Presentazione della 13a giornata di A1 femminile

di Maurilio Anfuso

20/11/2020

BUSTO, CASALMAGGIORE E PERUGIA ALLA RICERCA DI PUNTI PREZIOSI, TRA MONZA, SCANDICCI E NOVARA È SFIDA A DISTANZA PER IL SECONDO POSTO
Siamo al giro di boa di questo campionato che, in un modo o nell’altro, è arrivato all’ultima giornata del girone d’andata, con molte squadre che ancora devono recuperare le varie partite rinviate durante la stagione. Proprio per questo è stato deciso di posticipare l’inizio del girone di ritorno al 16 dicembre e a data da destinarsi i quarti di Coppa Italia, così da poter sfruttare questo periodo di tempo per il recupero delle partite. Detto questo, entriamo nell’analisi della tredicesima giornata di campionato.
Partiamo con il “Derby del Ticino” tra Novara e Busto, ormai una classica da diversi anni e sfida molto attesa dai tifosi di entrambe le squadre. Probabilmente mai come questa volta troviamo le due squadre in situazioni tanto diverse: Novara cerca di stare nella scia di Conegliano, anche se la sconfitta nello scontro diretto dello scorso week end ha evidenziato che per recuperare la distanza dalle venete la squadra di Lavarini deve correre. La reazione c’è stata contro Trento nel recupero giocato in settimana, anche se con una partenza incerta, con i 22 punti di Herbots e i 6 ace di Hancock; proprio la schiacciatrice belga è una delle ex più attese dopo le brillanti stagioni disputate con la maglia di Busto, che invece sta passando un periodo difficile dopo il ritorno all’attività. Contro Firenze è arrivata una sconfitta pesante nel recupero settimanale, che non ha migliorato l’umore in casa bustocca dopo la sconfitta di Bergamo dello scorso week end. La squadra del presidente Pirola (che è intervenuto convocando la squadra per un confronto dopo la sconfitta contro Firenze) sa di dover cambiare rotta per qualità, storia e ambiente. Vincere una partita sentita come quella contro Novara sarebbe certamente un ottimo modo per farlo, ma Novara ha bisogno di questa vittoria tanto quanto Busto, visto che nello specchietto vede sempre più vicine le avversarie che tentano il sorpasso.
È il caso di Monza che, grazie anche alla profondità del suo roster, riesce a tenere il passo delle novaresi e aspetta un passo falso di Bosetti e compagne per effettuare il sorpasso. Si troveranno sulla loro strada Brescia dell’ex Nicoletti, squadra che ogni partita cerca di racimolare punti per una lotta salvezza che, onestamente, risulta molto più appassionante e incerta di quella per la testa della classifica. La squadra di Mazzola nelle ultime partite ha trovato più equilibrio, soprattutto in ricezione, e punti importanti dall’olandese Jasper. Monza guarda tutti dall’alto quando si parla di muro, con un rendimento che è andato crescendo con il passare delle partite. Sarà quindi importante per le attaccanti di Brescia una ricerca di traiettorie diverse da quelle abituali, evitando la chiusura dei colpi e fidandosi anche della copertura delle compagne. C’è poi sempre da risolvere il rebus delle schiacciatrici di Monza: con Begic, Meijners e Orthmann in tre per due maglie. A Gaspari il compito di scegliere chi schierare ogni settimana, sapendo comunque di avere in ogni caso un’arma da sfruttare a gara in corso.
Dietro Monza c’è Scandicci, che anche dopo un girone d’andata fatto di alti e bassi, si trova li vicino alle altre e spera di consolidare alcune certezze in vista del girone di ritorno. Una certezza che non ha bisogno di consolidarsi è Magdalena Stysiak, miglior realizzatrice del campionato con 188 punti e una media di 5,7 punti a set. La polacca rappresenta il punto di forza della squadra di Barbolini, ma anche un’arma a doppio taglio: infatti una prestazione negativa del forte opposto rappresenta spesso un risultato negativo per la squadra, visto che il 30,8% dei punti fatti in totale dalla squadra arrivano da Stysiak. Più “dipendenti” da una solo giocatrice sono solo Busto con il 33,4% dei punti realizzati da Mingardi e Trento con il 31,7% dei punti realizzati da Piani. Trento che sarà proprio l’avversaria di giornata di Scandicci, e che viene dalla sconfitta casalinga contro Novara nel recupero giocato mercoledì. Per la squadra di Bertini un campionato fino a questo punto ben oltre le aspettative e che contro Scandicci vorrà continuare il suo percorso di crescita. Sicuramente da migliorare il rendimento nella fase cambio-palla, soprattutto cercando di aumentare la percentuale di punti dopo ricezione, visto che sulla fase break e sulle azioni lunghe la squadra ha già dimostrato di essere ad un buon livello.
