Alle prime luci dell’alba di domenica 10 agosto, anche gli azzurri del volley faranno il loro debutto nei Giochi di Pechino. Sulla loro strada subito il Giappone, la formazione con cui hanno lottato due mesi fa per agguantare la qualificazione olimpica. Sulla panchina azzurra il ct Andrea Anastasi, che nel 2000 a Sydney guidó l’Italia alla medaglia di bronzo e che ora, dopo essersi tolto la soddisfazione di vincere con la Spagna il titolo europeo, sta per affrontare questa seconda esperienza a cinque cerchi. “ Sto vivendo molto bene questa nuova esperienza olimpica. A livello di emozioni le Olimpiadi sono difficili da raccontare, diciamo che si tratta di una manifestazione riassuntiva della vita di uno sportivo. Girare per il villaggio, vivere a fianco di grandi campioni è una sensazione davvero unica.” - L’Italia puó sognare una medaglia? “ Rispetto alla mia prima esperienza a Sydney la situazione è diversa. Qui non sogno nessuna medaglia, mentre in Australia la sognavo tutte le notti. Credo che in questo sono molto realista. Abbiamo lavorato e continueremo a lavorare per rendere al massimo. Poi il campo ci dirá cosa valiamo oggi.” - Che Olimpiade sará? “ Il torneo si presenta equilibratissimo, ci sono almeno sette squadre che sono autorizzate a pensare al podio, che possono vincere l’oro. Noi siamo gli ultimi arrivati, diciamo che siamo saliti in corsa e questo qualcosa significa.” - Soddisfatto di quanto fatto in questi 10 mesi di nuova vita azzurra? “ Tutti i nostri sforzi sino ad oggi sono stati fatti per far si che questo gruppo diventi una squadra. Da novembre quando ho iniziato il mio lavoro di strada ne abbiamo fatta abbastanza, ma tanta ne dobbiamo ancora fare.” - Primo avversario il Giappone, che squadra è? “ Ribadisco quanto ho detto alla vigilia del torneo di qualificazione di Tokyo: il Giappone è una ottima squadra in crescita. Da rispettare. Koshikawa è uno schiacciatore di alto livello; Yamamoto un opposto di due metri di grande spessore, il libero Tsumagari uno dei migliori al mondo nel suo ruolo. Non sará un esordi facile.”