Paolo Montagnani a Città di Castello

03/07/2014

Paolo Montagnani Paolo Montagnani
Paolo Montagnani
Sarà Paolo Montagnani l’allenatore dell’Altotevere Pallavolo per la stagione 2014-2015. Il 46enne coach livornese , che negli ultimi due anni ha vissuto un’esperienza nel campionato giapponese con il Suntory Osaka, sarò quindi il successore di Andrea Radici sulla panchina della squadra del presidente Arveno Joan:”Partiamo con una nuova esperienza – afferma il massimo dirigente dell’Altotevere – con un nuovo allenatore: ci auguriamo che possa fare ottime cose. Con lui ci siamo subito intesi nei colloqui avuti in questi giorni che ci hanno confermato l’idea che avevamo di lui. Paolo Montagnani è un tecnico che fa al caso nostro perché sa lavorare benissimo con i giovani: vogliamo confermarci in A1 tra le squadre che possono dar fastidio alle grandi perciò stiamo cercando di allestire una squadra che può giocare un’ottima pallavolo e piacere ai nostri tifosi. Stiamo lavorando molto dopo le difficoltà iniziali, abbiamo avuto la fortuna di trovare in Montagnani una persona conosciuta bene dai nostri uomini mercato, gli diamo il benvenuto con la nostra grande ospitalità, speriamo di essere all’altezza di quanto lui merita. In bocca al lupo!”
Nelle sue prime dichiarazioni da allenatore dell’Altotevere Paolo Montagnani spazia dal Giappone ai ricordi legati ad un match con Padova del 2011 che finì con un rocambolesco 3-2 per Città di Castello: “Dal Giappone mi porto prima di tutto un figlio che è nato nel settembre 2012 e poi un’esperienza meravigliosa in tutti i campi da quello umano a quello sportivo, in un paese che ha una qualità di vita molto elevata. L’Altotevere mi ha scelto e sono felice di poter lavorare con questa società: ringrazio il presidente Ioan, il direttore generale Sacripanti e il direttore sportivo Gustinelli per avermi dato fiducia, una fiducia che tenterò di ricambiare anche perché a me piace lavorare con i giovani. Stiamo allestendo una buona squadra alla quale ancora mancano delle pedine molto importanti. L’ultimo ricordo che ho di questa zona non è molto piacevole: la pipe senza muro di Koshikawa che terminò fuori in uno dei tanti match ball che avemmo con Padova nella partita al pala Joan del 2010-2011. Finimmo col perdere 3-2 poi però alla fine la mia squadra vinse il campionato”.
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