Prima giornata di ritorno di A1 maschile: Macerata mantiene il comando, ma Trento non perde il passo. Verona supera Cuneo

08/01/2012

Prima giornata di ritorno di A1 maschile: Macerata mantiene il comando, ma Trento non perde il passo. Verona supera Cuneo
Risultati
Andreoli Latina-Sisley Belluno 0-3 (25-27, 23-25, 19-25);
Acqua Paradiso Monza Brianza-Itas Diatec Trentino 1-3 (25-22, 14-25, 16-25, 24-26);
Copra Elior Piacenza-Fidia Padova 3-2 (25-19, 20-25, 25-21, 18-25, 15-12);
CMC Ravenna-Lube Banca Marche Macerata 0-3 (23-25, 20-25, 25-27);
Marmi Lanza Verona-Bre Banca Lannutti Cuneo 3-2 (25-20, 22-25, 26-28, 25-19, 15-9);
Tonno Callipo Vibo Valentia-Energy Resources San Giustino 3-0 (25-21, 25-20, 25-21);
M. Roma Volley-Casa Modena 2-3 (26-24, 25-19, 20-25, 26-28, 16-18)

COPRA ELIOR PIACENZA - FIDIA PADOVA 3-2 (25-19, 20-25, 25-21, 18-25, 15-12)
COPRA ELIOR PIACENZA: Marra (L), Sidibé, Papi 18, Zhekov, Nikolov 26, Massari 1, Kampa, Zlatanov 26, Holt 6, Tencati 8. Non entrati Kral, Marretta, Penchev. All. Tubertini.
FIDIA PADOVA: Garghella (L), Schwarz 16, Gonzalez 5, Rosso 12, De Marchi 1, Simeonov 21, Semenzato 13, Suljagic 5, Koshikawa (L). Non entrati Tiberti, Cricca, Zingaro, Giannotti. All. Montagnani.
ARBITRI: Gnani, Braico. NOTE - Spettatori 3100, incasso 9500, durata set: 26', 27', 30', 26', 17'; tot: 126'.

In un clima surreale,con la curva biancorossa che non tifa, e con un PalaBanca sconcertato per le dimissioni di Lorenzetti si inizia con i padroni di casa che incassano due sberle per poi iniziare a macinare gioco (ed andare in vantaggio anche di tre lunghezze).Al primo time out chiamato da Tubertini (9-11) i padroni di casa tornano a giocare (13-13) e trascinati dal solito fenomenale Zlatanov si portano sul 19-14. Primo set che si chiude sul 25-19. Nel secondo set Simeonov parte forte e porta i suoi compagni di squadra al primo time out tecnico sul 3-8. Come era accaduto anche nel primo set al primo time out i biancorosso tornano a macinare gioco e si portano sul 7-9. Al secondo time out tecnico si arriva sul 13-16 con i padovani che giocano bene ma sbagliano troppo in attacco permettendo ai biancorossi di rimanere sempre in partita (16-19). Troppi, però, gli errori in battuta dei padroni di casa e gli ospiti chiudono il set 20-25. Terzo set con i biancorossi che sono sempre avanti dando l’impressione di una netta superiorità. Scatenato Nikolov che mette a terra un’infinita serie di pallonetti portando i suoi compagni alla conquista del set 25-21.

Nel quarto set la Fidia Padova parte forte e convinta stando sempre avanti con i biancorossi costretti sempre ad inseguire. Set che si chiude sul 18-25.
Si arriva al tie break ed i biancorossi ci arrivano convinti di poter portare a casa la partita: sempre avanti, anche al cambio di campo, e con il fenomeno Papi che strapazza gli avversari (straordinario a muro) trascinando la sua squadra alla vittoria (15-12).
MVP: Samuele Papi.

