Scusate il ritardo

di Luciano Pedullà

15/04/2014

Luciano Pedullà, bravissimo tecnico dell'Igor Gorgonzola NovaraLuciano Pedullà, bravissimo tecnico dell'Igor Gorgonzola Novara
Luciano Pedullà, bravissimo tecnico dell'Igor Gorgonzola Novara
Tutto a un tratto a metà novembre mi sono ritrovato intrappolato nel Campionato femminile di A1 senza neanche il tempo di riflettere e di fagocitare quelli che potevano diventare i miei ritmi quotidiani, ho dovuto svestire i miei panni di articolista per quelli più consoni alla mia persona di tecnico. Non potevo rinunciare a una chiamata di Novara, la squadra che più di tutte ho sempre portato nel cuore, quella della mia città. Impresa ardua, non improba quella che mi si attribuiva e ora che il primo traguardo è stato raggiunto eccomi nuovamente a organizzarmi tra momenti scritti e giocati. Le semifinali del Torneo di A1 femminile stanno per iniziare e sanciranno chi tra Piacenza, Conegliano, Novara e Busto potrà essere incoronata quale regina della stagione in corsa. Un’annata, strana, monca di una formazione dall’inizio del campionato che ha costretto le squadre a un vero sforzo di fantasia per realizzare una programmazione significativa tra settimane di riposo completo e altre con tre gare in sei giorni. Un anno nel quale il livello tecnico non ha segnato la più importante caratteristica della stagione, ma è stato alimentato da quello agonistico dando un importante supporto al pubblico che ha seguito con grande interesse le partite programmate. Così in men che non si dica si è approdati al rush finale che determinerà anche la composizione delle squadre che rappresenteranno l’Italia in Europa la prossima stagione. Piacenza si presenta come superfavorita: ha vinto la Regular Season e la Supercoppa, dominando la Coppa Italia e avendo soltanto nel mese di gennaio il suo vero tallone Achilleo che ha portato, oltre a due delle tre sconfitte in campionato, anche l’eliminazione dalla Champions League. Il sestetto emiliano è rodato dall’esperienza della passata stagione con i soli innesti di Van Hecke, talento belga, e De Kruijf ma anche con una panchina che si è sempre dimostrata all’altezza della situazione. Vanta un gioco molto semplice pilotato con somma maestria dalle mani di Ferretti, le stesse che dovrebbero con ogni probabilità guidare le azzurre nei Mondiali Italiani di Roma e Milano. Pedina determinante la più “vecchia” delle sorelle Bosetti che con appena 25 anni risulta il leader indiscusso, nel gioco in prima e seconda linea. Caprara ha saputo dare ampio spazio alle alternative che il roster gli propone trovandosi ora con una squadra pronta anche nelle situazioni più difficili. In questa senso Novara dovrà cercare di trovare la falla al sistema per coronare brillantemente una stagione, già fino da ora, più che esaltante. Il capitano Rosso ha condotto un gruppo estremamente omogeneo e altrettanto coriaceo dalla promozione guadagnata la scorsa stagione all’accesso alle manifestazioni Europee che Novara avrà diritto di giocarsi il prossimo anno, ma adesso il gioco si fa duro e perché si possa continuare gli sforzi della formazione azzurra, nel servizio e in difesa dovranno ulteriormente moltiplicarsi, se si vorrà diventare antagonisti di una squadra che in Italia non ha lasciato dietro nulla! La sfida tra Conegliano e Busto è quella di due formazioni che sembrano essere arrivate nella condizione giusta al momento dovuto. Le varesine, protagoniste di due importanti vittorie per 3 a 0 con Bergamo, hanno ritrovato la continuità di Ortolani, apparsa molto più … Serena e matura dopo la nascita della sua primogenita, oltre al lavoro preciso di un bravo equilibrista come Parisi, che ha potuto dedicare più continuità alla squadra senza le distrazioni della Nazionale della Repubblica Ceca. Le venete dirette da Gaspari hanno assorbito il cambio di palleggio che appariva, inizialmente, essere il maggior problema della squadra, oltre ovviamente alla grave assenza dell’infortunata Calloni, e grazie anche all’arrivo di Gibbemeyer sembrano avere ora maggiore facilità nelle uscite di gioco, che prima risultava più farraginoso e scontato. Conegliano ha giocato quest’anno per ben sei volte contro Busto e solo una è uscita sconfitta, forse nella gara più importante, quella che dava l’accesso alla Finale di Coppa Italia. Allora la formazione veneta era sembrata troppo Nikolova-dipendente ora se riuscirà a svestirsi di questi panni, potrebbe vedere per il secondo anno consecutivo l’accesso alle Finali. Come nella scorsa stagione le bustocche si ritroveranno ad affrontare Conegliano che aveva infranto il loro sogno tricolore: cosa succederà da venerdì?
Sigla.com - Internet Partner