Savani: "Perdere così non mi sta bene"

di Sergio Martini

18/09/2011

Cristian Savani Cristian Savani
Cristian Savani
Capitan Cristian Savani fa davvero molta fatica a digerire la sconfitta forse perchè è troppo fresca. "Domani mi sveglierò con la medaglia al collo e l'apprezzerò certamente di più. Dopo questa partita sono molto arrabbiato, l'arbitro ha dato una palla toccata che era fuori nettamente perchè passata in mezzo alle mie mani e mi ha detto che l'ho toccata. Ci ha dato il giallo nel momento che abbiamo allungato nel quarto nel quarto set. Ci fa star male tutto questo. Abbiamo battuto la Russia ma faccio fatica ad essere felice come vorrei, ma domani quando mi sveglio e con la medaglia al collo sarò di certo più felice di quanto lo sono questa sera. Purtroppo adesso non riesco a godermi la medaglia fino in fondo ma quando sarò più sereno apprezzerò maggiormente questo risultato. Voglio essere sincero e ammetto che all'inizio del nostro percorso non era un risultato che pensavamo di ottenere. L'Italia è tornata sul podio e sono felice perchè ai nostri tifosi abbiamo dimostrato di essere una squadra che combatte e mi auguro che si possa aprire un ciclo". Pensa più all'opportunità persa che agli errori il centrale Emanuele Birarelli uscito nel corso del match per fare posto a Simone Buti. "Nel primo set abbiamo giocato molto bene e poi nel secondo hanno fatto meglio i serbi ma la partita era tutta da giocare. Il terzo parziale, dall'esito rocambolesco, ha indirizzato il match verso una direzione ma non me la sento di giudicare una partita dall'arbitraggio, non mi piace, e dovevamo stare più calmi e conservare le energie nervose per la partita. Adesso c'è più amarezza perchè bastava poco per avere un'altra medaglia al collo. Domani la vedrò diversamente ma la medaglia d'oro non era distante e la potevamo vincere. Onore ai serbi ma penso che non siamo inferiori a loro. Per il futuro vedo in positivo perchè questo secondo posto ci dice che siamo sulla strada giusta. Il gruppo è fatto di giocatori responsabilizzati e possiamo arrivare in alto". Come Bira anche Michal Lasko vede il bicchiere mezzo pieno." E' troppo facile prendersela a posteriori con gli arbitri e io la vedo in maniera diversa. Oggi siamo incazzati ma domani saremo contenti e alla fine abbiamo conquistato un argento europeo; c'è sempre una dose di incazzatura per tutti e per motivi diversi, l'arbitraggio, il non avere dato il massimo o altro. Sono anche convinto che questo europeo è una tappa importante di un cammino iniziato quest'estate in previsione di Londra. Siamo a buon punto e nessuno credeva a questo gruppo ma noi ci siamo e abbiamo lavorato bene. Ci siamo guadagnati l'accesso alla World Cup e continueremo a lavorare come gruppo in prospettiva Olimpiadi che è l'appuntamento più importante".
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