Sarà una stagione esaltante

di Adelio Pistelli

30/09/2012

La Lube Banca Marche Macerata festeggia la vittoria della Supercoppa Italiana 2012La Lube Banca Marche Macerata festeggia la vittoria della Supercoppa Italiana 2012
La Lube Banca Marche Macerata festeggia la vittoria della Supercoppa Italiana 2012
E per fortuna che era solo la Supercoppa… Se il buon giorno si vede dal mattino la Lega può stare tranquilla: polemiche e titubanze sul campionato senza retrocessioni passerà presto in secondo piano. Il motivo è semplice semplice: basteranno due/tre squadre per un primo significativo lancio lanciare del campionato che è dietro la porta. Segnali inequivocabili sono arrivati al primo appuntamento stagionale: Trento e Macerata hanno entusiasmato per come sono andati a caccia della Supercoppa numero diciassette. Uno spettacolo assoluto, tra due formazioni ricche di talenti, tra due squadre candidate a lasciare l’ennesima impronta. Una sfida esemplare, quella di Modena, nel Tempio del volley. Tecnica, tattica, agonismo, determinazione, nervosismo, errori, un meraviglioso miscuglio di emozioni, una domenica di fine settembre trampolino da lancio verso il torneo delle domande. Trento e Macerata, due protagoniste assicurate e mentre tutto il Circo del volley aspetta di capire se ci sarà definitivamente un terzo incomodo (e magari un quarto), per il momento applausi per chi, da più di un anno, monopolizza l’interessa della pallavolo nazionale. Nel giorno del rinnovo della carica a presidente di Lega, Diego Mosna che è anche ‘numero uno di Trento’ magari aspettava un regalo doppio: per la sua nuova elezione e per una rivincita sul V-Day. Non è un segreto per nessuno che dal presidente sino all’ultimo dei tifosi, in Trentino, gli ultimi mesi sono stati sempre e comunque ‘consumati’ a preparare la rincorsa ad un successo che avrebbe, di fatto, cancellato ogni discorso su quanto accadeva a fine aprile a Milano. Invece, ancora cinque set, ancora emozioni e ancora Lube che vince con Giuliani, che, suo malgrado, sta diventando sempre più ‘ombra nera’ di Stoytchev e soci.
Nelle partite senza ritorno, il coach marchigiano ha già sorriso tre volte contro Trento: lo ha fatto a Cuneo prima di togliersi la doppia soddisfazione a Macerata.
A questo punto, tornando al campionato ormai dietro le porte, forse è un bene, per lo spettacolo e… per Trento, ched il V.Day sia andato in pensione e ritrovare le sfide scudetto nei play off lunghi e, vedrete si divertiranno un po’ tutti. Un divertimento che passerà attraverso mesi e mesi di curiosità e incertezze che sono l’oggetto del contendere viste le scelte di presentare l’A1 senza retrocessioni. Ma tranquilli, la gente si divertirà. Lo farà seguendo questi due autentici colossi del volley; lo farà aspettando l’arrivo di Piacenza e di Cuneo in un tourbillon di tecnica, tattica e agonismo. E dietro il gruppone di testa, una baraonda assicurata tra chi, a dispetto di una salvezza già comunque garantita, andrà sottorete per cercare di alzare il grafico della sua immagine.
La Supercoppa? Dicono da sempre che la squadra che la vince va incontro ad una stagione negativa ma, crediamo che nessuno ci creda davvero guardando a come Trento e Macerata hanno inseguito l’edizione numero diciassette.
Ripetiamo: centotrentacinque minuti di splendido contendere con i temi di sempre di Trento che affidava la sua grande voglia di rifarsi il trucco a Kaziyski, a Juantorena (apparso però acciaccato), a due centrali quasi infermabili mentre dall’altra parte c’era Macerata ‘nuova moda’ per la scelta di giocare senza opposto di ruolo. E considerato come è finita (successo e proprio Zaytsev migliore giocatore del match), potrebbe sembrare che tutto sia andato per il meglio. Non è così e la Lube lo sa. Sa di essere un cantiere a cielo aperto; lo sa lo stesso russo d’Italia, lo sa Savani (alternativa offensiva in alcune occasioni dalla seconda linea), lo sa soprattutto Travica, che dovrà essere sempre più padrone del gioco maceratese. Però, aver centrato il primo trofeo stagione, essere ripartiti da dove si erano fermati (il successo di Milano), evidentemente aiuterà a continuare a lavorare sulle novità.Trento? Rivincità rimandata e quando tornerà dal mondiale sarà pronta, a lanciare la sfida nel bel mezzo di un campionato che, tranquilli, sarà esaltante. A prescindere
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