Hristo Zlatanov (Copra Elior Piacenza): “Per giungere a questa vittoria abbiamo cercato di spremere anche quello che non avevamo. La preparazione di questa partita è stata molto strana: in questi due giorni abbiamo pensato a tutt’altro. E’ stata una partita strana a causa dell’assenza di Angelo, ma credo che, dopo aver passato tutti questi anni insieme e dopo aver affrontato vittorie e sconfitte fianco a fianco, dedicargli questa vittoria sia alquanto riduttivo”.

Andrea Semenzato (Fidia Padova): “Come al solito non possiamo essere contenti fino in fondo. Le nostre lacune, i nostri vuoti, ci continuano a penalizzare e per questo Piacenza ha vinto meritatamente. Il nostro muro e la difesa non sono stati molto efficaci, Piacenza è stata poco precisa nella zona rete, ne eravamo coscienti ma non ne abbiamo approfittato e questa nostra pecca è stata la chiave della partita che ha favorito la vittoria biancorossa”.

M. ROMA VOLLEY - CASA MODENA 2-3 (26-24, 25-19, 20-25, 26-28, 16-18)
M. ROMA VOLLEY: Lebl 13, Passier 4, Paolucci, Maruotti, Zaytsev 31, Boninfante 2, Bencz, Corsano (L), Sabbi 28, Cisolla 12. Non entrati Paparoni, Antonucci, Puliti. All. Giani.
CASA MODENA: Manià (L), Sala 14, Dennis 13, Carletti, Kooy 1, Bellei 1, Esko 6, Martino 4, Casoli 2, Anderson 22, Piscopo 15. Non entrati Catellani, Yosifov. All. Bagnoli.
ARBITRI: Castagna, Boris. NOTE - Spettatori 1300, incasso 3500, durata set: 30', 25', 26', 31', 23'; tot: 135'.

La M.Roma Volley in cerca di riscatto, Casa Modena per non lasciarsi sfuggire il terzetto di testa. Questi sono soltanto due dei tanti temi che il match tra Roma e Modena presentava alla vigilia. Dopo le due sconfitte casalinghe contro squadre alla portata, i neroverdi erano chiamati ad invertire il trend negativo delle ultime settimane e a dare un’immagine diversa, di nuovo vincente, davanti al proprio pubblico. Inseguire una vittoria contro Modena, definita dallo stesso Giani una “big”, non era cosa semplice. Gli emiliani, nell’ultima gara di Campionato coincisa per tutte le squadre con il turno conclusivo del girone di andata, è stata battuta soltanto al tie break da Cuneo, dopo essere stata avanti addirittura di due set.
Rispetto alla gara contro Padova, Andrea Giani ha attuato un triplice cambio: al posto di Maruotti ha giocato Cisolla, Corsano per Paparoni e Boninfante si è ripreso il ruolo di palleggiatore. Hanno completato il sestetto Sabbi, Zaytsev, Lebl e Passier. Daniele Bagnoli, il coach di Modena, ha schierato Esko palleggiatore, Dennis opposto, Anderson e Martino schiacciatori, Piscopo e Sala centrali, Manià libero.
Dopo cinque set, di cui gli ultimi belli ed emozionanti, Casa Modena è riuscita a battere una buona M.Roma, ma ancora troppo incostante, per 3-2 (24-26, 19-25, 25-20, 28-26, 18-16).
La M.Roma Volley si è aggiudicato il primo set ai vantaggi, dopo una bella rimonta favorita dall’ultimo turno in battuta di Sabbi. I neroverdi si sono portati sul 2-0, grazie ad una grande prestazione dei propri attaccanti, Zaytsev (mvp della gara), Sabbi e Lebl. Modena ha accorciato le distanze nel terzo parziale, con un Anderson scatenato in battuta e autore di ben cinque ace. Il quarto set è stato bellissimo. La M.Roma ha fallito un match point, con un contrattacco vanificato da una splendida difesa dei modenesi. Alla fine l’hanno spuntata gli ospiti con un ace di Sala. Il tie break è stato ancora più emozionante del set precedente. Modena si è portata avanti di tre punti, ma Roma è stata brava a rimontare e ad andare in vantaggio 13-11. Dopo, però, i modenesi sono stati più concreti in attacco e in battuta, vincendo il match.

