Presentazione della 12a giornata di A1 femminile

di Maurilio Anfuso

13/11/2020

SFIDA AL VERTICE TRA NOVARA E CONEGLIANO, CUNEO-BUSTO SFIDA DELLA RESILIENZA, RINVIATA CHIERI-BERGAMO
Dopo le emozioni dello scorso turno di campionato con ben quattro partite concluse al quinto set, andiamo ad analizzare i temi di interesse della dodicesima giornata.
Partiamo con il botto, Novara-Conegliano è la sfida che ha monopolizzato le finali degli ultimi anni in Italia e non solo. Classifica alla mano, questa è la sfida tra le due migliori squadre del campionato. Novara ha giocato e vinto mercoledì il recupero della sfida con Cuneo, in una partita che è stata comunque combattuta per tre set e che sicuramente avrà inciso sulla preparazione della squadra di Lavarini. Smarzek non nelle migliori condizioni dopo la positività al Covid, mentre Washington invece sembra essersi ripresa alla grande guardando i numeri contro Cuneo (19 punti con il 78% in attacco e 5 muri). Insieme all’americana, pronte per la sfida alla capolista Bosetti e Herbots che, oltre al rendimento in attacco, dovranno dare una mano a coprire il campo a Napodano, nel caso non fosse ancora disponibile Sansonna. Conegliano ha ritrovato una Hill in discrete condizioni, giocatrice che sarà fondamentale anche nel percorso europeo delle venete. Champions League che Egonu ha invece vinto proprio con la maglia di Novara. Partita da grande ex dunque per lei, che quest’anno sembra inarrestabile per le difese avversarie. Due squadre quindi con un potenziale offensivo di altissimo di livello (senza dimenticare De Kruijf e Fahr da un lato e Bonifacio dall’altro con Chirichella che anche contro Cuneo non era a disposizione) che sono anche le migliori per media muri vincenti a set (3,12 per Conegliano, 2,80 per Novara). Spesso ho letto (e ho detto) che questa Conegliano ha già vinto il campionato e, probabilmente, è così. Lo scudetto, però, si assegna dopo i playoff, dove tutto ciò che di buono (o di brutto) si è fatto prima perde improvvisamente di importanza, con serie ad eliminazioni e partite secche che possono andare fuori ogni pronostico. Dunque a Novara il compito di dimostrare che questo campionato ha ancora molte cose da dire in attesa dei playoff (Covid permettendo).
Cuneo contro Busto è la partita tra le due squadre maggiormente colpite dall’epidemia, con conseguente stop in campionato e problemi nella ripresa degli allenamenti. Adesso per entrambe il peggio sembra passato e la sfida di domenica vale anche più dei tre punti in palio. Infatti, con tante partite da recuperare per entrambe le squadre, sarà interessante vedere le scelte sul lavoro settimanale con l’obiettivo di recuperare il prima possibile la miglior condizione atletica. Per Busto la più in difficoltà è sembrata Gennari, che non solo in quanto capitano è l’anima di questa squadra, ma è anche un tassello indispensabile per il puzzle di Fenoglio, l’unico pezzo che riesce a incastrarsi perfettamente tra la solidità in ricezione e il peso offensivo. Il suo apporto è fondamentale anche per far rendere al meglio le compagne, come nel caso di Stevanovic, che con una squadra più solida dietro ha sicuramente più chance di essere pericolosa in attacco. Accanto a Gennari potrebbe vedersi Gray anche se la canadese non sembra riuscire a risolvere i suoi noti problemi in fase di ricezione e, contro una squadra dotata di ottime interpreti del servizio come Cuneo, starà a Fenoglio scegliere quale assetto mettere in campo. Cuneo contro Novara ha dimostrato i normali limiti fisici di una squadra ferma da più di un mese. La giovane romena Ungureanu sta giocando un campionato di crescita importante e mercoledì è stata la migliore delle sue con 16 punti e il 52% in attacco, dimostrando anche di poter giocare in zona 4 a patto di migliorare il rendimento in ricezione, partendo comunque da una tecnica di base (soprattutto il piano di rimbalzo delle braccia) che permette margini di lavoro per crescere anche in questo fondamentale. Seconda sfida da ex in 4 giorni per Noemi Signorile, che dopo Novara si prepara ad affrontare un’altra squadra dove ha lasciato ottimi ricordi.
