Ravenna trionfa nella Challenge Cup, Novara-Conegliano la finale scudetto femminile

11/04/2018

Settimana importante per le squadre italiane in Europa, applaudendo il trionfo di Ravenna in Challenge Cup.
ROMAGNA IN FESTA. Atene porta bene a Ravenna: 26 anni dopo il primo dei tre successi consecutivi in Coppa dei Campioni è infatti riuscita a sollevare al cielo un’altra coppa europea nella capitale della Grecia. La Bunge di Fabio Soli è riuscita a piegare la resistenza dell’Olympiakos Pireo imponendosi in entrambe le partite di finale per 3-1: era accaduto la settimana scorsa alPaladeandrè, si è ripetuto mercoledì sera davanti ai 12.000 scatenati tifosi ellenici nel gigantesco Palasport della Pace dell’Amicizia (dove la nazionale italiana ha vinto ilMondiale del 1994 e l’Europeo del 1995) in virtù dell’eccellente prestazione offerta da tutta la squadra. Orduna brillante in regia, micidiale come sempre in attacco Buchegger, bravi tutti gli altri. A 21 anni di distanza dall’ultimo sorriso nel vecchio continente, quando l’Area di Daniele Ricci aveva vinto a Ginevra la Coppa Cev, Ravenna può abbandonarsi alla festa collettiva meritandosi gli applausi di tutta la pallavolo italiana.
A KAZAN SI VA. Due squadre italiane hanno staccato il biglietto per la Russia, qualificandosi per la Final Four di Champions League in programma a Kazan il 12 e il 13 maggio: si tratta di Perugia e di Civitanova Marche, capace di eliminare Trento. Dopo aver vinto la partita di andata 3-1 davanti al proprio pubblico, la Lube ha dato prova di forza imponendosi 17-15 nel match di ritorno disputato nel cuore delle Dolomiti con 13 punti a testa per Kovar e Juantorena. Per i marchigiani hanno così centrato la terza Final Four consecutiva, la sesta della propria storia. In semifinale se la vedranno con i polacchi dello Zaska Kedzierzyn, la formazione allenata da Andrea Gardini che ha messo fuori dai giochi i tedeschi del Friedrichshfaen. Per la Sir Safetyl’avversario in semifinale sarà invece il temibilissimo sestetto russo campione in carico di Kazandopo essersi qualificata a questo importantissimo appuntamento pur perdendo 3-2 a Novosibirsk contro il Lokomotiv guidato da Plamen Konstantinov. Si ripete dunque l’atto conclusivo che ha caratterizzato l’ultima edizione, in cui a Roma lo Zenit di Vladimir Alekno aveva piegato gli umbri 3-0. Sarà dura ma non impossibile. E sarà anche interessante vedere come giocherà Leon contro la sua futura squadra.
NOVARA E CONEGLIANO IN FINALE. L’Igor e l’Imoco sono le due squadre che si contenderanno lo scudetto femminile numero 73 della storia. Gira e rigira all’appuntamento tricolore sono arrivate le più forti, che in questa stagione si sono già contese Supercoppa e Coppa Italia: in entrambe le occasioni a spuntarla sono state le piemontesi di Massimo Barbolini, ma questa volta le venete di Daniele Santarelli sognano fortissimamente il tricolore. In semifinale Conegliano ha chiuso il discorso con Scandicci in tre sole partite, andando a volare per la seconda volta il campo toscano: gara 3 è finita 3-0, con 16 punti della Fabris, 14 della Hill e 11 della Bricio, ottimamente servite da una ispiratissima Wolosz. Altrettanto ha fatto Novara, cui sono serviti tre soli incontri per archiviare la pratica con Busto Arsizio: mercoledì si è imposta per 3-0 senza problemi al Palayamamay con 26 della solita, micidiale Paola Egonu. Marco Mencarelli a fine match è stato confermato sulla panchina delle farfalle anche per la prossima stagione dal presidente Pirola. La serie che assegna lo scudetto scatta al PalaIgor mercoledì 18 aprile alle 20.30, per proseguire fin quando una delle due protagoniste della finale avrà vinto tre atti. Ci sarà da divertirsi, potete starne certi.
PERUGIA E CIVITANOVA AVANTI. Nei play off della Superlega dopo le prime tre sfide conducono 2-1 Civitanova Marche e Perugia. La Lube ha sofferto le proverbiali sette camicie per domare la veemenza di Modena, sconfitta solo 21-19 al tie break dopo quasi tre ore di pallavolo-spettacolo. Si è giocato finalmente davanti al pubblico delle grandi occasioni: per i marchigiani di Medei a dir poco micidiale Sokolov, premiato con merito mvp grazie ai suoi 34 punti decisivi. All’Azimut invece non sono bastati i 23 punti di Urnaut e i 21 di Ngapeth. Domenica il sestetto di Stoytchev dovrà superarsi per continuare a sognare la finale appellandosi anche al calore del suo pubblico che di certo gremirà il PalaPanini per quella che potrebbe essere l'ultima partita stagionale di questa formazione. Avanti nella serie anche la Sir Safety grazie al successo sulla Diatec centrato per 15-13 al quinto set dopo essersi trovata sotto 2-1: per gli umbri di Bernardi ancora particolarmente incisivo Atanasijevic, best scorer con 23 punti. Bene anche il recuperato Russell con 21 punti e Luciano de Cecco in regia nonostante il recente incidente automobilistico di cui è rimasto vittima qualche giorno fa. Domenica ultima possibilità per i trentini per continuare a restare in corsa per il tricolore. L’eventuale e decisiva gara 5 andrebbe in scena mercoledì 18 e giovedì 19 aprile. Lo spettacolo continua.
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