15-10)
LUBE BANCA MARCHE MACERATA: Lampariello, Exiga (L), Parodi 12, Stankovic 12, Kovar 14, Monopoli, Van Walle 4, Travica 1, Omrcen 26, Podrascanin 13. Non entrati Pajenk, Randazzo. All. Giuliani.
ACQUA PARADISO MONZA BRIANZA: Rossini (L), Nikic 19, Forni, Molteni 8, Buti 10, De Cecco 6, Gavotto 3, Shumov 12, Roumeliotis 11. Non entrati Ciabattini, Kaszap, Mor. All. Zanini.
ARBITRI: Pol, Rapisarda. NOTE - Spettatori 1900, incasso 8300, durata set: 29', 28', 26', 31', 15'; tot: 129'.

Padroni di casa senza Cristian Savani, bloccato da un’infiammazione tendinea al gomito del braccio destro riscontrata subito dopo il ritorno dalla World Cup (è stato a riposo anche a Latina), e sostituito da Jiri Kovar. Tra gli ospiti si registra invece la defezione all’ultimo momento di Rooney, infortunatosi durante l’allenamento del mattino e rimpiazzato da Molteni, indisponibile invece per motivi di tesseramento l’ultimo acquisto Facundo Conte. Tiratissimo il parziale d’apertura, che scorre sul filone del perfetto equilibrio fino al 22 pari per poi decidersi con le difese dei maceratesi: ottima quella di Parodi che si fa anche carico del contrattacco che vale il23-22, altrettanto importante (e spettacolare) quella successiva di Exiga, grazie alla quale Omrcen guadagna il set point che verrà capitalizzato da un errore al servizio di Nikic (25-23). Monza tiene sempre botta anche nel secondo set, ma nel finale la zampata vincente è sempre dei biancorossi, che oltre a confermare la buona vena in seconda linea (applausi per Exiga e Lampariello, inserito proprio ad hoc da Giuiani), trova riscontri positivi dal muro (14 totali, 9 per i due centrali), e soprattutto mette in vetrina un Parodi sempre vincente quando le palle scottano. E’ lui a firmare l’allungo decisivo dei marchigiani (21-18), suo pure il muro che vale il set point poi trasformato da un muro di Stankovic. Zanini getta nella mischia Roumeliotis (5 punti, 56%) per il convalescente Gavotto, ed il terzo parziale fornisce ottime risposte da parte del greco ma soprattutto da parte Nikic, il più efficace dei suoi (19 punti, con 2 ace e 1 muro). L’Acqua Paradiso prende il largo sin dall’avvio appoggiandosi sull’efficacia del servizio (due ace a testa per Nikic e De Cecco, 10-6), e e chiude senza rischi sul 25-21. Il quarto set, ancora equilibrato, si infiamma nel finale quando gli arbitri giudicano buono un muro su Omrcen, che protesta rimediando il giallo del 24-21 in favore di Monza. Nel tie break, Macerata salva l’imbattibilità del Palasport Fontescodella affidandosi proprio alle battute del suo capitano (per il croato ben 26 punti), che si porta sulla linea dei nove metri sul 10 pari per rimanerci fino al 15-10 conclusivo, favorito anche dai muri dell’Mvp Podrascanin (13 punti, 5 muri).

Alberto Giuliani (allenatore Lube Banca Marche Macerata): “Sono molto arrabbiato per il punto perso, meno per la prestazione perché siamo una squadra che purtroppo siamo una squadra che ha pochissimo tempo a disposizione per allenarsi, ed era quindi lecito aspettarsi una prova non proprio brillante come lo è stata quella odierna. Direi che la stanchezza ci ha portato via la lucidità ad un certo momento della partita, non nascondo però che avrei voluto vedere qualcosa di più a livello caratteriale. Ci sono due cose che chiedo sempre ai miei ragazzi, e dalle quali non si può mai prescindere: la prima è l’atteggiamento, ovvero non bisogna mai crollare, l’altra è invece l’efficienza, ed oggi ci è mancata spesso perché abbiamo subito molte murate secche, e commesso qualche errore di troppo”.

Emanuele Zanini (allenatore Acqua Paradiso Monza Brianza): “Ci siamo guadagnati un importante tie break dopo due set persi, ma per gran parte giocati punto a punto. Sono molto soddisfatto e orgoglioso dei miei ragazzi, perché la squadra che ho potuto schierare oggi si è meritata un punto d’oro, portandolo a casa con una grande forza di volontà”.

M. ROMA VOLLEY - ITAS DIATEC TRENTINO 1-3 (13-25, 23-25, 25-22, 17-25)
M. ROMA VOLLEY: Lebl 6, Passier 3, Paolucci, Paparoni (L), Maruotti 12, Zaytsev 22, Boninfante, Bencz 2, Sabbi 12. Non entrati Antonucci, Puliti, Corsano, Cisolla. All. Giani.
ITAS DIATEC TRENTINO: Kaziyski 14, Birarelli 13, Della Lunga 2, Juantorena 22, Zygadlo, Vieira De Oliveira, Sokolov 6, Djuric 8, Colaci (L), Stokr 7, Bari (L). Non entrati Brinkman, Burgsthaler. All. Stoytchev.
ARBITRI: Sobrero, Santi. NOTE - Spettatori 2600, incasso 7100, durata set: 22', 28', 28', 24'; tot: 102'.

