Seconda edizione del convegno Sportivamente: "Attività motoria, sport, educazione"

17/09/2011

Seconda edizione del convegno Sportivamente: "Attività motoria, sport, educazione"
Si è svolta nella Sala Convegni della Villa Reale di Monza la seconda edizione di "Sportivamente", il Convegno sulla Cultura Sportiva organizzato dal Consorzio Vero Volley dal titolo "Attività motoria, sport, educazione".
La Presidentessa del Consorzio, Alessandra Marzari, ha aperto i lavori, ringraziando i numerosi presenti e presentando la giornata, "l'evento che ci rappresenta di più, il momento in cui parliamo dei nostri progetti e di quello che abbiamo realizzato".
Dopo un breve filmato, con molti spezzoni di film che hanno sottolineato alcune delle molte sfaccettature dell'attività sportiva, Lorenzo Dallari, Vice Direttore di Sky Sport, ha preso parola e ha introdotto i relatori e le autorità presenti.
L'Assessore allo Sport e Turismo del Comune di Monza, Andrea Arbizzoni, ha ringraziato il Consorzio Vero Volley per il contributo dato agli Europei femminili di pallavolo ormai imminenti: "Diamo un riconoscimento a chi lavora nel silenzio per la buona riuscita di un'iniziativa; Il Consorzio si adopera per la costruzione di campioni sia nello sport che nella vita, da parte della Pubblica Amministrazione vogliamo dare il nostro contributo a tutte queste iniziative di diffusione della Cultura Sportiva".
Ha preso poi parola l'Assessore all'Istruzione ed alle Politiche Sociali, Pierfranco Maffè, che ha ricordato come "lo sport sia un modo per crescere ed educare, per dare la possibilità di valorizzare talenti non solo sportivi. La pallavolo è l'esempio per eccellenza di sport di squadra, dove nessuno può fare nulla da solo. Con Vero Volley stiamo sviluppando molte iniziative nelle scuole, stiamo investendo nell?educazione motoria insieme alle società sportive, che lavorano sui ragazzi senza pensare solo ai risultati".
Spazio quindi agli interventi dei relatori, il primo dei quali è stato della Prof.ssa Paola Manuzzi, docente della Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università degli Studi di Bologna, dal titolo: "Di quale corpo parliamo? Prospettive ecologiche di pedagogia del corpo nell'esperienza sportiva". Partendo dall'analisi del significato della parola "corpo", visto non solo come organismo, ma anche come espressione dell'individualità del bambino e dell'adolescente, la Prof.ssa Manuzzi ha sottolineato come il lavoro sul corpo sia anche lavoro sull'identità. L?attività sportiva, in questo contesto, ha quindi una grande potenzialità educativa, ma anche alcuni aspetti negativi, come l?eccessiva spettacolarizzazione, la pressione per il risultato e la selezione precoce dei talenti. All?interno dei programmi scolastici, inoltre, l?apprendimento è legato ad una visione statica, mentre gli aspetti motori vengono poco valorizzati, sottovalutando la funzione del gioco come momento di ridefinizione dell?identità corporea del bambino e dell'adolescente. In conclusione la Prof.ssa Manuzzi ha auspicato la presenza di educatori sempre più sensibili al corpo non solo per l'insegnamento di un gesto tecnico, ma anche formati alla gestione di componenti emotive.
Spazio quindi alla presentazione del neonato Comitato Scientifico del Consorzio Vero Volley, un organo statutario fortemente voluto dalla Presidentessa Marzari per meglio coordinare le attività di ricerca e formazione realizzate in collaborazione con le eccellenze del mondo accademico, di cui fanno parte molti dei docenti presenti alla giornata odierna (per saperne di più: http://www.verovolley.it/n/nasce-il-comitato-scientifico-di-vero-volley-2071-n.htm).
