Quinto potere

di Luciano Pedullà

26/11/2010

Tofoli e le giocatrici della ScavoliniTofoli e le giocatrici della Scavolini
Tofoli e le giocatrici della Scavolini
Martedì, il grande volley femminile italiano, ha ripreso il palcoscenico principale, con la disputa delle prime partite di Champions League, prima della ripresa del 66° Campionato Italiano. Sarà un torneo interessante, emozionante e, soprattutto, dovrà dirci se, dopo tre anni, è nata in Italia un anti Pesaro, una squadra, cioè, che sia capace di scucire, dalle maglie marchigiane, il triangolo tricolore, che, per tre anni di fila, la formazione, del presidente Sardella, ha meritatamente conquistato, a discapito di Perugia, Novara (sic!) e Villa Cortese. Pesaro quest’anno ha cambiato più della scorsa stagione, non solo la direzione tecnica, ma, soprattutto, in alcuni cardini del gioco di squadra. Desta qualche dubbio l’equilibrio di ricezione dopo che, in due anni, se ne sono andate le tre giocatrici che avevano formato un asse difficilmente scalfibile: Jaqueline, prima, Costagrande e Wijnhoven dopo, sostituite da talenti che devono ancora maturare. Sotto esame soprattutto il cambiamento di ruolo che Paolo Tofoli, all’esordio in panchina, ma altri esordienti in passato sono già stati vincenti, dovrà fare per uno dei suoi opposti: sarà Flier o Hooker la ricettrice? Io propendo per l’americana. Intanto, in Coppa, si sono già viste le difficoltà in questo fondamentale, con ben dodici punti diretti subiti, contro le non eccezionali polacche del Bielsko Biala, e con una Ferretti costretta a correre e a servire poco le proprie centrali. Muro e contrattacco dovranno risultare le principali risorse della formazione pesarese, che fa presagire una impostazione di gioco … alla russa. I principali rivali, Villa Cortese e Bergamo, hanno esordito, anche loro, in Europa, con alterne fortune. La formazione Campione d’Europa, impegnata in Turchia, contro la squadra che ha cercato di rinforzarsi maggiormente nel corso dell’estate passata, ha onorato l’impegno mettendo alle corde il Fenerbahce di Ze Roberto, pur presentandosi per questa trasferta senza nessuna delle giocatrici che erano state impegnate in Giappone. Scelta coraggiosa, e programmaticamente molto corretta, da parte della società orobica e del suo tecnico, altro esordiente, Davide Mazzanti, che ne hanno approfittato per far fare esperienza alle proprie promettenti giovani. Villa Cortese ha vinto, senza tante sofferenze, in Polonia, pur mostrando ancora qualche difficoltà d’inserimento nel sistema di cambiopalla di Hodge, altro talento straniero arrivato in Italia per imparare a ricevere. Sabato con l’anticipo del Campionato tra Pesaro e Pavia potremo goderci la pallavolo femminile in tv: mi chiedo però per quale motivo sia stata fatta una scelta che, a parere personale, sembra essere un poco infelice. Il sabato sera la maggior parte degli addetti ai lavori sono impegnati con le gare dei campionati di serie B e inferiori, e, per quanti non impegnati, immagino una presenza in palestra, da pubblico interessato, ad assistere a questi tornei. Si dirà, però, che la pallavolo deve raggiungere soprattutto quanti non ammaliati ancora da questo sport: vero, ma tra l’anticipo del calcio in tv e la pallavolo femminile, quante sono le persone che propenderanno per la nostra disciplina? Non dimentichiamoci, poi, che tanti, ancora, con il digitale terrestre, non ricevono ancora Rai Sport, in Piemonte siamo in molti! Buona visione a tutti, forse.
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