Cuneo è incappata nella prima sconfitta casalinga del campionato nel recupero del match contro Bergamo, nel week end dovrà vedersela contro una squadra che non ha vissuto un girone d’andata particolarmente felice e che adesso è alla ricerca non solo di prestazioni ma anche di punti, visto che la classifica comincia ad accorciarsi. Parliamo di Casalmaggiore, che dopo la brutta prestazione contro Firenze deve chiudere il girone d’andata con una prestazione (e magari una vittoria) che diano morale in vista di un girone di ritorno dove la squadra cremasca sarà chiamata ad un rullino di marcia diverso da quello visto fino ad ora. La distribuzione e le traiettorie d’attacco delle giocatrici di Casalmaggiore saranno la chiave della partita, visto che di fronte si troveranno Zakchaiou, miglior giocatrice a muro con 36 muri punti e una media di 1,24 muri per set, e che Casalmaggiore è al secondo posto insieme a Perugia per murate subite in campionato a quota 100 (al primo posto Bergamo a quota 114 muri che osserverà il turno di riposo).
Perugia che vuole lasciare l’ultimo posto in classifica nel derby azzurro in panchina tra l’allenatore della Nazionale Seniores e l’allenatore della Nazionale Pre-Juniores. Due squadre che vivono però momenti opposti: Perugia infatti come detto si trova in ultima posizione e con l’arrivo di Mazzanti sulla panchina dovrà affrontare la seconda metà di stagione in maniera diversa se vogliono ottenere la salvezza; Mencarelli e le sue, invece, stanno vivendo un bel periodo di forma, dopo le convincenti vittorie contro Casalmaggiore e Busto. Vorranno quindi continuare la striscia positiva con Perugia, che deve ancora trovare il giusto assetto e adattarsi al gioco richiesto dal nuovo allenatore, con maggior imprevedibilità della distribuzione e con l’utilizzo di diverse variabili spostate degli attacchi da seconda linea. Havelkova anche nell’ultima partita ha iniziato forte per poi calare, al contrario invece il rendimento di Ortolani, male all’inizio e in crescendo alla fine: se troveranno il giusto equilibrio e soprattutto se Carcaces riuscirà a migliorare le sue prestazioni, allora Perugia potrà diventare un avversario tosto per tutti nel girone di ritorno. Nwakalor invece, con i 22 punti di mercoledì contro Busto in soli 3 set, vorrà continuare ad inseguire il sogno Tokyo proprio contro colui che dovrà decidere se quel sogno diventerà realtà. Sogno che, magari nel cassetto, coltiva anche Guerra che, insieme a Belien, rappresenta un importante punto di riferimento per le bisontine.
Conegliano contro Chieri, per me, significa la miglior squadra del campionato contro una di quelle che gioca la miglior pallavolo. Di Conegliano abbiamo già detto tanto e forse tutto, squadra che sta dimostrando una superiorità netta rispetto alle altre contendenti e che adesso dovrà imporsi nella stessa maniera anche in Europa. Chieri invece è la squadra che esprime un’idea di pallavolo che vuole essere il più vicino possibile a quella di Conegliano, facendo brillare così giocatrici fino a questa stagione molto sottovalutate: Bosio per esempio è una palleggiatrice con ottime mani e buona gestione delle attaccanti (senza dimenticare anche la giovanissima argentina Mayer in panchina) o Villani che si sta dimostrando una schiacciatrice completa che dà equilibrio alla squadra oltre che esserne il principale terminale offensivo e gente come Frantti e Laak, attaccanti fisicamente ben dotate e che stanno affinandosi dal punto di vista tecnico. Quindi una partita dove Chieri dovrà dimostrare che la qualità espressa fino ad adesso è in grado di esprimerla anche contro una squadra del livello di Conegliano.   
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