Pippo Callipo: "Noi rivelazione? E' sinergia Società-Squadra-Allenatore"

di Adelio Pistelli

06/11/2011

Pippo Callipo Pippo Callipo
Pippo Callipo
Era il 1993. Qualcuno, magari scherzandoci un po’ sopra un giorno gli disse: “Perché non segui anche la pallavolo?”. Sono passati diciotto anni e Pippo Callipo ricorda ancora, come se fosse adesso, quel qualcuno che lo coinvolse in una una realtà tutta nuova, in un giorno diventato storico per tutta la Calabria.
Seguiva il basket Pippo Callipo quando qualcuno, magari scherzandoci un po’ sopra, regalò al mondo del volley un personaggio straordinario, umile nella sua grandezza: di dirigente e di imprenditore. Sono stati anni di impegno e sacrifici ma il commendator Pippo (come desidera essere identificato dai suoi tanti amici) è sempre più felice di aver seguito i consigli di quel ‘qualcuno’, tanti anni fa.
Però non vale guardare a ciò che è stato. La graduale crescita del suo Tonno Callipo; o magari ripensare alla prima volta in A1; oppure a quella meravigliosa finale di coppa Italia a Forlì; inutile, poi, guardare alla retrocessione, rileggere il ritorno nell’Olimpo del Volley. Sono, questo sì, un miscuglio di ricordi che fanno parte della storia di una società entrata in punta di piedi nel grande circo del volley e diventata il riferimento di una intera Regione. Come il suo presidente.
Un esempio? Nel pomeriggio di oggi (domenica) Pippo Callipo, ha preso la sua auto e raggiunto Soverato per seguire la partita della squadra femminile di A2. Una presenza desiderata dalla società di Soverato, la voglia di vedere sulle tribune del suo palasport un personaggio simbolo del volley che conta e che ha fatto conoscere la Calabria anche con la ‘palla presa a schiaffi’. “E’ una passeggiato che ho fatto volentieri – racconta lo stesso Pippo -. Se la mia presenza può servire, eccomi. A disposizione”.
Si, sempre disponibile, come è professionale nel suo lavoro e nello sport, intanto si gode il gran bel momento della Tonno Callipo. Quinti in classifica, subito dietro le cosi dette grandi… “Ho letto, sentito dire che siamo la squadra rivelazione. Calma: sono passate solo sette giornate di campionato. Però la soddisfazione è enorme – afferma -. Dopo la vittoria di una settimana fa contro una grande come la Lube, l’ambiente si è galvanizzato e l’ultimo bel successo a Padova (sabato, ndr), ci ha veramente entusiasmato. Peccato la sosta, non ci voleva. E’ come se nostri avversari chiedessero time out dopo aver subito due nostre ace. Pazienza, vedremo di fare bene anche quando ripartiremo. E sarà così a prescindere di chi avremo di fronte”.
“La mia certezza – continua il commendator Callipo – è legata all’attualità. Ho una squadra giovane ma molto determinata, che ogni domenica gioca con nuovi stimoli, guidata da un allenatore che sto scoprendo sempre più bravo. E’ una mia personale vittoria, se volete. Ho voluto Gianlorenzo Blengini, persone eccellente e si sta rivelando professionalmente molto preparato. E’ al suo primo anno di A1 ma sa regalare tattiche e sicurezze ai ragazzi, non è esagitato, niente nervosismi gratuiti e, importante, da tranquillità alla società. Sono contento come lo è tutto il nostro ambiente”.
Già, l’ambiente: un tutt’uno con la pallavolo. Vibo, la sua Provincia e poi, l’azienda dove si produce tonno conosciuto in tutto il mondo, con gli stessi dipendenti diventati gradualmente i primi tifosi della squadra. A proposito della Tonno Callipo azienda: nel 2013 festeggerà i cento anni di attività.
“Insieme ai miei vent’anni di pallavolo – sorride il commendator Callipo -. Allora, sapete sto pensando? Mi piacerebbe coinvolgere la Lega, per una iniziativa importante e significativa che accompagnerà i tanti festeggiamenti per il centenario della nostra attività lavorativa. Presto saprete”.
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