Andrea Giani (allenatore M. Roma Volley): “Abbiamo giocato una buona partita anche se abbiamo sciupato un match point. Brava Modena che ha fatto una grandissima difesa. Peccato per il terzo set, con quel gap incredibile fatto da Anderson in battuta che ci ha praticamente tagliato le gambe. Poi ce la siamo giocata punto a punto e non l’abbiamo spuntata”.

Andrea Sala (Casa Modena): “Abbiamo vinto una gara difficilissima, su un campo difficilissimo e contro una grande squadra. È stata sempre una partita combattuta che potevamo vincere noi, come poteva vincere Roma. Alla fine siamo riusciti a spuntarla per dettagli, perché per il resto la differenza tra le due formazioni è stata minima”.

TONNO CALLIPO VIBO VALENTIA - ENERGY RESOURCES SAN GIUSTINO 3-0 (25-21, 25-20, 25-21)
TONNO CALLIPO VIBO VALENTIA: Falasca, Serafini, Cernic 8, Diaz 15, Rak 9, Klapwijk 13, Barone, Fanuli (L), Nikolov 8. Non entrati Mignolo, Grassano, Banderò, Olli. All. Blengini.
ENERGY RESOURCES SAN GIUSTINO: Creus Larry 9, Rauwerdink 9, Patak 9, Mc Kibbin 1, Cozzi 1, Finazzi 3, Petkovic, Tholse, Giovi (L), Sammelvuo, Urnaut 13. Non entrati Bartoletti, Lo Bianco. All. De Giorgi.
ARBITRI: Rapisarda, Pol. NOTE - Spettatori 800, incasso 3500, durata set: 26', 24', 31'; tot: 81'.

Vibo ritrova grinta, gioco e risultato, ottenendo tre punti d’oro contro San Giustino con una prova convincente, molto combattuta nelle fasi iniziali dei tre parziali. L’arrivo del palleggiatore Serafini, schierato dal primo minuto da coach Blengini, si rivela una mossa azzeccata per il club calabrese che ritrova estro e geometrie in cabina di regia. Insieme al palleggiatore laziale, arrivato in seguito all’infortunio di capitan Coscione, il coach giallorosso schiera l’opposto Klapwijk, Cernic e Diaz martelli, Nikolov e Rak centrali, Fanuli libero. Fefè De Giorgi risponde con Creus Larry, Rauwerdink, Patak, Mc Kibbin, Finazzi, Urnaut, Giovi libero. È San Giustino a passare davanti al primo time-out tecnico con Patak che sigla l’8-6. Gli umbri rimangono davanti fino al pareggio (13-13) di Cernic quando De Giorgi chiama time-out. È l’errore di San Giustino in battuta a far passare davanti Vibo al secondo tempo tecnico (16-15). L’ace di Rauwerdink seguito da un servizio sbagliato dall’olandese portano il risultato sul 20-19 che, con l’errore in attacco di Urnaut, diventa 22-20. Il punto del 24-21 è firmato Rak e porta alla Callipo tre palle set con Diaz che batte corto mettendo in difficoltà la ricezione ospite che barcolla non poco fino al timbro di Rak che chiude il set 25-21. Parte con un break di tre punti per San Giustino il secondo set, ma la Tonno Callipo non perde troppo terreno e si porta al pareggio sul 4-4 quando De Giorgi chiama time-out. Due ace (Diaz e Rak) e l’errore in battuta degli ospiti portano all’8-7 del primo stop tecnico. È fuori la diagonale di Klapwijk quando il tabellone segna 15-16. Alla ripresa del gioco è Vibo a riportarsi davanti con un break di 6 punti che costringe De Giorgi a fermare nuovamente il gioco. È Diaz a regalare ai suoi 6 palle set quando Blengini fa andare in battuta Falasca che sbaglia, ma sbaglia anche Cozzi ed è 25-20, 2-0 Vibo. Avvio equilibrato nel terzo parziale, si procede punto a punto fino all’8-7 di Diaz. Fa male, anzi malissimo, anche Niels Klapwijk sia in attacco che in battuta. È nel suo turno che la Callipo guadagna un break di 5 punti che costringono De Giorgi a fermare per ben due volte il tempo. Il break point del 14-10 lo trova Urnaut per San Giustino. Lo scambio successivo si chiude con la pipe vincente di Cernic che porta Vibo al massimo vantaggio (+5). Provano a reagire gli umbri ma il punto del 20-16, dopo un consulto tra il segnalinee e l’arbitro, è assegnato a Vibo. Si fa sotto S. Giustino e questa volta è Blengini a fermare il tempo. L’errore di Urnaut in battuta porta Vibo al match point del 24-17, quando Rak si porta ai nove metri e Cernic chiude i giochi. Mvp: Luis Diaz

