Presentazione dell'undicesima giornata di serie A1 femminile

di Maurilio Anfuso

06/11/2020

DA CASALMAGGIORE CHE OSPITA MONZA, ALL’ESORDIO DELLA NUOVA PERUGIA TARGATA MAZZANTI: TANTE PARTITE INTERESSANTI, MA QUANTE SARANNO DISPUTATE?
Undicesima giornata caratterizzata da scontri diretti e punti in palio importanti per molte squadre. L’incognita è come sempre legata al normale svolgimento del programma, nella speranza (non solo pallavolistica) che il virus possa concederci un po’ di pace.
Il programma inizia con l’anticipo del sabato tra Casalmaggiore e Monza, un derby che vedrà contrapposte due squadre alla ricerca della vittoria per motivi diversi: sarà uno scontro tra ex in panchina visto che Parisi ha preso il posto di Gaspari a Casalmaggiore e viceversa; Monza vorrà anche sfatare il tabù trasferta visto che al momento è a 3 sconfitte su 3 partite lontana dalla Candy Arena; Casalmaggiore dopo la vittoria sudata con Brescia invece vorrà portare a casa una vittoria di prestigio per rilanciare le proprie ambizioni. Le cremasche devono lavorare sui problemi d’attacco e sul preoccupante calo di condizione di Montibeller, oltre che sul trovare un rendimento più efficace al servizio, fondamentale che a questi livelli è imprescindibile per essere competitivi. Soprattutto contro un avversario del livello fisico di Monza, che in ogni reparto può contare su giocatrici capaci di mettere a segno punti importanti. Per aiutare Montibeller Casalmaggiore ha in Stufi e Melandri delle buone uscite al centro, la prima con la Fast e la seconda con il primo tempo vicino molto anticipato, anche se dovrà essere brava Marinho a scegliere i momenti migliori per servire le sue attaccanti (cosa che ultimamente non ha fatto bene), altrimenti il rischio e di incappare in una serie di murate come nell’ultima partita, vista anche la grande capacità in questo fondamentale di Danesi ed Heyrman. Occhi puntati anche su Bajema dopo la bella prestazione contro Brescia.
Novara può sorridere per gli esiti negativi dei tamponi di Smarzek e Washington (oltre a quello del DG Marchioni) e può così preparare la partita contro Firenze con maggiore serenità (anche per le toscane buone notizie con tutti gli esiti negativi dei tamponi). Sfida da ex per Alberti e Cambi, campionesse d’Italia con la maglia della Igor nella stagione 2016/2017. Le toscane arrivano a questa partita dopo la sconfitta contro una Chieri rimaneggiata e che avrà sicuramente lasciato l’amaro in bocca al gruppo di Mencarelli per non essere riuscita a portare a casa nemmeno un punto. Vorranno quindi cercare di portare a casa un buon risultato in questa nuova trasferta piemontese, cercando di trarre il meglio dal servizio, fondamentale in cui si trova in testa alla classifica in coabitazione con le “cugine” di Scandicci a quota 40 ace, per costringere Hancock a sviluppare un gioco meno veloce e più prevedibile, aiutando così il muro su giocatrici come Herbots e Bosetti che stanno disputando un’ottima stagione.
Proprio Scandicci avrebbe dovuto vedersela con Chieri, ma questa partita era già stata rinviata a causa delle positività nel gruppo della squadra di Bregoli, con Scandicci che non ha giocato nemmeno mercoledì per positività riscontrate all’interno del proprio gruppo prima della partita con Cuneo.
Cuneo che questa volta viene fermata solo dal calendario, visto che (finalmente) il gruppo è risultato negativo agli ultimi tamponi effettuati. Per la squadra di Pistola adesso inizia un nuovo ciclo di lavoro, dove sarà interessante vedere come gestirà insieme al suo staff questa ripresa dopo una pausa di praticamente un mese.
Un’altra squadra che torna finalmente in campo è Busto, che scenderà in campo nella trasferta contro Bergamo in una sfida tra due delle realtà più longeve di questo campionato. Busto, paradossalmente, da questo stop ha ottenuto il recupero dell’infortunata Poulter, che è tornata ad allenarsi con il gruppo ma che probabilmente non è ancora pronta per giocare, almeno dall’inizio. Per il resto tanti punti di domanda per la formazione bustocca che attende ancora l’esito per le 3 atlete ancora positive e che quindi difficilmente saranno a disposizione di Fenoglio. A Bergamo invece, dopo la sconfitta contro Conegliano, sperano di tornare alle prestazioni di qualche settimana fa che hanno portato alla causa bergamasca punti salvezza, ma che adesso, visti anche i risultati delle altre squadre, hanno bisogno di essere incrementati:  sfruttare il fattore campo (anche se a porte chiuse) sarà essenziale in questa sfida contro una squadra che, vista la situazione vissuta, potrebbe metterci un po’ ad ingranare la giusta marcia. Mi aspetto di rivedere dall’inizio Lanier al posto di Johnson (ex della partita quando ancora non sposata portava il cognome Faucette) che, anche se deve lavorare sulla gestione dell’errore, rappresenta l’arma migliore nello scacchiere offensivo a disposizione di Prandi, che dovrebbe giocare al posto della convalescente Valentin.
Esordio sulla panchina di Perugia per il CT della Nazionale Davide Mazzanti e subito una sfida salvezza contro Brescia che sta attraversando un buon periodo di forma, ma che contro Casalmaggiore ha evidenziato problemi di continuità durante la partita. Vedremo se Mazzanti opterà per un assetto diverso rispetto a quello messo in campo nella prima parte di stagione da Bovari, dando magari più spazio a Carcaces e Havelkova, oppure continuerà con la scelta di un sestetto più equilibrato con Angeloni. Difficile vedere cambi in altri ruoli con la diagonale Di Iulio-Ortolani e le centrali Aelbrecht-Koolhaas. Brescia ha si ritrovato Nicoletti, ma ancora non ha la condizione fisica per mantenere il livello di rendimento quando la partita si allunga. L’approccio per la squadra di Mazzola dovrà essere lo stesso visto mercoledì, con un ottimo lavoro in fase muro-difesa e approfittare della prima occasione utile in contrattacco, contro la squadra che fino al momento ha la percentuale d’attacco più bassa del campionato con il 34,6%. Sarà quindi questo il primo compito del nuovo allenatore, costruire un sistema di gioco che permetta di risollevare la squadra da questa situazione offensiva.
Chiude il programma la sfida di lunedì tra Conegliano e Trento. Una sfida che ad inizio campionato non avrebbe avuto dubbi sul vincitore. Forse non li ha nemmeno adesso, ma certamente Trento ha dimostrato con il passare delle giornate di voler essere una realtà in questo campionato, esprimendo una bella pallavolo che ha già fatto vittime importanti. Sono anche loro alle prese con un lungo stop causa Covid ma, tra la voglia di tornare a giocare, quella di continuare a stupire e quella di ottenere qualcosa che al momento nessuno è riuscito ad ottenere, cosa vieta alle ragazze di Bertini di credere nell’impresa?
Sigla.com - Internet Partner