Piscopo a Molfetta

30/05/2013

Marco PiscopoMarco Piscopo
Marco Piscopo
Il primo vero colpo di mercato dell’Exprivia Molfetta si chiama Marco Piscopo. Chi segue le sorti della squadra da qualche anno, avrà già sentito questo nome. I tifosi molfettesi hanno ammirato il grande “Pisko” già in B1 fra il 2000 e il 2002, come nel 2004-2005. Un giocatore che da Molfetta ha spiccato il volo verso piazze importanti della pallavolo italiana: Padova, Trento e, negli ultimi quattro anni, a Modena.
205 cm di puro granito, Marco sposa in pieno il progetto Exprivia Molfetta: squadra giovane fatta di ragazzi motivati. Nato nel 1983 a Gagliano del Capo, dopo le esperienze di Schio e Santa Croce in A2 è Molfetta a lanciarlo nel panorama di Serie A1. Dal 2004-2005 in poi giocherà con Padova e Trento, dove vincerà scudetto e Champions League, sino ad accasarsi a Modena nel 2009. Nel mentre, cinque anni di militanza nella nazionale seniores con la partecipazione a due edizioni della World League . Poi, quattro anni sotto la Ghirlandina: per gli “Irriducibili” sono stati come quaranta, ‘Pisko’, infatti, è entrato nel cuore dei tifosi e del pubblico, con una stima reciproca che difficilmente verrà dimenticata. Il suo idolo sportivo è Andrea Giani, la sua passione si chiama Harley Davidson, da due anni in garage(per il momento); in campo ha il muro come colpo preferito.
Si riparte, dunque, proprio da quella stagione a Molfetta quasi dieci anni fa: “Quando ero a Santa Croce, qualche medico mi disse che non potevo più giocare per via di un infortunio. Molfetta mi dette un’ulteriore possibilità, l’accettai e ritornai qui. Sono grato proprio per questo a Molfetta, per avermi lanciato nella pallavolo di alto livello. E’ con questo senso di gratitudine che arrivo nuovamente qui a giocare per la prossima stagione.Ho molti amici sia nella società che in città, e tutto questo aiuterà di certo a lavorare meglio” .
A quasi trent’anni, Piscopo decide di ritornare dalle parti di casa propria, in una società neopromossa in A1. Una specie di nuova parentesi della sua personalissima e florida carriera: ”Sicuramente di parentesi se ne apre una nuova. Dopo aver declinato tutte le proposte ricevute, è stata evidente l’abilità del direttore sportivo nel chiudere la trattativa. Per quanto riguarda la squadra non si discute che sarà l’allenatore a decidere ma sono pronto a dare qualche consiglio a chi magari ha meno esperienza, specie in A1, e soprattutto ad essere al servizio della squadra. Bisogna lavorare al massimo giorno per giorno, senza fissarci con obiettivi e altre idee strane ”. E a proposito di Cichello:”Personalmente non lo conosco ma il mio ex allenatore Angelo Lorenzetti - una persona che quando parla sa quello che dice- me ne ha parlato molto bene”.
Un grande amico della Pallavolo Molfetta è tornato, il roster prende vita giorno dopo giorno, il sogno continua!
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