L’Itas Diatec Trentino ha battuto la M.Roma Volley con il punteggio di 3-1 (25-13, 25-23, 22-25, 25-17) e si è confermata una squadra di altissimo livello, soprattutto nei momenti determinanti della gara. I neroverdi hanno sofferto nel primo set l’approccio alla partita e hanno pagato lo scotto di affrontare i campioni del mondo, all’interno di un Palazzetto dello Sport esaurito come per le grandi occasioni. Dal secondo set in poi la M.Roma è ripartita di slancio, giocando la partita che era stata studiata a tavolino. Trento ha fatto più fatica a scrollarsi di dosso la resistenza dei padroni di casa e, soltanto grazie al servizio, è riuscita a portarsi sul 2-0. Si era capito, però, che Roma non avrebbe ceduto le armi così facilmente. Nel terzo set Zaytsev e compagni hanno ribadito la buona vena del parziale precedente, solo con un pizzico di cattiveria e determinazione in più. Maruotti e Zaytsev hanno trascinato la squadra in attacco e la M.Roma si è riportata sotto di un set. Anche il quarto set è stato equilibrato, ma Roma ha pagato la stanchezza fisica e psicologica della battaglia dei parziali precedenti. Stoytchev ha gestito la panchina nel corso del match e così si è ritrovato un Kaziyski fresco e riposato per le azioni conclusive. Giani ha provato con il doppio cambio a invertire la rotta e occasionalmente la scelta ha pagato. Certo, l’assenza di Bjelica (ha giocato ancora Passier) è pesata, specie in attacco dove il serbo è un’alternativa fondamentale. Quella che poteva essere una festa è stata rovinata nel finale, nel match point, quando Juantorena ha pensato bene di effettuare una battuta da sotto, alzando un “candelone” che ha sfiorato il soffitto del Palazzetto. Il pubblico di Roma si è infuriato e ha iniziato a fischiare sonoramente la squadra avversaria. Anche il sestetto neroverde non ha preso bene il gesto del cubano e lo ha interpretato come un ingiustificato segnale di mancanza di rispetto e sportività. Peccato, perché Juantorena ha macchiato una gara favolosa, che gli era pure valsa il titolo di mvp.

Matey Kaziyski (Itas Diatec Trentino): “Siamo partiti molto bene nel primo set, tenendo alto il nostro livello di gioco. Dal secondo set Roma ha spinto maggiormente, tanto che dopo il terzo set ho temuto che potessimo arrivare al tie-break. Siamo stati molto bravi nel quarto set, forzando al servizio e mettendo la M.Roma sotto pressione. Alla fine ci siamo aggiudicati tre punti molto importanti”.

Andrea Giani (allenatore M.Roma Volley): “Peccato per l’inizio, in cui siamo partiti soffrendo e troppo timidi. Poi però ci siamo ripresi, giocando punto a punto con i campioni trentini e riuscendo anche ad esprimere il nostro miglior gioco. Mi dispiace molto per il gesto di Juantorena che ha mancato di rispetto agli avversari. In carriera non mi era mai successo di vedere una cosa del genere e in un campo diverso dal nostro, con un pubblico meno disciplinato, sarebbe stato molto pericoloso”.

Risultati
Copra Elior Piacenza-CMC Ravenna 0-3 (23-25, 18-25, 17-25);
Lube Banca Marche Macerata-Acqua Paradiso Monza Brianza 3-2 (25-23, 25-21, 21-25, 23-25, 15-10);
Andreoli Latina-Tonno Callipo Vibo Valentia 3-0 (25-21, 25-22, 25-14);
Energy Resources San Giustino-Marmi Lanza Verona 1-3 (22-25, 21-25, 25-21, 25-27);
Sisley Belluno-Casa Modena 2-3 (25-23, 22-25, 25-15, 20-25, 13-15);
M. Roma Volley-Itas Diatec Trentino 1-3 (13-25, 23-25, 25-22, 17-25);
Fidia Padova-Bre Banca Lannutti Cuneo 2-3 (25-19, 23-25, 25-18, 24-26, 9-15).

Classifica
Itas Diatec Trentino 24, Bre Banca Lannutti Cuneo 22, Lube Banca Marche Macerata 21, Casa Modena 18, Acqua Paradiso Monza Brianza 14, Andreoli Latina 14, M. Roma Volley 13, Sisley Belluno 13, Tonno Callipo Vibo Valentia 12, Marmi Lanza Verona 11, Copra Elior Piacenza 8, Fidia Padova 8, Energy Resources San Giustino 6, CMC Ravenna 5.

Prossimo turno
10a giornata andata Serie A1 Sustenium

Sabato 17 dicembre 2011, ore 17.30
Tonno Callipo Vibo Valentia – Marmi Lanza Verona Diretta Rai Sport 1

Domenica 18 dicembre 2011, ore 17.30
Itas Diatec Trentino – Bre Banca Lannutti Cuneo Diretta Rai Sport 1

Domenica 18 dicembre 2011, ore 18.00
Fidia Padova – Lube Banca Marche Macerata
Casa Modena – Andreoli Latina
CMC Ravenna – M. Roma Volley
Copra Elior Piacenza – Sisley Belluno
Acqua Paradiso Monza Brianza – Energy Resources San Giustino Diretta Sportube.tv
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