Serena Ortolani: "a Pesaro per vincere ancora

di Adelio Pistelli

28/07/2011

Serena Ortolani e Walter ScavoliniSerena Ortolani e Walter Scavolini
Serena Ortolani e Walter Scavolini
“Ho voglia di vincere. E tanto”. “Con lei, abbiamo messo in piedi una diagonale tra le migliori”. Chi ha voglia di successi è Serena Ortolani, l’opposto che insieme alla Ferretti sarà, appunto, la diagonale del prossimo futuro della Scavolini che schiaccia. E Paolo Tofoli, suo tecnico, lo ha ribadito felice di aver portato nelle sue Marche la ventiquattrenne ravennate. “E’ una delle giocatrici più forti, è italiana. Con lei faremo un altro salto di qualità”. Lei, capelli sciolti, occhialoni da professoressa, quasi si nascondeva dietro le ‘coccole’ che patron Walter Scavolini gli rilanciava, evidentemente contento di poter regalare al suo team “una assoluta fuoriclasse. Sono orgoglioso di questo arrivo in questa nostra famiglia er spero davvero che Serena resti con noi per molto tempo”. Intanto la società le ha fatto firmare un biennale (più uno) in prospettiva. Lei, Serena, ventiquattrenne amante del disegno e diplomata a Scuola Artistica, s’è spesso guardata in giro, regalando sorrisi e pillole di saggezza sportiva. Arriva a Pesaro dopo gli ultimi tre anni a Bergamo dove ha lasciato in dote l’ultimo scudetto “Era tempo di cambiare. Credo sia giusto fare altre esperienze e la Scavolini era sicuramente la ‘piazza’ più ambita per continuare a raccogliere soddisfazioni. Aspettative? Chi non le ha. No, nessuna sorpresa e nessuna pressione. Ho grande fiducia in questa squadra, rinnovata e forte: Insieme so che faremo molto bene. Il tecnico? Lo conosco poco, avremo modo di conoscersi”. Succederà da ottobre in poi visto che Serena da fine mese se ne andrà ancora una volta in giro per il mondo con la nazionale, intanto per provare a vincere il Grand Prix che l’Italvolley al femminile non mai vinto anche se spesso è salita sul podio. “Non è il nostro obiettivo primario” ha ricordato la stessa Ortolani, aggiungendo: “Poi chi vince il Grand Prix perde tutto il resto. Non so se vale la pena”. E visto che a fine settembre ci saranno gli Europei (metà in Italia, metà in Serbia) è facile capire a cosa pensasse la nuova opposto Scavolini che, nella stessa nazionale rosa dovrà vincere la concorrenza della Gioli, che il coach delle azzurre Massimo Barbolini sta trasformando da centrale in opposto.
“La competizione non mi spaventa e più siamo, meglio stiamo“. Mentre parlava, la dirigenza come ammagliata dal suo visino dolce e sbarazzino non le staccava mai le occhi di dosso. Un esempio? Il presidente Giancarlo Sorbini: non ha perso tempo evidenziando tutta la sua soddisfazione e, quella della sua società, per aver portato a Pesaro: “Un pezzo pregiato. Avere qui l’Ortolani ci rende orgogliosi. Giovane ma già tanto vincente, basterebbe guardare il suo palmares (scudetti, Europei, miglior giocatrice in Champions League, World Cup, Universiadi e altro ancora, ndr) perché ci si renda conto chi siamo riusciti a tesserare. Serena poteva scegliere di andare ovunque. Invece giocherà per la Scavolini. Adesso vale la pena pensare ancora più in grande. “L’ho detto – ha ribadito la stessa Ortolani -, giocherò con una formazione decisamente competitiva, sono motivata e stimolata”. Squadra fatta, praticamente. Per l’assalto allo scudetto (e non solo ), il triangolino tricolore che Pesaro ha vinto consecutivamente tre volte negli ultimi quattro anni, che era e resta il grande obiettivo della Scavolini che schiaccia. “Vero e se stavolta non ci scappa via nessuno, alla fine penso che i conti finiranno, comunque, per quadrare”. Paolo Tofoli è personaggio, da sempre, schivo e umile. S’è sbilanciato a metà ed è già una notizia. Lo è ancora di più, però, quando mette il dito nella piaga di una ferita che non è rimarginata, nemmeno un po’: la fuga, la scorsa stagione, dell’americana Hooker, alla vigilia degli appuntamenti più importanti della Scavolini.A proposito, a Pesaro non l’hanno presa bene e non parliamo della fuga stessa. Quella, ormai è solo storia (“che ci ha danneggiato e tanto ma è il dopo che ci fa ancora più male”).
Il riferimento della società pesarese è sui soli ‘due mesi’ di squalifica che la Fipav ha inflitto alla schiacciatrice americana. “E’ una decisione criticabilissima – ha calcato la mano il presidente Sorbini -. Non sappiamo ancora cosa farà la Fivb ma l’amarezza per tutta la vicenda sarà dura da accantonare”.
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