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Prima giornata libera del Mondiale femminile
Prima giornata libera del Mondiale femminile
di Giovanni Guidetti
01/11/2010
Giovanni Guidetti
Giovanni Guidetti
Oggi prima giornata libera dopo 3 giorni di gare. Ieri non ci è andata bene. A dire il vero abbiamo giocato un'ottima partita, ci è solo mancato un punto nel finale del primo e secondo set persi a 23 e 24. Gli Stati Uniti pero' sono davvero forti e credo che vinceranno una medaglia. Hanno una ottima base di esperienza e qualità con
Bown, Sykora, Logan Tom e Berg
, unite a giovani interessantissime. La media di salto degli Usa è seconda solo a quella di Cuba, con 3 atlete che superano i 330 centrimetri di salto d'attacco, veramente impressionante. L'opposto (che a Pesaro giochera in posto 4, sicuramente bene in attacco ma credo con parecchi problemi in ricezione), è
Destiny Hooker
, quasi nella squadra olimpica americana di salto in alto, oggi in quella di pallavolo con grandi risultati; è impressionante quanto salta (3 metri e 33 il suo salto d'attacco), sia in attacco che a muro e difende pure abbastanza bene per essere una giocatrice così alta. L'altro giovane nuovo talento che a me piace moltissimo è
Foluko Akinradewo
, anche lei sopra i 330 metri di salto d'attacco, centrale. E' stato il miglior centrale a muro del Grand Prix e lo sarà anche qui ai Mondiali, con percentuali d'attacco che non scendono quasi mai sotto il 60%. Gioca in Giappone ma la prima squadra europea che riuscirà a prenderla potrà contare sul miglior centrale del mondo dei prossimi anni. L'ultimo talento che ora non gioca tanto ma che sicuramente farà anche lei benissimo nei prossimi anni è
Megan Hodge
, posto 4 il prossimo anno a Villa Cortese, anche lei con un salto d'attacco superiore ai 330 centimetri. Insomma questi Stati Uniti continuano da anni anni e anni a sfornare grandi talenti, ma del resto non c'è da stupirsi se si pensa che ogni anno nella serie A1 americana, che è rappresentata dal campionato dei college, scendono in campo più di 300 squadre nella prima fascia, ed altrettante nella seconda, numeri davvero impressionanti!!! E dell'ultima ora è la notizia che c'è un progetto sembra molto serio che vuole riprovare a lanciare il campionato professionistico femminile. Nel primo tentativo allora chiamato USPV ho partecipato anche io nell'anno di preparazione. Fu una liga breve, appena 4 squadre, e appena una stagione. Sembra che il nuovo progetto sia su basi economiche molto più solide e con l'idea di non essere una meteora. Se così sarà non sarà una buona cosa per il nostro campionato italiano che oltre a fare i conti con quello turco, russo, polacco, giapponese e koreano dovrà anche vedersela con quello americano, staremo a vedere.
Tornando a parlare di pallavolo ieri ho dovuto affrontare la prima sconfitta e, cosa più importante, la gestione della sconfitta. Perchè si è perso? Che colpe abbiamo avuto noi e che meriti hanno avuto gli avversari? Cosa possiamo imparare dalla gara persa e cosa abbiamo fatto e dobbiamo continuare a fare in vista delle prossime gare? In un campionato del mondo, dove si gioca ogni giorno, questa è la parte più importante: non c'è tempo per festeggiare dopo una gran vittoria, ma allo stesso modo non c'è tempo di essere tristi dopo una sconfitta e cosa più importante non bisogna assolutamente far contaminare la squadra dal morbo della negatività. Per questo la riunione di ieri è stata molto positiva. Abbiamo capito che le ragioni della sconfitta sono dipese solamente da piccoli dettagli, che avremmo potuto tranquillamente essere sul 2-0 per noi con la quadra che un mese e mezzo fa circa ha vinto il Grand Prix e, più importnate di ogni altra cosa, abbiamo la consapevolezza che se manteniamo questo livello di gioco possiamo vincere ancora molte partite in questo mondiale e tutto è ancora aperto.
Intanto complimenti a Massimo e all'Italia, stanno andando forte e sono sicuro che anche in questo mondiale la qualità della pallavolo italiana si farà sentire.
Sayonara da Matsumoto
Giovanni Guidetti
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