Seconda giornata del girone di ritorno di A1 maschile: bottino pieno per le prime quattro formazioni della classifica

19/01/2014

Seconda giornata del girone di ritorno di A1 maschile: bottino pieno per le prime quattro formazioni della classifica
Risultati 2a giornata di ritorno A1 maschile:
Diatec Trentino - CMC Ravenna 3-0 (25-19, 25-19, 25-19);
Cucine Lube Banca Marche Macerata - Andreoli Latina 3-1 (22-25, 25-21, 25-22, 25-20);
Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia - Copra Elior Piacenza 1-3 (25-23, 19-25, 22-25, 20-25);
Casa Modena - Sir Safety Perugia 1-3 (16-25, 25-16, 23-25, 23-25);
Bre Lannutti Cuneo - Calzedonia Verona 3-0 (25-18, 25-15, 25-20);
Altotevere Città di Castello - Exprivia Molfetta 3-0 (25-22, 25-17, 25-16).

BRE LANNUTTI CUNEO - CALZEDONIA VERONA 3-0 (25-18, 25-15, 25-20)
BRE LANNUTTI CUNEO: Rauwerdink, Antonov 10, Gonzalez, De Pandis (L), Casadei 17, Kohut 9, Alletti, De Togni 8, Coscione 2, Maruotti 7. Non entrati Marchisio, Rouzier. All. Piazza.
CALZEDONIA VERONA: Zingel 3, Blasi, Pesaresi (L), Ter Horst 2, Gasparini 12, White 4, Boninfante 3, Centomo (L), Bellei, Anzani 5, Gonzalez 2. Non entrati Coali. All. Giani.
ARBITRI: Vagni, Saltalippi. NOTE - Spettatori 2400, incasso 9200, durata set: 24', 24', 24'; tot: 72'.

Dopo quasi un mese, il massimo Campionato di pallavolo torna al PalaBreBanca, con il match tra i cuneesi e la Calzedonia Verona. Il tecnico della Bre Lannutti schiera la diagonale Coscione-Casadei, al centro De Togni e Kohut, schiacciatori Antonov e Maruotti, De Pandis libero. Dall’altra parte della rete, Andrea Giani sceglie al centro Zingel e Anzani, Bonifante in palleggio, in diagonale con Gasparini, schiacciatori Ter Horst e White, libero Pesaresi.
Cuneo parte bene (6-3), mantenendo il vantaggio (9-6). Sul 10-7, a seguito di un’azione a rete, esce a causa infortunio per Ter Horst, che viene sostituito da Gonzalez. I padroni di casa proseguono con il break di vantaggio (12-10), per poi allungare (14-10). Il muro di Coscione stacca ancora le distanze (15-10). Primo tempo vincente per De Togni (17-12), fuori l’attacco di Anzani (18-12). Muro a tre per gli scaligeri (21-16), entra Bellei al servizio per Anzani. Errore per lo schiacciatore della Calzedonia Verona (22-16), sbaglia poi anche la battuta Cuneo (22-17). Cambio per la Bre Lannutti: entra Gonzalez per Coscione (23-17), entra Rauwerdink per Antonov (23-18). A segno il lungo linea di Maruotti: set ball (24-18), Cuneo chiude il set (25-18).
Nel secondo set le formazioni scendono in campo con entrambe il supporto dei propri tifosi, infatti una trentina di sostenitori scaligeri hanno seguito la squadra in questa trasferta. Il parziale parte bene per i cuneesi (11-7), che al time out tecnico si portano a +3 (12-9). Il gioco prosegue ed i padroni di casa, concentrati e determinati, chiudono a proprio favore un’azione lunga e davvero entusiasmante (16-11). Cambio per Verona: dentro Gonzalez per Ter Horst (17-12). Attacco vincente per Casadei, che trascina i suoi a 6 lunghezze di vantaggio (18-12), a cui segue un bel primo tempo di Kohut (19-12). Cambi per Piazza: entra Rauwerdink per Antonov (19-14) e Alletti per Kohut (20-14). La Bre Lannutti continua a dominare il match: Casadei mette a segno il set ball, chiuso poi da De Togni.
La terza frazione di gioco inizia con maggior equilibrio rispetto alla precedente (8-6), ma la Bre Lannutti resta sempre in vantaggio (10-6), per poi allungare (13-8). La Calzedonia Verona però non molla ed accorcia (15-11). I padroni di casa vogliono chiudere il capitolo (20-15). Sul 21-17 entra Rauwerdink per Antonov, al servizio gli scaligeri con Gonzalez. Vincente l’attacco cuneesi, entra Alletti per Kohut (22-17). Gli ospiti non cedono (22-19), ma Cuneo è determinata (23-19). De Togni mette a segno il match point (24-19) e Cuneo torna a vincere (25-20).
MVP del match, con 17 punti a segno, Alberto Casadei.

