Savani: "Una World League da onorare"

di Adelio Pistelli

18/05/2012

Cristian Savani in attaccoCristian Savani in attacco
Cristian Savani in attacco
Il capitano ha voglia di dare l’arrivederci. Il capitano ha anche e finalmente stilato un suo personale bilancio ma la sua testa e le mani, la sue gambe sono ancora lì, sottorete. Cristian Savani, il capitano dell’Italvolley
da domani a domenica proverà a dare un altro positivo scossone all’Italvolley nel corso dei primi tre appuntamenti (gli unici in Italia) della nuova e riveduta World League. Si gioca a Firenze: domani sera contro la Corea, sabato sera con la Francia e domenica ci saranno (sempre alle 20,30) gli Stati Uniti.
“Impegno difficile ma stiamo bene, vogliamo fare bene. La qualificazione ai Giochi di Londra, ci servirà anche per avere la testa più sgombra. Cercheremo il massimo. E’ una promessa”. Da capitano e quindi è doppio impegno quello che si prende Cristian Savani, l’uomo dell’ultimo punto, domenica scorsa a Sofia contro la Germania, che valeva il successo sui tedeschi e la qualificazione. A proposito, capitano: quale è stato il suo primo pensiero quando ha visto la sua schiacciata finire sul parquet del palasport bulgaro?
“Finalmente vado alle Olimpiadi. Saranno i miei primi Giochi e so già che saranno esperienze meravigliose. La scorsa settimana è stata dura. Dovevano assolutamente vincere il girone di Sofia e avevamo addosso una particolare pressione”.
Magari anche giustificata...
“Ma c’era e, per quanto mi riguarda, a volte non giocando, ho sofferto ancora di più. Poi, come capitano, è più importante essere concreti e presenti”.
Lo è stato, anche e soprattutto nel momento giusto…
“E volete sapere quale è stato il mio secondo pensiero una volta chiuso con la Germania? Finalmente andrò in vacanza. Archiviare la qualificazione in Bulgaria, significava pensare solo ad un po’ di riposo. Lo… straordinario di World League a Firenze era previsto e, ben venga davanti a migliaia di tifosi. Sarà bellissimo giocare davanti a loro. Ma poi, da domenica notte, signori arrivederci: per almeno quindici giorni, sarà solo riposo, riposo, riposo. E aggiungo, anche meritato”.
Al termine di una stagione molto bella.
“Non bella, bellissima ma, anche molto dura. Non abbiamo mai staccato, anche se non ho mai pensato più di tanto agli impegni a tamburo battente. Però sono mesi e mesi che, tra nazionale e club, andiamo in palestra, che giochiamo, poi i viaggi però s’è vinto anche se non siamo riusciti a festeggiare. Parlo anche per Travica, per Parodi, per Kovar che solo il giorno dopo la conquista dello scudetto erano con me al ritiro della nazionale”.
Pare che la Lube, la città di Macerata, di Treia e non solo vi festeggeranno però il prossimo 14 luglio.
“Ho saputo qualcosa ma adesso, con la qualificazione olimpica in tasca, pensiamo a chiudere la prima tappa di World League nel modo migliore. Poi magari ci divertiremo, quel sabato lì e sarà alla vigilia del viaggio a Londra”.
E dopo i Giochi ancora Lube, a dispetto di voci russe che lei avrà sicuramente sentito… cantare da qualche settimana.
“Ho ancora un anno di contratto e sono molto contento di giocare a Macerata. Va detto subito. Poi, c’è Giuliani (l’allenatore, ndr) che so sta già lavorando su un progetto tecnico nuovo, che, magari, conosciamo da tempo ma che adesso sta diventando certezza. E’ una idea molto stimolante, sulla quale credo e tanto. Quindi ci saranno motivazioni doppie. I russi? E’ vero e, se volete, sono voci che gratificano e che metto in agenda. Ho trent’anni e ripeto, sto benissimo dove sono. Però sono in una età che mi piace guardarmi attorno e
capire cosa potrebbe mai accadere. Ma, al momento, ho solo una idea fissa: vincere contro Corea, Francia e Stati Uniti qui a Firenze e poi, andare in vacanza".
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