Luis Diaz (Tonno Callipo Vibo Valentia): “Sono contentissimo per la vittoria, ci voleva proprio. Eravamo un po’ in difficoltà dopo l’infortunio di Manuel però ci abbiamo creduto fin dall’inizio, siamo scesi in campo con lo spirito giusto, con grande concentrazione per lottare su ogni pallone. Faccio i complimenti al nuovo palleggiatore che è appena arrivato e si è integrato alla grande”.

Jeroen Rauwerdink (Energy Resources San Giustino): “Vibo ha fatto una partita non eccellente ma stabile, noi siamo stati sotto il nostro livello. Ci siamo parzialmente ripresi nel terzo set ma vincerlo non ci sarebbe comunque bastato. È stata veramente una brutta serata per noi, perché siamo venuti qui pensando di poter vincere o quantomeno di poter combattere ma non siamo riusciti a fare nemmeno quello”.

CMC RAVENNA - LUBE BANCA MARCHE MACERATA 0-3 (23-25, 20-25, 25-27)
CMC RAVENNA: Mengozzi 7, Bendandi, Corvetta 3, Sirri 11, Tabanelli (L), Verhanneman, Quiroga 7, Moro 15, Brunner 5, Gruszka. Non entrati Leonardi, Gallosti, Roberts. All. Babini.
LUBE BANCA MARCHE MACERATA: Pajenk 9, Savani 12, Exiga (L), Kovar 12, Monopoli, Van Walle 1, Travica 5, Omrcen 15, Podrascanin 5. Non entrati Lampariello, Parodi, Stankovic. All. Giuliani.
ARBITRI: Astengo, Cesare. NOTE - durata set: 28', 25', 31'; tot: 84'.

Davanti ad un De Andrè straripante di folla ed entusiasmo la capolista Lube supera una CMC (3-0) che ha provato a resistere il più possibile ed ha anche sprecato due set-ball nel terzo parziale. Nel primo set Macerata guida, la CMC torna sotto con due errori ospiti (16-17) ma poi sbaglia tre servizi consecutivi mentre Omrcen piazza l’ace del 20-23 che di fatto chiude i conti.
Secondo parziale ancora punto a punto: Ravenna mette la testa avanti sull’11-10 ma la Lube ribalta subito grazie al muro e con un break di 4-0 che cambia faccia al parziale anche perché Ravenna commette poi un paio di errori fatali che lanciano Macerata (16-20) verso il traguardo. Anche nel terzo set la Lube non perdona non appena la CMC prova a guidare (3-2) ed il break di 1-6 propiziato dal muro non lascia scampo ai ravennati. La CMC però riesce a forzare il servizio e a pareggiare a quota 12 per sorpassare sul 14-13.
Giuliani cambia tutta la diagonale con Monopoli e Van Walle ma Ravenna allunga sul 18-14. Due ace di Kovar rimettono tutto in gioco sul 19-18 e arriva il pareggio a quota 21 ed il sorpasso sul 22-23 con un muro su Moro. Ravenna controsorpassa con un muro di Brunner e avrebbe la palla-set ma Van Walle mura Sirri. La CMC guadagna un altro set-ball ma non chiude e così sono i muri di Podrascanin e Kovar a calare il sipario.

