Sarà una grande Final Four di Coppa Italia

di Adelio Pistelli

17/02/2012

Sarà una grande Final Four di Coppa Italia
C'era un grande giocatore che un giorno, dopo aver sollevato la Coppa Italia, disse: "Abbiamo salvato la stagione". Il nome, per il momento, deve restare top segret anche perché, a dispetto di una lunga e prestigiosa carriera, è ancora splendidamente sottorete che riceve e schiaccia. Magari, stavolta, non sarà a Roma per la Final Four 2012 ma quella sua considerazione è "verbo" per chi, domani e domenica cerca gloria nella Capitale. Il prestigio che questo trofeo ha lentamente ma in evitabilmente riscosso, infatti, regala grande merito alla squadra che riesce a centrare il primo importante appuntamento stagionale. E allora, è facile immaginare la determinazione e la concentrazione dei quattro protagonisti per l'appuntamento romano. Dove, lo dicevamo nei giorni scorsi, c'è chi gode dei grandi favori del pronostico (Trento) e chi cerca la grande occasione proprio per "salvare" intanto, la stagione. Macerata, Modena e Belluno per seguire un ordine cronologico dettato dalla classifica di A1, sono le altre tre partecipanti al grande ballo nella Capitale.
Per tutti, una vetrina importante, particolare e significativa a prescindere. Lo è anche per il settore arbitrale, forse mai come in questo momento nell'occhio del ciclone. E' vero, chi è a capo della piramide fa di tutto per buttare acqua sul fuoco delle polemiche che cova sotto la cenere. E non solo. L'ultima, dopo settimane piene di proteste e di (parziali) giustificazioni proprio da parte di chi è demandato a designare le coppie, l'ultima contestazione, anche se sottotraccia, arriva alla vigilia della Final Four: Castagna (previsto come primo fischietto della finalissima) ha dovuto, purtroppo, improvvisamente dare forfait per motivi personali. E il grande designatore chi designa? Il solito Fabrizio Saltalippi, ultimamente sempre più arbitro per tutte le stagioni. Ma non era stata fatta una precisa scelta, lasciare cioè in disparte direttori di gara già consacrati, per regalare, "una tantum" il palcoscenico a chi raramente fischia grandi eventi? Una volta davanti all'emergenza è vero, la cerchia era oggettivamente ristretta viste le Regioni rappresentate dalle quattro squadre presenti alla Final four. Ma era ugualmente possibile evitare la scelta Saltalippi. Come? Guardando magari in Piemonte, oppure in Sicilia o ancora in Umbria: Era così difficile signor designatore fare una preferenza scelta diversa da quella fatta? Domande che, forse, non avranno mai risposta ma che girano e amplificano in un mondo arbitrale dove la voce del silenzio è sempre più assordante.
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