Alberto Casadei (Bre Lannutti Cuneo): “E’ stata una bella partita, una vittoria di squadra, di gruppo. Arriviamo da un momento difficile, ci siamo allenati molto ed abbiamo lavorato sodo per questo match. Vincere in casa, davanti ai nostri sostenitori è sicuramente una gratificazione ancora maggiore. Sono davvero felice.”

Andrea Giani (allenatore Calzedonia Verona): “Si è dimostrata la partita che io avevo in mente. Noi arriviamo da buon periodo, oggi abbiamo giocato male nella nostra testa. Cuneo aveva tante motivazioni per vincere questa gara e si sono sicuramente preparati al meglio per questo incontro. Oltre alle motivazioni, importante anche l’aspetto tecnico-tattico: la Bre Lannutti è sempre stata avanti, fin dall’inizio.”

DIATEC TRENTINO - CMC RAVENNA 3-0 (25-19, 25-19, 25-19)
DIATEC TRENTINO: Birarelli 10, Solé 9, Ferreira, Suxho 1, De Paola, Lanza 8, Sokolov 16, Colaci (L), Fedrizzi 12, Burgsthaler. Non entrati Sintini, Thei, Szabo.
All. Serniotti. CMC RAVENNA: Mengozzi 5, Kauliakamoa Jr, Cricca 2, Toniutti, Tillie 6, Koumentakis 1, Patriarca 3, Klapwijk 15, Cester 4, Bari (L), Cebulj 5. Non entrati Jeliazkov, Scarpi. All. Bonitta.
ARBITRI: Santi, Sampaolo. NOTE - Spettatori 2500, incasso 19000, durata set: 25', 24', 26'; tot: 75'.

Dopo i successi esterni a Latina e Maaseik, la Diatec Trentino continua la propria striscia positiva regalandosi la prima vittoria casalinga del 2014. A farne le spese la CMC Ravenna degli ex Bari e Cormio, superata senza particolari problemi per 3-0 al termine di un match sempre a senso unico. Sulla falsariga della partita del girone d’andata, la squadra di Roberto Serniotti ha preso in fretta in mano le redini del gioco. Il 25-19 periodico per tutti i parziali disputati si spiega soprattutto con la diversa efficienza in attacco della due squadre: straordinaria Trento (64%) ben ispirata da Suxho, più in difficoltà Ravenna che si è poggiata molto su Klapwijk viste le difficoltà di Cebulj. I gialloblù non hanno mai avuto grossi problemi a scappare via mettendo in mostra un Fedrizzi particolarmente in palla (MVP a fine match). Il settimo uomo della Diatec ha sfruttato bene l’occasione offertagli dal piccolo infortunio occorso a Ferreira (botta al volto nella prima parte del match), convincendo Serniotti a non toglierlo più dal campo: 12 punti con l’83% a rete dimostrano bene perché il portoghese sia poi rimasto in panchina per tutta la partita. Fra i Campioni d’Italia bene la coppia centrale Birarelli e Solé, contenuta solo in parte da un positivo Mengozzi.