Antonio Babini (allenatore CMC Ravenna): “E’ passato il treno alla fine del terzo set ma non siamo riusciti a prenderlo e contro squadre come Macerata non arriva una seconda occasione. La differenza l’ha fatta anche il servizio, perché nei momenti decisivi loro hanno battuto forte ed in campo mentre noi abbiamo sbagliato. Non imputo, però, nulla di particolare alla mia squadra perché si spreme a dovere in ogni allenamento e fa il possibile in partita”.

Alberto Giuliani (allenatore Lube Banca Marche Macerata): “Partita intensa e tre punti preziosi perché non esistono le partite facili e Ravenna ce l'ha messa tutta per metterci in difficoltà. Adesso c'è poco tempo però per goderci i tre punti e la prima posizione mantenuta in classifica perché mercoledì si ricomincia con le Coppe Europee”.

ACQUA PARADISO MONZA BRIANZA - ITAS DIATEC TRENTINO 1-3 (25-22, 14-25, 16-25, 24-26)
ACQUA PARADISO MONZA BRIANZA: Rossini (L), Conte 16, Forni 13, Molteni, Buti 4, Rooney 11, Kaszap, De Cecco 1, Gavotto 10, Shumov, Roumeliotis 4. Non entrati Ciabattini, Nikic. All. Zanini.
ITAS DIATEC TRENTINO: Kaziyski 20, Birarelli 9, Della Lunga, Juantorena 17, Zygadlo, Vieira De Oliveira, Sokolov, Djuric 8, Stokr 24, Bari (L), Burgsthaler 2. Non entrati Brinkman, Colaci. All. Stoytchev.
ARBITRI: Padoan, Ippoliti. NOTE - Spettatori 3000, incasso 11000, durata set: 26', 23', 24', 28'; tot: 101'.

Dura solo un set il vantaggio dei padroni di casa nella prima giornata di ritorno del Campionato di Serie A1 Sustenium. L’Acqua Paradiso, che affronta al PalaIper la Itas Diatec Trentino, parte bene, e si aggiudica un combattuto primo set per 25-22. La reazione di Trento non si fa aspettare: nel secondo set sono gli ospiti a condurre il gioco, e il punteggio finale (14-25) racconta bene il dominio bianco rosso. La Itas Diatec va subito in vantaggio all’inizio della terza frazione: i padroni di casa rincorrono, recuperano, vanno di nuovo in svantaggio. Dal 13-14 è solo Trento: il set si chiude con il punteggio di 16 a 25. Quarto set decisivo, l’Acqua Paradiso ce la mette tutta, si riprende dallo svantaggio iniziale, combatte fino alla fine, ma gli uomini di Stoytchev non si fanno sfuggire l’occasione di chiudere la partita: 24 a 26, Trento torna a casa con i tre punti. MVP: Jan Stokr

Jan Stokr (Itas Diatec Trentino): “Per me il primo set non è andato molto bene, non abbiamo sentito il ritmo del gioco e lo abbiamo dovuto trovare nel secondo. La partita, tutto sommato, è stata però buona, abbiamo trovato il nostro ritmo ed è andata bene. Nell'ultimo set Monza ha giocato bene, ha sbagliato molto poco ed è stata in grado di metterci in difficoltà”.

Mauro Gavotto (Acqua Paradiso Monza Brianza): “E' stata una buona prova. Abbiamo fatto un gran primo set, e anche un buon quarto set secondo me. Abbiamo forse sbagliato qualche battuta in più, ma abbiamo mollato poco o nulla. Peccato, ma perdere così contro Trento ci sta”.

