Pallavolo, urgenza media

15/12/2010

Mauro BerrutoMauro Berruto
Mauro Berruto
Qualche spunto di riflessione, cari amici, per la sesta puntata di “Top Volley”, il rotocalco televisivo settimanale partner di “dallarivolley.com” ideato e condotto da Laura Tommasini ogni giovedì sera alle 21 su E’Tv.

BERRUTO CT. Il tecnico torinese è il nuovo allenatore della nazionale maschile italiana. Quattro anni di contratto con un progetto importante, non rivolto solamente alla squadra nazionale seniores, e la speranza di poter ridare linfa vitale in futuro all’azzurro. Persona intelligente, colta, interessi variegati (come conferma pure la laurea in filosofia), ottima penna (ha scritto due libri molto interessanti, assolutamente poco banali), Mauro Berruto è un ottimo allenatore, gran lavoratore, reduce dal miracolo di Monza (dove ha gestito magistralmente una situazione di emergenza molto complicata), già forte di una buona esperienza internazionale maturata alla guida alle Finlandia. L’Italia volta dunque pagina, nella consapevolezza che si saluta un grande tecnico (e un grande amico) come Andrea Anastasi, e nella certezza che il nuovo ct non potrà rappresentare la panacea di tutti i mali: i giocatori di livello eccelso latitano, manca un opposto di ruolo che possa fare la differenza, occorre recuperare Matteo Martino (allenato quest’anno proprio da Berruto a Macerata). Insomma, ci sono non poche incognite all’orizzonte, anche se tecnico e Federazione dovranno trovare il coraggio di fare pure qualche scelta controcorrente: la situazione lo consente. Senza dimenticare che tra due anni (anzi meno…) ci sarà un appuntamento fondamentale per il domani del movimento come l’Olimpiade di Londra. In bocca al lupo dunque a Berruto e a chi lavorerà con lui: più che probabilmente Andrea Brogioni, già con Berruto in Finlandia e alla Lube, e forse Andrea Giani, fortissimamente voluto dal presidente federale Carlo Magri. Tra un po’ ne sapremo di più, quando lo staff verrà presentato ufficialmente (compreso il nuovo team manager, visto che è terminato il contratto di Alberto Gavazzi e non verrà rinnovato).

ANDREA CHI? Mercoledì mattina ho respirato una sana boccata di ossigeno pallavolistico condividendo due orette con gli studenti degli Istituti milanesi Besta e Natta in occasione della brillante iniziativa “Incontra il campione”. Oltre 300 ragazzi delle superiori si sono divertiti, chi giocando con i 6 atleti del Volley Segrate presenti, chi facendo il tifo per i compagni. Il tutto grazie all’attivismo del Comitato Regionale Lombardo, che ha portato anche diversi gadgets da distribuire: ne ho approfittato per fare qualche mini-quiz semplice-semplice. E devo dire che sono rimasto sconvolto… “Quanti giocatori ci sono in campo?” Qualche esitazione e poi la risposta giusta (suggerita, con tanti dubbi sull’utilizzo del libero). ”Come si è classificata l’Italia all’ultimo Mondiale maschile?” Nebbia all’orizzonte e poi finalmente la risposta giusta (quarta). ”Come si è classificata l’Italia all’ultimo Mondiale femminile?” Buio totale, e poi dopo alcuni minuti la risposta giusta (quinta). “Qual è il nome di battesimo di Giani, Gardini e Anastasi?” e qui il nulla più totale, poi Cazzaniga ha suggerito “Andrea” a una ragazzina e lei ha risposto correttamente. Pochi esempi, ma significativi, per capire che c’è ancora molto da lavorare, che bisogna riprendere a costruire personaggi, che bisogna fare promozione alla base, che bisogna divulgare il verbo, che bisogna fare meno i fenomeni ed essere meno autoreferenziali. Se avete dei dubbi, andate domani nella prima scuola che vi capita, anche quella dei vostri figli, e rifate il test: resterete sconvolti, proprio come me.