Michele Fedrizzi
(Diatec Trentino): “Era importante ottenere i tre punti e farlo in tre set anche per preservare energie in vista della gara di mercoledì sera di Champions League. Sono contento di aver sfruttato bene l’occasione avuta; nelle ultime gare ho trovato sempre più spazio in campo e credo che questo mi abbia aiutato ad avere un impatto subito positivo sulla gara”.

Andrea Bari (CMC Ravenna): “Non abbiamo giocato così male ma Trento è stata brava a mettere in evidenza i nostri punti deboli. E’ stata una bella emozione per me tornare al PalaTrento perché al di là delle vittorie ho lasciato qualcosa di importante a questa Società e a questa gente; l’abbraccio ricevuto prima e dopo la gara mi ha davvero commosso. Voglio ringraziare tutti; nonostante la sconfitta vado via felice”.

CUCINE LUBE BANCA MARCHE MACERATA - ANDREOLI LATINA 3-1 (22-25, 25-21, 25-22, 25-20)
CUCINE LUBE BANCA MARCHE MACERATA: Henno (L), Parodi 7, Zaytsev 18, Patriarca 9, Kovar, Martino 4, Monopoli, Giombini 1, Kurek 18, Baranowicz 3, Podrascanin 8. All. Giuliani.
ANDREOLI LATINA: De Rocco 9, Rossini (L), Gitto 6, Sottile 1, Verhees 7, Tailli, Paris, Starovic 20, Fragkos 14. Non entrati Michalovic, Skrimov, Noda Blanco. All. Santilli.
ARBITRI: Gnani, Padoan. NOTE - Spettatori 1820, incasso 9070, durata set: 26', 29', 29', 24'; tot: 108'.

Nessuna sorpresa nel risultato finale del testa-coda andato in scena al Palasport Fontescodella di Macerata, dove la Cucine Lube Banca Marche ha battuto 3-1 l'Andreoli Latina (22-25, 25-21, 25-22, 25-20) consolidando ulteriormente il primato in graduatoria, con 5 punti di vantaggio su Piacenza. I marchigiani di Alberto Giuliani, oggi orfani di Stankovic (influenzato, in campo Patriarca) e Paparoni (schiena), hanno comunque dovuto sudare per conquistare la loro dodicesima vittoria in campionato su tredici gare disputate.
Il tecnico di San Severino Marche, che ha optato per il turn over in prospettiva Champions League (giovedì sera a Piacenza il ritorno dei Playoffs 12) inserendo per la prima volta Martino nello starting six, nel corso della partita ricorre a piene mani ed in maniera capillare ai suoi uomini della panchina. Già nel primo parziale, quando denotando un pessimo approccio (solo Zaytsev sopra al 50% in attacco la Lube si trova costantemente ad inseguire un Andreoli aggressiva, concreta nel cambio palla (sugli scudi Starovic, top scorer finale con 20 punti, e la coppia di schiacciatori De Rocco-Fragkos, tutti innescati con maestria da Sottile) e pungente dalla linea dei nove metri. Specie con il centrale Verhees: sono proprio le battute del belga che consentono ai compagni di scavare il primo gap per i pontini sul 16-13, e c’è il suo zampino pure nel finale, segnato dall’equilibrio fino al contrattacco di Fragkos e dal muro di Gitto, che valgono il 25-21. Macerata ritrova i suoi equilibri nel secondo set, mette in difficoltà i pontini col servizio di Martino (poi lascerà definitivamente il posto a Parodi), ritrova soprattutto l’efficacia in attacco di Kurek, che passa dal 17% del parziale d’apertura all’88% di questo successivo (7 punti nel set, 18 finali come Zaytsev), in cui la squadra marchigiana allunga dal 17 pari al 21-18 con un contrattacco vincente di Podrascanin ed un errore di Starovic, che si sbaglierà successivamente al servizio fissando il 25-21 per gli avversari. Che da qui in avanti avranno vita facile, merito di un Henno formato gigante in difesa ma soprattutto del muro, il fondamentale con cui la formazione di Giuliani porta la sfida (definitivamente) sul proprio binario: è il blocco vincente di Baranowicz a conquistare il primo gap sul 12-10, i muri dell’MVP Patriarca (9 punti, 71% in attacco e 4 muri) su Verhees e di Parodi su Starovic chiudono poi in cassaforte il 25-22 e quindi il 2-1, allontanando ogni possibile sorpresa sul tabellino finale. Il quarto set si gioca sul punto a punto solo fino al time out tecnico, poi Latina depone le armi.

