Parodi, campione ritrovato per l'Italia

di Adelio Pistelli

17/09/2011

Simone ParodiSimone Parodi
Simone Parodi
Domenica giocherà la sua prima finale europea con contorno di numeri che regalano a Simone Parodi la doppia soddisfazione: 67% in attacco, 60 di ricezione positiva, 60 di ricezione perfetta è il personalissimo tabellino (come scriveva un famoso cronista) di un atleta ritrovato per un doppio regalo all'Italia che vince. "Sto benissimo, sono felice. Il ginocchio va tenuto sotto controllo ma sto vivendo una situazione meravigliosa" racconta sorridendo mentre lascia la Wienner Stadthalle. Era il suo sogno nascosto, mentre a Bologna (da fine maggio) iniziava la riabilitazione dopo il grave infortunio di inizio aprile: tornare quanto prima e giocare, intanto, un Europeo vero dopo le prime apparizioni (in panchina) ai Continentali 2009 in Turchia. Voleva tornare anche per vincere una sua personalissima scommessa che aveva fatto uscendo dalla sala operatoria dopo l'intervento al ginocchio sinistro quando in pochi avrebbero scommesso sul suo velocissimo recupero. L'estate in nazionale è stato decisamente il periodo del rilancio. Dopo la intense cure bolognesi, c'è stato importante e decisivo il dialogo tra la Lube Macerata, nuova società dello schiacciatore e Mauro Berruto nuovo tecnico degli azzurri che da poco aveva iniziato il lavoro in prospettiva Europei. Un dialogo lungo e dettagliato per lavorare, insieme, sul rientro graduale del signor Parodi. Sì, signore che Simone merita per la sua umiltà, educazione e professionalità. Mai una parola di troppo nel momento nero dell'infortunio (e l'improvviso trasferimento a Macerata), mai una parola in più sul possibile rientro nel grande giro prima degli Europei. "Ci credo e spero davvero di andare in Austria" diceva, infatti, nella rarissime occasioni in cui ha parlato negli ultimi mesi. C'è andato e, da Innsbruck spezzone di partita dietro l'altra e qui a Vienna il graduale e definitivo ritorno sottorete. Gara da applausi contro la Polonia del suo ex tecnico Anastasi che tanto aveva creduto in lui nell'ultimo periodo da coach azzurro. Partita lineare, concreta con colpi da ritrovato campione. "Poi siamo anche in finale e potete capire il mio stato d'animo. In sintesi, sono felice". 
Sigla.com - Internet Partner