ANDREOLI LATINA - SISLEY BELLUNO 0-3 (25-27, 23-25, 19-25)
ANDREOLI LATINA: Rivera Caamano 7, Gitto 8, Sottile 2, Jarosz 21, De Pandis (L), Troy, Diachkov, Cester 5, Fragkos 10. Non entrati Hardy-dessources, Guemart, Tailli, Galabinov. All. Prandi.
SISLEY BELLUNO: Abdelaziz 2, Fei 17, Horstink 6, Dolfo 2, Farina (L), Kohut 15, De Togni 7, Suxho 2, Antonov 2, Sorato (L), Ogurcak 6. Non entrati Szabò, Curti. All. Piazza.
ARBITRI: Prandi, Sobrero. NOTE - Spettatori 730, incasso 4400, durata set: 30', 30', 23'; tot: 83'.

Al PalaBinchini di Latina la Sisley Belluno si aggiudica l’intera posta in palio dopo aver rovesciato un primo set che la vedeva sotto. Una gara contrassegnata dal servizio e dai muri dove gli ospiti hanno avuto la meglio. Inizio in equilibrio con l’Andreoli che prende subito il largo sul 18-11, Piazza cambia i ricettori con Dolfo e Antonov e poi in battuta Abdelaziz che mette a terra una serie di ace proseguiti da Fei per il sorpasso sul 21-22 e la chiusura con un altro ace (5 in totale) di Dolfo sul 25-27. Secondo set con subito gli ospiti avanti grazie all’ex Kohut 8-14, Jarosz in battuta riporta la parità sul 16-16 ma è ancora il muro il fondamentale della Sisley per il 19-22, Troy entra al servizio e riporta ancora la parità sul 23-23, il set si chiude con un’invasione pontina sul 23-25.
Terzo set con gli ospiti trascinati dall’ex Kohut che si portano sul 12-15 e allungano per il 19-25 finale. MVP: Fei

Silvano Prandi (allenatore Andreoli Latina): “Ha vinto la squadra che ha giocato meglio, loro ci hanno messo in difficoltà al servizio. L’inversione di rotta del primo set forse è stata decisiva. Onore ai vincitori”.

Alessandro Fei (Sisley Belluno): “Siamo andati molto bene in battuta e a muro. Mettere in difficoltà Latina sul proprio terreno non era facile, ci siamo riusciti guadagnando tre punti preziosi per la classifica”.

MARMI LANZA VERONA - BRE BANCA LANNUTTI CUNEO 3-2 (25-20, 22-25, 26-28, 25-19, 15-9)
MARMI LANZA VERONA: Popp 13, Kosmina, Ter Horst 10, Calderan, Meoni 1, Smerilli (L), Patriarca 10, Zingel 21, Kromm 9, Gasparini 26. Non entrati Casarin, Postiglioni. All. Bagnoli.
BRE BANCA LANNUTTI CUNEO: Mastrangelo 2, Henno (L), Ngapeth 20, Fortunato 9, Wijsmans, Vissotto Neves 7, Grbic 2, Caceres 15, Patriarca 8, Rossi 4, Baranowicz. Non entrati Van Lankvelt, Pieri. All. Gulinelli.
ARBITRI: Sampaolo, Puecher. NOTE - Spettatori 2100, durata set: 26', 26', 32', 25', 15'; tot: 124'.

