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Polonia campione d'Europa

27/09/2026

La Polonia è salita per la terza volta nella storia sul tetto d’Europa, la seconda di fila dopo il trionfo di Roma del 2023. Lo ha fatto con indubbio merito battendo 3-1 la Francia nella finale giocata al Forum di Assago, pienissimo di gente e di passione nonostante non ci fosse l’Italia. E questo è stato il rammarico principale di una due giorni che ha confermato tutte le virtù del popolo del volley, partecipe, competente, disciplinato. In una parola: intelligente nei comportamenti e nella sportività. E’ stata una grande festa di questo sport bellissimo, con un pubblico multicolor rappresentato in massima parte dai sostenitori polacchi, da sempre grandi amanti di questa disciplina.

VITTORIA MERITATA. La squadra ottimamente gestita da Nikola Grbic ha disputato un eccellente Europeo ed ha approcciato la finale in maniera esemplare: nel faccia a faccia che messo di fronte le due formazioni più meritevoli del torneo si è portata avanti 2-0 sfruttando anche la buona vena di Leon (che ha esordito in avvio di match con 3 battute punto consecutive!), poi ha messo in panchina il fuoriclasse cubano, ha perso il terzo parziale ma alla fine ha imposto il proprio gioco molto ordinato e la propria disarmante fisicità. Il momento decisivo? Nel quarto set, quando su una palla a filo di rete senza nessuno a muro il regista francese Brizard ha sparato fuori il pallone: dal possibile 9-8 per la Polonia si è così passati al 10-7. E qui si è spenta la luce nelle file della formazione di Andrea Giani, che due anni fa nella finale olimpica di Parigi aveva invece guidato les Blues al successo per 3-0 sui polacchi. La pallavolo è uno sport molto complicato ma anche molto semplice. “La Francia rischia di compromettere tutto con questo errore molto grave che avrà di certo condizionamenti negativi” ho detto a mio figlio Filippo che stava guardando questa bellissima e intensissima partita insieme a me al Forum. Ammetto di aver avuto ragione. 

RAMMARICO. Il più grande dispiacere di questa due giorni l’ha arrecata in tantissima gente che ho incontrato al Forum l’assenza della nazionale italiana. E’ stato un vero peccato non poter vedere il palasport vestito d’azzurro e di tricolore: un’amarezza infinita, anche per gli organizzatori che hanno dato vita pure a una bella fan zone in Piazza del Duomo. Cosa succederà adesso? Il presidente federale Giuseppe Manfredi ha garantito pubblicamente la propria fiducia a Fefè De Giorgi, che ha visto svanire le semifinali per una serie di motivi sviscerati ormai da tutti, addetti ai lavori e media. Il problema principale secondo me è stato rappresentato dall’impossibilità di poter contare sul miglior Alessandro Michieletto: senza il suo terminale offensivo, questa nazionale perde non solo un preciso punto di riferimento, ma anche il sorvegliato speciale degli avversari che consente al palleggiatore di avere altre uscite valide e incisive. Altrimenti succede che le soluzioni diventano poche e prevedibili, come del resto si è verificato in occasione della sconfitta nei quarti con la Finlandia che per un bel po’ di tempo continuerà a fare male.

FINLANDIA TERZA. La conferma che questa squadra non è malissimo, è arrivata dalla medaglia di bronzo conquistata battendo 3-0 nella finale per il bronzo una spenta Slovenia e compiendo un’impresa storica. La Finlandia è stata senza dubbio la grande sorpresa di questo Europeo, ma ciò non toglie che non rappresentasse un ostacolo proibitivo da superare per un’Italia che ha disputato nel complesso una delle peggiori partite degli ultimi anni dal punto di vista tecnico, tattico e mentale. Del resto i quarti di finale sono da sempre il momento più delicato e ricco di insidie, come di certo sanno quelli che seguono il volley da tempo e hanno buona memoria. Due esempi? L’Olimpiade maschile del 1992 a Barcellona quando gli azzurri di Julio Velasco hanno perso 17-16 al tie break contro l’Olanda e l’Olimpiade femminile del 2008 a Pechino quando le azzurre di Massimo Barbolini si sono arrese 15-6 al tie break agli Stati Uniti. Ma la lista sarebbe assai più lunga…

OBIETTIVO LOS ANGELES. A staccare il biglietto per l’Olimpiade del 2028 è stata così la Polonia, già qualificata grazie a questo meritatissimo titolo continentale. L’Italia dovrà invece cercare di andare in California tra due anni o salendo sul podio il prossimo anno al Mondiale oppure facendo affidamento sul ranking della Fivb: dove però è riapparsa la Russia, attualmente al secondo posto in quanto il suo punteggio è stato congelato da quando è stata esclusa dallo sport mondiale per le note questioni politico-belliche. I Giochi a Cinque Cerchi sono dunque ancora raggiungibili per gli azzurri, possiamo stare tutti più tranquilli anche se vigili…

WORK SHOP PER ALLENATORI. Ormai ci siamo: domenica 27 settembre. Il giorno successivo alla finale dell’Europeo maschile, al Centro Pavesi di Milano torna l’attesissimo work shop per allenatori. E quest’anno a tenere le lezioni ci saranno due grandissimi tecnici, i due vincitori dell’ultima Champions League: Angelo Lorenzetti che ha sollevato al cielo la maschile con Perugia e Giovanni Guidetti (tecnico tra l’altro anche della nazionale canadese capace di centrare la qualificazione per la prossima Olimpiade di Los Angeles imponendosi 3-1 sulla Repubblica Dominicana nella finale del Norceca!) che ha trionfato con Istanbul. Una giornata assolutamente da non perdere che ha fatto registrare numeri record di presenze. Ci vediamo lì.

Buona pallavolo a tutti!

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