Stoytchev boccia Kaziyski, la Bulgaria crolla

di Adelio Pistelli

13/05/2012

Radostin StoytchevRadostin Stoytchev
Radostin Stoytchev
Primo set di Bulgaria-Germania: Matej Kaziyski regala ai suoi tifosi e alla sua squadra il 75% i attacco ed un 86 di ricezione positiva; secondo set, lo schiacciatore bulgaro si ripete con un 78% in attacco e un 50 in ricezione; nel terzo, meglio nella primissima parte del terzo set fissa ad 81% il suo potenziale offensivo senza mai ricevere. Ma sul 17-14 a favore della sua formazione (1-1 nel conteggio set), nel bel mezzo di una delle più straordinarie prestazioni stagionali dello schiacciatore, Radostin Stoytchev, l’allenatore di Matej in nazionale (e Trento), inspiegabilmente lo toglie. E la situazione precipita. La indecifrabile decisione del coach della Bulgaria stravolge il match. Prima i padroni di casa, davanti ad oltre quindicimila persone, si fanno rimontare e perdono il parziale. Poi si sfaldano definitivamente sul 8-13 del quarto. E cioè quando Stoytchev, ancora una volta rimanda in panca il suo giocatore migliore, colpevole (si fa per dire) di aver subito un paio di muri. E’ l’inizio della fine.
Kaziyski, uscendo, non nasconde la sua rabbia e amarezza, getta via la paletta del cambio e non tornerà più sottorete. La Bulgaria naufraga con Skrimov, il sostituto di Kaziyski, in balia del muro e della battuta tedeschi mentre tutta la squadra esce di scena ‘martellata’ (è proprio il caso di dire) soprattutto dall’opposto Grozer che, con i suoi 30 punti finali fa saltare definitivamente il banco. Alle corte: Bulgaria precipita all’Inferno del volley, davanti ai suoi tifosi, perde la semifinale di una manifestazione che avrebbe dovuto regalare, di contro, il pass per Londra 2012 che oggi sarà nelle mani di Italia e Germania.
La Bulgaria ha fallito la missione forse più preventivata ed il suo tecnico ha grandi responsabilità che potrebbero convincere i responsabili della federazione a sollevare dall’ incarico il coach bulgaro di Trento. Nelle prossime ore sapremo ma una cosa è sicura: molte credibilità tecniche sono state irreversibilmente minate. L’incomprensibile strategia di togliere il miglior giocatore in campo, di non farlo più rientrare avrà anche una spiegazione nella testa di Stoytchev. Un allenatore che contro la Germania, come nelle sfide degli ultimi giorni, ha più volte ripresentato un vecchio clichè tattico: fuori Kaziyski, dentro un ricevitore. A Trento entra Della Lunga, in nazionale spazio a Skrimov. Un particolare non secondario, poi: in Bulgaria non c’è un Juantorena qualsiasi, come a Trento, a togliere le castagne dal fuoco. E oggi i bulgari vedranno la finale in televisione.
Sigla.com - Internet Partner