Savani è sicuro: "Italia bella e da scoprire"

di Adelio Pistelli

22/08/2011

Cristian SavaniCristian Savani
Cristian Savani
E’ curioso e fiducioso, Cristian Savani. Lo schiacciatore azzurro, diventato capitano dell’Italvolley al via nell’attuale stagione internazionale, traccia alcune considerazioni e parla soprattutto in prospettiva, a tre settimane dagli Europei. “Gran parte di questa settimana la passeremo in Polonia per un torneo che dirà tante nuove verità sul nostro gruppo. Saranno impegni molto interessanti, che serviranno a consolidare quanto di buono abbiamo fatto e per capire dove c’è ancora particolarmente da lavorare”. Sono parole che la dicono lunga sul reale momento di Savani e del clan azzurro. Il ‘Memorial Wagner’ (da giovedì prossimo) arriva decisamente al momento giusto, in un periodo in cui sono tutti motivati anche da una particolare curiosità, appunto. “Evidentemente l’ultima parte di programma ci ha portato soprattutto a lavorare fisicamente – racconta Savani – e, proprio durante le due amichevoli con la Repubblica Ceca (giocate a Monza il 18 e 19 agosto, entrambe perse dall’Italvolley per 3-2, ndr) sono emersi i carichi di una preparazione pesante ma che diventerà uno dei fattori decisiva negli impegni che contano. Stiamo anche giocando benino, però e credo che in Polonia, tatticamente e tecnicamente, faremo altri significativi preziosi passi in avanti. E’comunque un momento prezioso della preparazione e ritengo che quando affronteremo la Serbia, avremo molte altre risposte”. Succederà il 3 settembre, sempre a Monza. Il giorno prima, il tecnico azzurro Mauro Berruto, al Centro Pavesi di Milano, renderà ufficiali i dodici giocatori per gli Europei in Austria ma sarà l’amichevole contro Miljkovic e soci, il vero punto di riferimento della ‘due giorni’ lombarda. “Difficile, adesso, stilare precise conclusioni sul nostro momento tecnico e fisico – quasi ripete il capitano azzurro – ma sia chiaro, ci rendiamo conto di avere grosse opportunità di crescita con obiettivi importanti che vanno dagli Europei alle Olimpiadi Londra del prossimo anno. Il nostro è decisamente una gran bella squadra e se il nostro allenatore ha deciso di riportare nel gruppo il solo Mastrangelo, significa che ha visto e ci riconosce meriti importanti”.  Con Savani stabilmente capitano… “E pronto ad affrontare ogni impegno con grande responsabilità, sapendo di guidare sul campo, anche con la grande collaborazione di Mastrangelo stesso, un team che può davvero regalare delle belle soddisfazioni”. Un gruppo che ha ritrovato anche Parodi, pare.
“Sicuramente. Simone sta decisamente bruciando le tappe dopo il suo brutto infortunio del suo ritorno e ne siamo tutti contenti. Adesso poi che c’è Ivan (Zaytsev, ndr) infortunato, avere Parodi sottorete vale veramente doppio. Da qui a qualche giorno anche Ivan tornerà con noi e potremo guardare avanti solo pensando positivo”.
A proposito di Parodi: dal prossimo campionato lo avrà in diagonale anche alla Lube Macerata.
“Vero, allenarci e giocarci insieme in queste settimane è un punto a nostro favore in prospettiva club. Poi, in Nazionale c’è anche Travica che sarà il nuovo palleggiatore di Macerata e direi che il tutto agevolerà il percorso di crescita che, insieme, dovremo fare alla Lube”.
Una squadra che ha cambiato molto e che avrà anche un nuovo allenatore, Alberto Giuliani
Che non conosco. Il giorno dell’ufficiale arrivo a Macerata, mi telefonò e scherzando dicendomi se ero arrabbiato visto che mi aveva escluso dalla finale scudetto con Cuneo. Una battuta che ci stava ma che fa parte del mondo dello sport. Ieri avversari, adesso insieme, per provare a vincere. Come Giuliani ha fatto nei suoi due anni in Piemonte e che spero si ripeta con noi. Non lo conosco e intanto, spero di trovarmi bene con lui. Ma, sicuramente, so che succederà”.
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