VOLLEY DOVE? Del resto in questo fine settimana mi sono fermato un po’ a riflettere sullo stato di salute della pallavolo, guardando tanto la tv e sfogliando molti giornali. La domanda che mi sono fatto spontaneamente in maniera ricorrente è stata: “Ma dove è finita la pallavolo?”. E’ diventato davvero complicato trovarla, sia sui quotidiani sportivi, che e soprattutto su quelli politici. Corriere della Sera, Repubblica, La Stampa, i più importanti, dedicano piccoli trafiletti con i risultati striminziti e la classifica solo del campionato maschile: di quello femminile neanche l’ombra (giocano?). Addirittura lunedì ho visto con il mio amico e collega Roberto Prini che il box sponsorizzato (!!) su Tuttosport riportava solo i risultati, la classifica e il prossimo turno in maniera asettica, con tre dita di bianco (traducendo, non c’era una sola riga di commento nonostante lo spazio a disposizione…). Che qualcosa non vada mi pare evidente. Forse bisognerebbe cercare qualche giovane di belle speranze, dotato di buona volontà, e infondergli la voglia di fare affinchè diffonda il verbo del volley come è accaduto una ventina di anni fa, allora quasi  spontaneamente: ne è nato un manipolo di ragazzotti che rappresentano ancora oggi i pochi che scrivono e parlano del nostro beneamato sport. Se però non si cambia in fretta qualcosa, se non si semina subito sperando di raccogliere tra poco, il futuro della pallavolo sui media sarà sempre più critico. E si suggerisca cortesemente al cronista di Radio Rai che nella pallavolo non esiste la“scavatrice”: questo me lo ha segnalato Marcone Nosotti dopo aver ascoltato "Pallavolando". Simonetta (Martellini) pensaci tu, per cortesia!!!!!!!!

CLASSIFICONE. Come ogni anno nel numero di dicembre di Pallavolo Supervolley trova un posto dominante (e atteso) il classificone di Leo Turrini. Tanti giudizi su 100 personaggi del mondo del volley, per quello che hanno fatto o non hanno fatto, nel bene e nel male. Per diversi anni sono stato inserito nella top ten, questa volta sono finito al posto numero 61 (sigh… scherzo!) con questa motivazione: “Non è colpa sua. Ma come era bella la pallavolo in televisione su Sky! Non si potrebbe convincere Murdoch a ripensarci? Proprio non si può?”. Grazie Leo, amico di vecchissima data (fin dai tempi della modenese Antenna 1, metà Anni 80!), hai scritto il vero… e riporterò le tue parole a chi di dovere.

MONDIALE PER CLUB. Questa settimana scatta a Doha in Qatar la rassegna iridata per Club, con Trento e Bergamo a rappresentare i nostri colori. La squadra di Stoytchev vuole confermarsi campione, e può farlo essendo la più forte del lotto; quella di Mazzanti vuole invece conquistare un trofeo di prestigio pur dovendo vedersela con le terribili turche del Fenerbache e pur dovendo rinunciare alla bravissima Leo Lo Bianco, rimasta a casa per problemi fisici (speriamo si rimetta in fretta...). Facciamo il tifo per le nostre squadre, perché sarebbe importante una ventata di ottimismo pre-natalizia.

Buona pallavolo a tutti!

P.S. Potete già prenotare la Guida al Volley 2011, come potete constatare nella home page di "dallarivolley.com": sarà pronta prima di Natale. Sono molto soddisfatto perchè tutti insieme, io, voi e gli amici-sponsor che ancora una volta mi sono stati vicini, concorreremo a realizzare un piccolo-grande sogno: il Percorso Salute che andrà ad arricchire la Casa Luce e Sorriso Giovanni paolo II di Casola di Montefiorino, sull'appennino modenese. Tutti quelli che amano il volley devono esserne orgogliosi! 
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