Presentazione della seconda giornata di A1 femminile

di Maurilio Anfuso

25/09/2020

Archiviata la prima giornata è già tempo di rituffarci nel week-end pallavolistico del nostro campionato.
Nell’anticipo del sabato va in scena Casalmaggiore-Trento. Per la squadra di Parisi sarà importante trovare punti di riferimento che non siano la sola Montibeller contro una squadra come Trento che nella prima giornata si è dimostrata ordinata nel muro-difesa. Vasileva è ben più di un secondo violino e sul taraflex amico del Pala Radi vorrà dimostrarlo. Trento invece dovrà riuscire a coinvolgere anche i suoi centrali offensivamente per impensierire nelle scelte il muro avversario.
Conegliano farà visita all’incerottata Busto che ancora per questa settimana dovrà fare a meno di Poulter. Per la squadra di Fenoglio può essere un’occasione per provare alcune situazioni di cambio palla giocando contro una squadra fisica come Conegliano che, dall’altro lato, cercherà di esprimere la sua solita pallavolo, magari variando un po’ di più il gioco in seconda linea che senza Hill è diventata quasi un’esclusiva di Egonu sia da zona 1 che da zona 6.
Esordio in campionato per Novara nella classicissima contro Bergamo. Per la squadra di Lavarini sarà la prima occasione di schierare la squadra al completo dopo le assenze per acciacchi in Supercoppa. Sarà interessante vedere a che punto è l’affiatamento tra Hancock e l’ex di turno Smarzek. Bergamo che si presenterà al Pala Igor vogliosa di confermare la buona prestazione contro Scandicci della scorsa settimana. Personalmente sono curioso di vedere se Turino confermerà il sestetto o inserirà qualche novità, magari la statunitense Khalia Lanier che ha dimostrato grandi mezzi fisici.
Scandicci ospiterà Perugia in un match tra due squadre che, dopo la prima giornata, vorranno dimostrare qualcosa: Scandicci dovrà dimostrare di poter stare nel gruppo delle pretendenti ai primi posti con una prestazione convincente del collettivo; Perugia dopo la sconfitta casalinga dello scorso week-end cercherà di trovare nuove soluzioni in attacco dopo le basse percentuali contro Chieri, magari inserendo nel sestetto Carcaces che dell’attacco fa la sua caratteristica principale, o Havelkova per dare un po’ di equilibrio all’interno del sestetto umbro.
Cuneo e Monza sono tra le squadre uscite meglio psicologicamente dalla prima giornata. Per la squadra di Pistola un match contro un avversario che cercherà sin dal servizio di imporre il proprio ritmo e impostare il gioco sulla fast di Heyrman e sulle combinazioni con Van Hecke (ex di turno) da seconda linea. Per le padrone di casa sarà fondamentale registrare la percentuale di ricezione perfetta dopo il poco rassicurante 11% della scorsa partita, così da permettere a Signorile un gioco più vario per creare difficoltà nelle scelte ad una specialista del muro come Danesi e cercare di mettere in condizioni favorevoli in attacco quelle giocatrici come Unguereanu che ancora fanno fatica ad attaccare la palla alta e con il muro ben piazzato.
Morale opposto invece per Brescia e Firenze. Per entrambe le squadre una vittoria servirebbe da slancio e per mettere punti importanti e muovere la classifica. Per Brescia (che spera di recuperare Nicoletti) imperativo quello di migliorare le percentuali d’attacco delle centrali, contributo che è mancato e come nella prima partita contro Trento, con un carico gravato sulle attaccanti di palla alta che ha portato a qualche errore nei momenti decisivi. Firenze quando può giocare al centro ha una marcia in più, con Belien e Alberti che sono ottime specialiste in questo fondamentale. Per questo il peso su Anastasia Guerra è sempre molto elevato, chiamata a fare sia il lavoro sporco della ricezione, sia ad essere incisiva in attacco. La certezza è Enweonwu che sarà chiamata a chiudere spesso le situazioni di palla alta o scambio prolungato.
Riposo per Chieri, che avrà un week-end libero in attesa di preparare il derby della terza giornata contro Novara.
Per chiudere vorrei dedicare un pensiero ad Angelica Abate, giovanissima ragazza della mia terra che tanto amava il nostro sport e che adesso ha lasciato un grande vuoto nella grande famiglia della pallavolo.
Ciao Angelica.
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