Alberto Giuliani (allenatore Cucine Lube Banca Marche): “Un piccolo calo di concentrazione era preventivabile dopo la sfida di Champions League di giovedì scorso, e approcciando la gara così come abbiamo fatto oggi noi nel Campionato italiano si fa fatica contro tutti, a maggior ragione contro Latina che stasera ha giocato veramente bene. Patriarca è stata una scelta obbligata ma sono contento di averla fatta perché ha sfoderato una buona prestazione, Martino ha bisogno di giocare perché ancora non al top e stasera ha disputato due set facendo molto bene nel primo. Inoltre, mi sembra che Parodi stia recuperando alla grande. Vincere oggi, anche giocando così così, è un bel segnale, ma a Piacenza dovremo innalzare ancora di più il nostro tasso tecnico ed essere molto concreti, in particolare nella fase di contrattacco”.

Roberto Santilli
(allenatore Andreoli Latina): “Abbiamo avuto un ottimo approccio alla gara, disputando un primo set molto concreto, poi via via siamo calati di rendimento, consentendo alla Lube di prendere in mano le redini della gara. Purtroppo le nostre prestazioni generano applausi e complimenti da parte degli avversari, ma non punti”.

TONNO CALLIPO CALABRIA VIBO VALENTIA - COPRA ELIOR PIACENZA 1-3 (25-23, 19-25, 22-25, 20-25)
TONNO CALLIPO CALABRIA VIBO VALENTIA: Sardanelli, Trinidad De Haro, Plot 1, Steuerwald, Randazzo 6, Farina (L), Forni 6, Villena 2, Crer 10, Gavotto 21, Ogurcak 10. Non entrati Presta. All. Blengini.
COPRA ELIOR PIACENZA: Marra (L), Le Roux, Papi 5, Fei 8, Kaliberda 9, Zlatanov 16, Tencati 11, Vettori 21, De Cecco 5. Non entrati Partenio, Smerilli, Simon, Husaj. All. Monti.
ARBITRI: Pol, Simbari. NOTE - Spettatori 2000, incasso 6642, durata set: 27', 24', 30', 25'; tot: 106'.

La Copra Elior Piacenza soffre, ma al termine di un match tirato riesce ad espugnare il Pala Valentia e conquistare tre punti pesanti. Battuta con il punteggio di 1-3 una Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia aggressiva e volenterosa capace di battagliare punto a punto per buona parte dell’incontro. Il match si apre con alcuni momenti davvero suggestivi e toccanti come l’esposizione dello striscione dei tifosi piacentini nei confronti degli amici tifosi vibonesi con la scritta “Aldilà della partita amici per la vita”. E poi ancora, le targhe di consegna scambiate tra la società giallorossa e i tifosi piacentini e l’importo economico raccolto dai supporters emiliani per l’associazione di volontariato vibonese “Come Te”. La partita: Formazioni della vigilia confermate. Monti lascia in panchina Simon e lancia l’ex Tencati titolare. Equilibrio nel primo parziale con le squadre che lottano punto a punto e con a turno chi fa la tartaruga e chi la lepre. Nel finale è decisivo l’ingresso di Plot in battuta e il primo tempo di Crer che trova il break del 24-22. La Tonno Callipo chiude 25-23. Nel secondo set Piacenza domina gli scambi dall’inizio con De Cecco che ispira e Vettori killer in attacco (19-25). Nel terzo set giallorossi avanti 12-8 al tempo tecnico, ma Piacenza rimonta e porta a casa il parziale 22-25 con il primo tempo di Tencati. Quarto set combattutissimo fino al 16 pari. Piacenza però trova un mini break di sei punti a due e chiude in scioltezza con l’attacco vincente di un sempreverde Samuele Papi.

