La prima coppa di Reggio Emilia al maschile

13/02/2022

Inizio con un ricordo pallavolistico scolpito nel tempo. E l’occasione me l’ha fornita la vittoria di Reggio Emilia nella Coppa Italia di A2 maschile. La mia mente e il mio cuore hanno fatto un alto indietro nel tempo di oltre 40 anni, quando giovanissimo ho avuto il privilegio e la fortuna di giocare in serie B proprio a Reggio Emilia festeggiando anche una bellissima promozione in A2 con il gruppo che vedete in questa foto (c’era anche il grande Stelio de Rocco al suo primo anno in Italia). E’ stato quello un periodo fondamentale per la mia formazione, umana, sportiva e poi di lì a poco professionale, perché mi ha consentito di comprendere appieno i valori che sa regalare la pallavolo e le sensazioni che si provano in campo. Un’esperienza indimenticabile, che mi lega indissolubilmente ancora oggi a molti di questi carissimi amici con i quali abbiamo condiviso momenti straordinari.

COPPA ITALIA IN BACHECA. Autentica impresa della Conad Reggio Emilia, andata a conquistare la venticinquesima edizione della Del Monte® Coppa Italia di Serie A2 a Cuneo. Davanti a quasi duemila persone accorse al palasport piemontese, la squadra di Vincenzo Mastrangelo ha piegato quella di Roberto Serniotti per 3-1 al termine di una partita avvincente, in cui hanno realizzato 20 punti a testa Diego Cantagalli e l’mvp Roberto Cominetti. Per la società emiliana si tratta del primo trofeo di prestigio andato ad arricchire la propria bacheca.

PERUGIA A TUTTA FORZA. La Sir Safety non molla e continua a capeggiare la classifica della SuperLega con 52 punti dopo aver violato il PalaPanini 15-13 al tie break contro una Modena che ha comunque trovato la forza di recuperare lo svantaggio di 2 set prima di issare bandiera bianca. Agli emiliani di Andrea Giani non sono bastati i 27 punti di Abdel-Aziz e i 26 di Leal per domare gli umbri di Nikola Grbic, nelle cui file 25 punti li ha firmati il solito Leon (attualmente terzo nella graduatoria dei migliori realizzatori con 329 punti dietro a Dzavoronok a quota 330 e a Mozic, primo con 368). Dietro a Perugia (17 vittorie e 2 sconfitte) c’è Civitanova con 42 punti (14-3): nell’ottava di ritorno ha piegato per 3-0 Ravenna, solitario fanalino di cosa con due soli punti e ormai retrocessa. La lotta per la salvezza è però accesissima: al penultimo posto con 17 punti c’è Cisterna, superata in casa per 3-0 ad opera di Milano, quindi leggermente sopra a quota 18 ci sono appaiate Vibo Valentia e Verona, piegata proprio in Calabria per 3-0 nel confronto diretto (Nishida 19, mvp Mauricio Borges). A quota 20 invece c’è Taranto, domata senza eccessivi patemi da Trento nel cuore delle Dolomiti (Kaziyski 18, Lavia 16). Il sestetto di Angelo Lorenzetti (12-6) è sempre terzo con 39 punti, davanti a Modena che di punti ne ha finora totalizzati 36. Insomma, sia in testa che in coda al gruppo c’è grande bagarre. E tra poco finalmente la capienza dei vari palazzetti passerà dal 35 al 60%, per la gioia dei tifosi e delle casse societarie.

LOTTA APERTISSIMA. Quattro squadre in 6 punti in testa alla classifica, cinque in 8 punti. La serie A1 femminile sta regalando pathos a non finire, soprattutto se si considera che ci sono ancora tante partite ancora da recuperare e diversi scontri diretti da giocare. Prima da sola ad esultare dopo la sesta giornata di ritorno è Monza grazie al netto 3-0 inflitto a Scandicci al termine di prestazione esemplare (mvp è stata premiata Dana Rettke): l’ottima formazione di Marco Gaspari ha 43 punti (14 vittorie e e 4 sconfitte), tre in più delle toscane di Massimo Barbolini. Terza a quota 39 c’è Conegliano (14-1), andata a vincere 3-0 in quel di Busto Arsizio (1570 spettatori, tutto esaurito per la capienza attuale) con 29 punti dell’mvp Paola Egonu, attualmente seconda tra le migliori marcatrici con 346 alle spalle di Camilla Mingardi, prima con 347 (15 li ha realizzati contro l’Imoco). Quarta è Novara (13-2), vittoriosa nel derby piemontese sul campo di Cuneo per 3-0 con 17 punti dell’mvp Ebrar Karakurt, quinta è Busto (11-7) con 35. Grande lotta anche in coda. Adesso ultima da sola a quota 10 è Trento, superata a domicilio 3-0 da Vallefoglia (per l’mvp Tatiana Kosheleva 23), quart’ultima con 15 punti insieme a Roma, capace di mettere a segno l’impresa di battere Chieri 3-1 con Andrea Mafrici in panchina. In mezzo ci sono due squadre: Perugia è penultima con 11 punti e Bergamo terz’ultima con 13 dopo che le orobiche affidate alla guida tecnica di Marco Zanelli dopo le dimissioni di Pasqualino Giangrossi si sono imposte 3-1 sulle umbre (Lanier 19, mvp Isabella Di Iulio). Insomma, le emozioni sono tutt’altro che finite. 

NUOVI CT. Il Consiglio Federale ha nominato nuovo commissario tecnico della nazionale maschile di sitting volley l’iraniano Alireza Moameri: uno dei più grandi allenatori a livello mondiale della disciplina paralimpica di cui ha festeggiato due medaglie d’oro nel 2008 e nel 2016, oltre a quella d’argento nel 2012. Definiti anche gli staff delle nazionali giovanili. La juniores maschile sarà guidata da Matteo Battocchio, la pre-juniores da Michele Zanin e l’under 16 da Monica Cresta. Nel settore femminile Marco Mencarelli allenerà la nazionale juniores, Marco Fanni la pre-juniores e Pasquale D’Aniello l’under 15. Intanto la Federazione ha approvato lo statuto di Fipav Servizi SRL, il cui il socio unico è proprio la Federazione Italiana Pallavolo: a questa società verrà demandato anche il compito di organizzare gli eventi. Presto si conoscerà il nome del nuovo Amministratore Delegato.

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Buona pallavolo a tutti!

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