Play …of course

di Luciano Pedullà

05/05/2011

Play …of course
I Play off certamente sono un altro campionato! Quando trenta anni fa, seguendo la moda footbolistica americana, sono stati importati nel volley, chiunque ne ebbe l’idea trovò un modo meraviglioso di concludere la stagione. Giocare la fase finale attraverso scontri diretti a eliminazione è un modo completamente differente da quello della regular season, senza dimenticare che queste gare sono giocate con un calendario talmente intenso che soltanto squadre in migliore condizione fisica, o con un organico abbondante, hanno la possibilità di uscire più facilmente vincitrici. Le partite vengono affrontate con un pathos differente: chi ha maggiore difficoltà a sopportare la responsabilità fa anche più fatica a resistere alle pressioni che può fare l’ambiente; spesso possiamo giustificare in questo modo successi o sconfitte a sorpresa da parte di formazioni più o meno favorite. Il valore tattico della prima gara è grande soprattutto se si gioca al meglio di due gare vinte su tre, e ogni partita diventa un meraviglioso incontro a scacchi tra i tecnici e un combattimento a colpi di sciabola e fioretto tra le contendenti in campo. L’emozione suscitata dalle gare “dentro o fuori” è una sensazione gradevolissima che, spesso, dà un sapore particolare a tutta la stagione; immaginiamoci poi quando le partite e le dispute sono vinte con parziali particolarmente in equilibrio. I primi incontri disputatisi in questa settimana hanno avuto quest’andamento e la vittoria finale di Modena e Perugia ha aiutato gli spettatori, non tanti purtroppo, a provare sugli spalti le stesse sensazioni vissute dai protagonisti. Perugia ha vinto a Conegliano mettendo una piccola ipoteca sul passaggio del turno, non tanto perché la prossima gara, la formazione umbra l’affronterà in casa, piuttosto perché ora Conegliano si troverà con le spalle contro al muro. La formazione veneta è una squadra di valore con giocatrici capaci di ribaltare le sorti del turno, soprattutto in situazione di stress, Gioli e Turlea hanno talmente la stoffa delle campionesse che è difficile pensare a un turno ormai scontato. E’ vero, però, che, contrariamente alle Venete, Perugia in questa stagione si è trovato tante volte in grande difficoltà, nella lotta per non retrocedere in A2, e in ogni momento ha dovuto lottare con tutte le forze aggrappandosi ai risultati propri, prima che a quelli degli altri. Due campionesse del mondo, Leggeri e Rinieri, hanno dato il buon esempio in tal senso e le giovani, come Angeloni, hanno saputo crescere e diventare in alcuni momenti determinanti, attaccando i palloni più difficili, giocate fondamentali per il risultato finale. Conegliano questi momenti durante l’hanno li ha vissuti in quantità molto minore e forse solo nella fase preliminare della Coppa Italia Rabadzhieva e compagne hanno sentito l’adrenalina scorrere nelle vene. Il discorso cambia leggermente per Castellana e Modena; le emiliane con l’arrivo di Cuccarini hanno cambiato regime e dopo un’estenuante lotta, in posizioni non consone alle giocatrici del sestetto, si sono trovate nei play off, con tanti infortuni di fine stagione, ad incontrare le pugliesi. L’assenza di Matuskova, soprattutto, Paggi e Bacchi pesano sulla compagine modenese, che però è riuscita a chiudere, dopo un’estenuante lotta, la sfida con la squadra di Radogna. Il tecnico barese (è lui in questo momento il più amato dagli italiani, ricercato com’è da Parma, Bergamo e Piacenza) avrà l’opportunità di ribaltare la situazione venerdì in casa ma sono sicuro che assisteremo a un bellissimo duello tattico nel quale i due allenatori potranno risultare i grandi protagonisti. Tempo di play off anche in A2 dove Chieri e Loreto, vincenti al primo turno in due incontri, si sfideranno da sabato 14 maggio per guadagnarsi l’accesso alla serie A1. E’ giusto che siano loro le protagoniste dello scontro finale, sia per il livello di gioco espresso che per i meriti acquisiti durante la stagione, la squadra di Beltrami guadagnandosi la seconda posizione alle spalle di Parma al termine del campionato, quella di Pistola conquistando meritatamente la Coppa Italia. Intanto Mezzaroma, nuovo patron di Pomezia, sembrerebbe interessato ugualmente all’A1: che siano i diritti di qualche compagine in difficoltà?
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