Mauro Gavotto (Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia): “C’è il rammarico perché potevamo conquistare almeno un punto. Siamo stati sempre in partita tranne il secondo set contro una squadra forte come Piacenza. Se giochiamo in questo modo possiamo giocarcela con tutti. Ora con Ravenna dovremo essere bravi a mantenere lo stesso livello di gioco di stasera”.

Luca Vettori
(Copra Elior Piacenza): “E’ stata una bella partita ben giocata da tutte e due le squadre. Noi venivamo da una settimana particolare per l’impegno europeo con Macerata e correvamo il rischio di prendere sottogamba questo match. Con Simon in panchina ci è mancato qualcosa al servizio, ma alla fine siamo stati bravi a reagire dopo il primo set. Con Macerata ora ce la giochiamo”.

CASA MODENA - SIR SAFETY PERUGIA 1-3 (16-25, 25-16, 23-25, 23-25)
CASA MODENA: Manià (L), Sala 8, Sket 1, Deroo 22, Quesque 11, Kampa, Bartman 24, Beretta 6, Mossa De Rezende 2, Hendriks. Non entrati Donadio, Bossi, Kovacevic. All. Lorenzetti.
SIR SAFETY PERUGIA: Buti 12, Paolucci 2, Petric 16, Giovi (L), Barone, Della Lunga, Mitic, Vujevic 7, Atanasijevic 18, Fanuli (L), Semenzato 10. Non entrati Della Corte, Cupkovic. All. Kovac.
ARBITRI: Zucca, Boris. NOTE - Spettatori 3600, incasso 30000, durata set: 26', 25', 33', 30'; tot: 114'.

Perugia si conferma la “bestia nera” per Modena (quarta vittoria nelle ultime quattro partite in due stagioni) e sbanca il PalaCasaModena al termine di un match equilibrato ed acceso. La Sir Safety ha sicuramente battuto con più incisività, mentre i gialloblù di casa hanno faticato in ricezione e di conseguenza nel cambio palla. Decisivo il finale del terzo parziale quando Casa Modena ha recriminato per alcune decisioni arbitrali e per il rosso commissionato a Lorenzetti.
Davanti ai quasi 4000 del PalaCasaModena le squadre scendono in campo con i sestetti annunciati: Casa Modena con le diagonali Bruninho-Bartman, Quesque-Deroo, Sala-Beretta, Manià libero; Perugia con Paolucci in regia, Atanasijevic opposto, Vujevic e Petric di banda, Buti e Semenzato centrali, Giovi libero.
Pronti via e Perugia piazza due muri su Quesque (0-2), sul 5-7 il libero ospite Giovi si infortuna alla mano destra dopo un tentativo di difesa ed entra al suo posto Fanuli (che giocherà per tutta la partita). Modena soffre le battute flottanti di Perugia, Lorenzetti chiama time-out sul 7-10 ma ancora il servizio fa la differenza e la Sir Safety prima va 7-13, poi fugge 13-18 e chiude 16-25.
Anche nel secondo la squadra di Kovac parte meglio (2-4 e 5-9), Casa Modena impatta sul 10-10 con un muro di Sala su Petric. Casa Modena trova anche un break con Bruninho dai novi metri e Deroo in attacco (15-12). Perugia ora fatica in ricezione ed attacco, Modena difende e Bartman in rigiocata infiamma il palazzo (19-13). Deroo (8 personali nel set) al servizio aumenta il divario di punteggio tra le due squadre e Casa Modena chiude 25-16. Nel terzo i padroni di casa vanno 3-1, ma un ace di Atanasijevic fa 3-3. Le squadre viaggiano punto a punto, poi la rotazione con le battute di Semenzato e le rigiocate di Atanasijevic (9 punti nel set con il 62%) portano gli ospiti avanti 11-14. Modena impatta 14-14, Perugia trova un break ancora con il suo opposto serbo (15-20). Modena rimonta, la gara si fa vibrante ed accesa: gli arbitri fischiano un fallo a Sala su primo tocco, poi danno un cartellino rosso pesantissimo a coach Lorenzetti per proteste. Una sanzione, con relativo punto a favore degli umbri, che si rivelerà decisivo a favore di Vujevic e compagni: Perugia chiude infatti al fotofinish e tra l’altro con l’inversione della decisione arbitrale da parte del video check per un muro su Atanasijevic chiamato in campo (sarebbe stato il 24-24). Ma la palla, dopo il muro gialloblù e prima di uscire, era stata toccata da Atanasijevic. Dopo il cambio di campo gli ospiti spingono al servizio e vanno 4-8, ma Casa Modena risponde con Bartman e pareggia 8-8. Il servizio, anche flottante, di Perugia continua a mettere in difficoltà la ricezione gialloblù. Petric e compagni mantengono sempre un paio di break di vantaggio, Modena prova a riavvicinarsi ma Perugia chiude al terzo match point (23-25).
MVP: Atanasijevic (Sir Safety Perugia)

