Qualche cosa è cambiato

di Luciano Pedullà

12/12/2011

Qualche cosa è cambiato
Una volta i campionati si giocavano sull’asse Bergamo e Novara (Pesaro, oltre che Perugia), ora i verdetti parlano di una leadership cambiata. Busto Arsizio viola il campo della formazione guidata da Caprara e mantiene inalterata la propria posizione in classifica e imbattibilità. L’ottava perla della formazione di Parisi è forse la più lucente per come ottenuta e per averla conquistata in un campo mai amico per le bustocche. E’ evidente che l’inserimento di Lloyd ha dato buoni frutti ma già quando palleggiava Caracuta, la formazione lombarda sembrava avere guadagnato degli equilibri di gioco più che soddisfacenti. Havelkova leader del gioco d’attacco garantisce alla squadra di non patire l’aggressività della battuta avversaria e, anzi, in ricezione Busto ha possibilità di gestire le situazioni anche grazie all’efficacia del cambio con Bisconti che ha passato la prima parte non ufficiale della stagione a fare il libero della squadra. Il calendario ora le propone la prova del nove con gare che ci diranno dove può arrivare questa formazione: Urbino e Villa Cortese negli incontri casalinghi con l’intermezzo della trasferta a Bergamo, ovvero le prime della classe in 10 giorni per confermarsi al vertice. Alle spalle delle varesine Villa Cortese ha inanellato un altro tre a zero. La formazione diretta da Abbondanza è ormai una realtà da due anni e nonostante il cambio di cinque settimi della squadra ha trovato subito i ritmi di gioco giusti. Urbino, dopo la bella vittoria della scorsa settimana è andata a espugnare il terreno di Bergamo, non più impossibile come anni or sono ma cosa sempre difficile da fare. Le marchigiane, anche loro con tante novità rispetto alla passata stagione, hanno trovato un rendimento costante e, con questo, la capacità di ribaltare i risultati nei grossi momenti di difficoltà e quando la palla inizia a scottare, indice di una consapevolezza e sicurezza dei mezzi a disposizione. Bergamo, Novara e Pesaro, appunto, hanno cambiato strategie sul mercato estivo, cedendo alcune protagoniste del Campionato e cercando di costruire la squadra intorno a giovani promesse che però necessitano di tempo per crescere nelle tecniche per quanto riguarda l’attacco ed i fondamentali di seconda linea. Fa specie la classifica del campionato, dove Pesaro ha appena abbandonato la maglia nera e Bergamo e Novara le posizioni di testa che devono lottare con Piacenza che, sotto la guida di Marchesi e l’esperienza di tutte le su attaccanti, riesce ad ottenere i risultati necessari per una posizione di classifica importante. E’ un campionato che ha già definito dei valori, con le prime tra squadre che sembrano distanti dalle altre ma con la possibilità che il girone di ritorno e i play off possano aprire le porte ad altri inserimenti. Bisognerà aspettare ancora il mese di gennaio per vedere se altre formazioni si potranno inserire nella lotta nobile, dando tempo a chi è impegnata in coppa di rifiatare e allenarsi con maggiore programmazione e a chi ha avuto problemi di organico di trovare la quadratura per la propria formazione. Il proseguo del torneo darà nuovi e importanti punti di riferimento ma chi ha già messo fieno in cascina potrà lavorare con maggiore serenità per lo scatto finale dei play off, l’unico vero campionato. In conclusione permettetemi di fare un caloroso abbraccio virtuale a Mauro Bressa, in ospedale dopo essere stato travolto da un’auto condotta con incoscienza, mentre era a gustare qualche giorno di riposo con la sua famiglia. Caro Mauro abbiamo trascorso insieme momenti piacevoli in braghette corte con la Pro Novara, altri di dibattimento su quello che era meglio per la nostra squadra fino alla bella trasferta di Belgrado vissuta insieme: ti aspetto a Pesaro, offro io!
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