La Marmi Lanza scalda il PalaOlimpia (2126 spettatori)e lo fa con una prova entusiasmante contro i campioni della Bre Banca Lannutti Cuneo, vince il primo set e nel quarto Verona non molla nonostante Cuneo abbia fatto la voce grossa nei due parziali precedenti, Gasparini e Ter Horst per Kromm rompono l’equilibrio fino alla vittoria, da applausi nel tie break. Gasparini è l’MVP del match con il 50% in attacco, 3 muri, 3 ace e tanto coraggio nei palloni importanti.
Nel primo parziale Verona accelera da subito con un consistente Gasparini (15-11)e approfitta di una Cuneo fallosa, Patriarca gialloblù firma il +5 (20-15), decide il tedesco Popp (25-20).
Nel secondo parziale Gulinelli preferisce Caceres a Vissotto e Patriarca rileva Wijsmans,il muro a tre di Verona è invalicabile per Ngapeth (10-7) ma la Bre Banca prende il comando (Caceres mura Kromm 15-19), Popp avvicina con il 22-23 ma non basta perché il muro di Mastrangelo vale il 22-25, sette i muri totali di Cuneo in questo parziale.
Nel terzo set Verona spreca troppo sul finale di set e ai vantaggi una compatta Bre Banca ha la meglio (26-28), dopo l’equilibrio iniziale con due invasioni la Marmi Lanza favorisce gli ospiti (17-21), il muro della Marmi Lanza si è alzato per il 24-23 ma Ngapeth e l’errore dei padroni di casa consegna il set (15-19).
Nel quarto parziale Verona resta sempre avanti nonostante una Cuneo presente, Ter Horst in campo per Kromm si fa apprezzare (80% in attacco, 2muri e 1ace) e l’opposto sloveno Gasparini forza al servizio e fa bene: spara l’ace del 20-17, favorisce il muro su Caceres (21-17), firma l’ace del 22-17 e manda Ter Horst al punto del 23-17. Zingel è perfetto(24-18)e la battuta a rete di Caceres è il 25-19 finale.
Vola ancora Ter Horst con due attacchi vincenti (2-0), al servizio Gasparini infiamma il pubblico con l’ace del 4-0,e il muro di Zingel sale contro Ngapeth (5-1), l’olandese fa gli straordinari a muro su Caceres (10-6), il pubblico è in piedi per la vittoria firmata Gasparini (15-9)

Mitja Gasparini (Marmi Lanza Verona): “Finalmente abbiamo conquistato una vittoria al tie break. Con Modena e Macerata avevamo disputato delle buone prove ma ci mancava la vittoria, oggi abbiamo un’altra volta dimostrato di saper lottare su ogni pallone anche contro una grandissima come Cuneo. Nel quarto set sono riuscito ad ottenere di più anche dal mio servizio, sono contento di fare buone cose per la squadra. Questi sono due punti grandissimi per la nostra corsa alla salvezza”.

Giuseppe Patriarca (Bre Banca Lannutti Cuneo): “Va dato merito a Verona che ha fatto soffrire tre giorni fa Macerata e oggi noi. Questo vuol dire che la Marmi Lanza sta giocando una buona pallavolo in questo periodo. Noi abbiamo avuto varie vicissitudini in questi giorni, siamo rimasti sempre attaccati alla partita e abbiamo lottato fino all’ultimo per vincerla, ci è mancato solo il risultato”.

Classifica
Lube Banca Marche Macerata 35, Itas Diatec Trentino 35, Bre Banca Lannutti Cuneo 32, Casa Modena 29, Sisley Belluno 22, Acqua Paradiso Monza Brianza 21, Tonno Callipo Vibo Valentia 20, M. Roma Volley 18, Andreoli Latina 17, Marmi Lanza Verona 16, Fidia Padova 15, Copra Elior Piacenza 14, Energy Resources San Giustino 12, CMC Ravenna 8

Prossimo turno
2a giornata di ritorno Serie A1 maschile Sustenium
Sabato 14 gennaio 2012, ore 17.30
Lube Banca Marche Macerata - M. Roma Volley Diretta Rai Sport 1

Domenica 15 Gennaio 2012, ore 17.30
Sisley Belluno - Marmi Lanza Verona Diretta Rai Sport 1

Domenica 15 Gennaio 2012, ore 18.00
Itas Diatec Trentino - Copra Elior Piacenza
Fidia Padova - Acqua Paradiso Monza Brianza Diretta Sportube.tv
Energy Resources San Giustino - Andreoli Latina
Bre Banca Lannutti Cuneo - Tonno Callipo Vibo Valentia
Casa Modena - CMC Ravenna
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