Il secondo intervento è stato tenuto dal Prof. Alessandro Zanchettin, docente della Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università degli Studi di Bologna: "Movimenti ritrovati. La pertinenza motoria nel setting educativo". Il docente ha stimolato tutti gli allenatori e gli insegnanti presenti ad osservare il rapporto che i bambini e gli adolescenti hanno con lo spazio che li circonda e gli oggetti della loro quotidianità e di leggerne i comportamenti, in modo da avere informazioni sul loro stato emozionale. Al termine è intervenuta la Presidente Marzari, che ha ringraziato tutti gli allenatori che hanno partecipato ai corsi di formazione tenuti dal Prof. Zanchettin durante la scorsa stagione: "Grazie per la fatica che fate a portare in palestra tutti questi insegnamenti, utili non solo per capire meglio i nostri atleti, ma anche per la costruzione dei nuovi talenti. A tutti voi voglio dire di guardare i bambini ed i ragazzi meglio di quello che sono, altrimenti nemmeno loro potranno vedersi al meglio".
La scaletta è stata interrotta dall?arrivo di Massimo Barbolini, c.t. della Nazionale femminile che nei prossimi giorni scenderà in campo agli Europei: "E' un piacere per me partecipare a questo convegno. Da allenatore e da genitore faccio queste due considerazioni: da allenatore sottolineo l'importanza dell?attività sportiva perché educa al raggiungimento di un obiettivo, che non è sempre quello di vincere, ma soprattutto quello di migliorarsi, di fare qualcosa per se stesso e per gli altri; da genitore dico che bisogna prendersi più responsabilità nell'educazione sportiva dei nostri figli, capire che i sacrifici richiesti saranno utili per la crescita di entrambi". Alla domanda "Come allenatore della Nazionale, ti senti ancora un educatore"?, Barbolini ha risposto: "L'importante è sentirsi come una persona che vuole gli stessi obiettivi della squadra che allena, anche se con ruoli diversi; bisogna sempre cercare di dialogare e spiegare questi obiettivi, rapportarsi con chiarezza, educazione e coerenza".
Ultimo intervento, "Lo stile educativo dell'allenatore e la motivazione sportiva: il punto di vista dello psicologo e dell'allenatore a confronto", tenuto dalla Prof.ssa Giulia Zucchetti, docente dell'Istituto di Psicologia dell'Università di Studi di Torino, insieme al Dott. Mauro Rech, responsabile Atleti del Consorzio Vero Volley. E' stato illustrato il questionario che è stato somministrato ad atleti e genitori di squadre di Under 12 ed Under 13, per valutare la percezione dell'attività sportiva che stavano praticando e della loro motivazione, al fine di prevenire fenomeni di abbandono di tale attività e di disagio sociale. E' stata sottolineata l'importanza del ruolo dell'allenatore come figura educativa di riferimento, illustrando le caratteristiche che deve avere per una migliore gestione di gruppi in un?età critica come quella pre-adolescenziale. Il risultato più importante della ricerca è che, al crescere della motivazione dell'atleta, diminuisce l'aggressività: "Lavorare sulla motivazione - ha spiegato Rech - è un investimento che porta risultati, insieme ad Alessandra (Marzari, ndR) proseguiremo su questa strada". Ha chiuso l'intervento la Prof.ssa Zucchetti, che ha illustrato il progetto futuro di un libro game sulla pallavolo, che aiuti i giovani ad avvicinarsi allo sport sia divertendosi, sia riflettendo sugli aspetti motivazionali che li spingono alla pratica sportiva.
In conclusione un breve intervento di Luca Moretti, allenatore di CheBanca! Milano, prima squadra del Consorzio Vero Volley che domenica 25 settembre scenderà in campo per la prima giornata del campionato di Serie A2, che ha commentato la mattinata: "Per molti versi è stato un ripasso di cose che ho già vissuto ed ascoltato in passato". Il tecnico milanese ha raccontato alcune esperienze e ha sottolineato come, anche nello sport professionistico, sia necessario il coinvolgimento dell'atleta nell'allenamento, al fine di aumentarne la motivazione.
In ultimo il saluto della Presidentessa Marzari, che ha rivolto a tutti i presenti l'invito al prossimo appuntamento, la seconda edizione di "Vero Volley per l'altra metà del cielo", il convegno sulle pari opportunità a cui il Consorzio sta già lavorando.
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