L’ultima squadra piemontese di questo campionato, Chieri, ha ottenuto il rinvio della sfida contro Bergamo e quindi non giocheranno nel week end , così come Trento che osserverà il turno di riposo.
Turno da ex anche per Serena Ortolani che, con la sua Perugia, sarà ospite alla Candy Arena della Saugella Monza. Dopo aver interrotto la striscia di 4 sconfitte consecutive grazie alla vittoria contro Brescia della scorsa settimana, Perugia si prepara ad affrontare una di quelle squadre che vuole fare il salto di qualità per poter competere a fine stagione per traguardi importanti. Mazzanti contro Brescia ha puntato su una squadra fortemente contagiata dal carattere di veterane come Havelkova e Aelbrecht (che insieme a Di Iulio al palleggio formano praticamente una squadra di ex giocatrici di Monza), ma con ancora problemi di tenuta nervosa e fisica nelle varie fasi della partita, sprecando il vantaggio di 2-0 e riacciuffando la vittoria solo nella parte finale del tie-break. Contro Monza sarà sicuramente una sfida più complicata, contro una squadra che invece ha dimostrato di riuscire a trovare soluzioni alternative quando la partita si mette in condizioni sfavorevoli. Begic è in una forma stratosferica, mentre Orthmann sta facendo un po’ di fatica. Probabilmente solo un po’ di mancanza di fiducia per la tedesca, a cui al momento Gaspari sembra preferire l’esperienza di Meijners per far coppia con Begic: Orthmann, però, è una giocatrice che spacca (letteralmente) le partite, con la sua altezze in attacco e la sua forza al servizio, quindi anche a partita in corsa può diventare un fattore determinante per la squadra monzese.
Casalmaggiore e Firenze sono tornate a casa con un solo punto dalle rispettive sfide contro Monza e Novara, ma con aspetti positivi per entrambe le squadre: Casalmaggiore ha ritrovato una buona Montibeller in attacco e ha potuto contare sull’impatto di Partenio dalla panchina dopo l’infortunio occorso a Vasileva; Firenze ha strappato un punto in casa di Novara nonostante le pesanti assenze di Cambi e Alberti. In casa cremasca Vasileva è tornata ad allenarsi con il gruppo quindi sarà poi una scelta di Parisi quella di schierarla o meno, mentre ancora da sciogliere i dubbi per quanto riguarda il dito di Alberti e la salute di Cambi. Chi invece sarà in campo per Firenze è Yvon Belien, che contro Novara ha fornito una prestazione di alto livello come quelle fatte vedere nella sua carriera con le maglie di Piacenza prima e di Modena poi. Rappresenta sicuramente insieme a Guerra l’elemento di maggiore esperienza nel giovane gruppo allenato da Mencarelli. Proprio Guerra nella partita di sabato potrebbe trovarsi di fronte a muro la palleggiatrice Marinho, che per la formazione di Parisi rappresenta un problema nelle scelte sul muro-difesa e che per la schiacciatrice della squadra toscana può essere un grosso vantaggio nella sfida contro la sua ex squadra.
A chiudere il programma Scandicci che, dopo non aver disputato la partita contro Chieri lo scorso week end, si prepara a riprendere il suo cammino contro Brescia, alla ricerca di punti utili per la lotta salvezza che diventa sempre più delicata. A Scandicci dovrebbe tornare in campo Stysiak dopo l’acciacco che l’aveva tenuta in panchina nell’ultima sfida giocata dalle toscane (2 settimane fa) contro Monza. Per riuscire ad arginare la polacca a Brescia servirà una prestazione importante nel muro-difesa come fatto vedere nelle ultime apparizioni, con Berti che sta attraversando un buon periodo di forma soprattutto a muro, dove ha superato Zakchaiou in testa alla classifica di muri vincenti a quota 29 (ovviamente da considerare che la cipriota deve recuperare 4 partite a causa del Covid),  e che rappresenta anche una delle migliori scelte in attacco per la squadra di Mazzola con il 43,3% di positività in attacco, ma il 30,3% di ricezione perfetta di squadra non aiuta Bechis nello sfruttare a pieno le possibilità di Berti.
Sigla.com - Internet Partner