Savani: "Dispiace non essere al V-Day. Chi vince? Trento"

di Adelio Pistelli

10/05/2011

Cristian SavaniCristian Savani
Cristian Savani
Un giorno per masticare amaro, uno per riflettere e uno per girare pagina: vero Savani? “Verissimo. Il V-Day scudetto era un nostro obiettivo. Siamo arrivati ad un passo ma a Roma non ci saremo e, alla fine, resta solo questa certezza. Mio spiace, avevamo tutto per provare a vincere il tricolore e siamo qui a rimpiangere”. Lo schiacciatore di Macerata è una persona per bene ed un vero professionista. Non evita chiacchiere e commenti che producono amarezza e rimpianti e fa di si sbilancia quando mira alla partita secca di domenica, nella Capitale andrà in scena il replay della sfida scudetto 2010. “Sì, dico che Trento qualcosa in più e lo vedo favorito. Di poco ma su Cuneo è favorito. Non lo perché dovevamo esserci noi al posto dei piemontesi ma guardo alla gara dopo le nostre partite contro gli attuali campioni d’Italia. Ccredo di poter dire che abbiano giocato meglio di Nikolov e soci e solo la loro grande esperienza, in momenti delicati, ha fatto deviare il corso della semifinale. Dico Trento ma, sarà comunque una partita spettacolare.  Accidenti: l’avrei proprio giocata”.
Nasconde (a fatica) la delusione di una lunga, difficile, spettacolare semifinale e inizia a mirare sugli impegni che verranno: da qui a poco. “C’è la Nazionale, adesso. Avrei volentieri rimandato di qualche giorno il raduno azzurro ma, tant’è…”. Da qui a poco, infatti, rieccolo con l’Italvolley, ancora un avventura importante e, stavolta, anche con i gradi da capitano. “Sono molto contento è, indubbiamente, ancor più motivato – afferma Savani -. E, posso dirlo? Sono davanti ad una nuova sfida, ancora più dura. Però: è una sfida globale considerato che nelle prime settimane ci sarà posto per tanti giovani. Un gruppo da seguire, da far crescere e sento che sarà molto interessante”. Responsabilità in arrivo? “ Ci mancherebbe e sono pronto. Ma, del resto, sono dieci anni che gioco in serie A1 e qualcosa è successo in questo periodo. Forse, questo sì, mi sentirò un po’ più vecchio avendo vicino tanti giovani ma sono felice e motivato di portare in azzurro la mia esperienza ”.Italvolley dietro l’angolo, dunque, ma questo signore della pallavolo, anni ventinove compiuti lo scorso febbraio, qualche pensiero veloce sul campionato che verrà lo rilancia comunque. “E’ giusto tenersi comunque informati (ride, ndr). So che la società ha disegnato e sta portando avanti un grande progetto ma non so davvero cosa succederà durante l’estate. So che giocherò in un team molto forte però non chiedetemi altro perché non so nulla e poi il prossimo campionato è davvero tanto lontano”. Vero, signor Savani, vero. Però saprà di un possibile arrivo di Dragan Travica, alias suo cognato come saprà, magari, di un possibilissimo arrivo a Macerata di Parodi: “Al quale auguro soprattutto una pronta guarigione”. E sia, ma almeno sarà al corrente che la Lube ha già cambiato allenatore. “Certo, si chiama Giuliani ed è il coach che ci ha vietato di andare al V-Day. Beato lui… Non lo conosco, come non conoscevo Mauro Berruto all’inizio della stagione con il quale mi sono trovato benissimo. Succederà anche con Giuliani, ne sono certo. Ma adesso fatemi andare in Nazionale, il modo migliore per cancellare in fretta l’amarezza degli ultimi play off. Accidenti, c’eravamo, eravamo pronti alla grande impresa. Pazienza”.
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