Angelo Lorenzetti (allenatore Casa Modena): “Sapevamo che Perugia era forte, che aveva qualcosa in più di noi tecnicamente e che potevamo pagare in ricezione e nel cambio palla. Ci hanno messo pressione sui nostri punti deboli dall’inizio alla fine. Però sono molto dispiaciuto, non conviene comportarsi bene. Gli arbitri si sono fatti condizionare. In un modo o nell’altro eravamo lì ed avevamo rimesso in piedi la partita. Sono stato zitto per i primi due set, mentre gli avversari protestavano tutti e fin dal primo punto. Allora non conviene rispettare certi principi etici e morali”.

Slobodan Kovac (allenatore Sir Safety Perugia): “Sono molto contento della vittoria. Stiamo bene fisicamente e abbiamo giocato una bella pallavolo. Venire a vincere in questo bel palazzetto e contro una squadra come Modena fa ancora più piacere”.

Giocata ieri 18 gennaio 2014

ALTOTEVERE CITTÀ DI CASTELLO - EXPRIVIA MOLFETTA 3-0 (25-22, 25-17, 25-16)
ALTOTEVERE CITTÀ DI CASTELLO: Fromm 20, Corvetta 1, Massari 10, Tosi (L), Piano 5, Van Walle 16, Rossi 3, Marchiani. Non entrati Franceschini, Carminati, Lensi, Dolfo, Sartoretti. All. Radici.
EXPRIVIA MOLFETTA: Piscopo 2, Mazzone 4, Izzo, Del Vecchio 1, Cesarini (L), Sabbi 10, Zanuto 11, Porcelli (L), Fornés Jul 3, Castellani, Casoli 7, Saitta 2. Non entrati Diamantini. All. Cichello.
ARBITRI: Pasquali, Sobrero. NOTE - durata set: 27', 24', 25'; tot: 76'.

Classifica

Cucine Lube Banca Marche Macerata 36, Copra Elior Piacenza 31, Diatec Trentino 28, Sir Safety Perugia 25, Calzedonia Verona 21, Casa Modena 19, Bre Lannutti Cuneo 16, Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia 14, Altotevere Città di Castello 14, Exprivia Molfetta 12, CMC Ravenna 10, Andreoli Latina 8.

Prossimo turno 3a giornata di ritorno Serie A1
Sabato 25 gennaio 2014, ore 18.00
Andreoli Latina – Bre Lannutti Cuneo Diretta RAI Sport 1
Diretta streaming su www.raisport.rai.it
Domenica 26 gennaio 2014, ore 17.30
Copra Elior Piacenza – Casa Modena Diretta RAI Sport 1
Diretta streaming su www.raisport.rai.it
Domenica 26 gennaio 2014, ore 18.00
Sir Safety Perugia – Cucine Lube Banca Marche Macerata
Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia – CMC Ravenna
Exprivia Molfetta - Diatec Trentino Diretta Sportube.tv
Calzedonia Verona – Altotevere Città di Castello
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