Stoytchev, il volley mercato è davvero unico

di Adelio Pistelli

13/07/2010

Radostin StoytchevRadostin Stoytchev
Radostin Stoytchev
Abbronzato, motivato, curioso, voglioso di ricominciare Radostin Stoytchev arriva al Savoia Hotel Regency di Bologna nel bel mezzo delle ultime trattative di mercato del volley. E' il primo giorno, l'A1 chiuderà domani alle 13 e sebbene tutto lasci credere che il più sia ormai stato fatto, qualcosa potrebbe ancora accadere. Per esempio sul brasiliano Vissotto che sembrava aver lasciato Trento ma che invece è ancora nelle liste operative del team di Stoytchev e, per il momento, niente trasferimento in Sud America. Ma questa è
ancora un'altra storia e presto, forse, sapremo il resto. L'attualità invece regala, dunque, la presenza del tecnico bulgaro arrivato quasi in contemporanea con Alberto Giuliani, il coach di Cuneo che proprio in
questa città ha vinto (e contro Trento) il primo storico scudetto dei piemontesi. "Hanno meritato - sorride Stoytchev - adesso proveremo a prenderci la rivincita". La sfida è già partita e sono un po' tutti convinti che anche la prossima stagione Trento e Cuneo faranno la voce grossa. "Ripartiamo da zero con la voglia di fare subito bene - assicura l'allenatore bulgaro dei trentini, di una squadra che ha cambiato pochissimo e quindi "E' vero, potrebbe sembrare ma c'è la novità Stokr, e anche il ritorno a casa di Dore Della Lunga e l'arrivo di Bratoev più Colaci che sarà il libero insieme a Bari".
E l'appuntamento di Bologna, con il mercato del volley, almeno per Trento diventa solo proforma. "Mica vero. Ci sono da perfezionare i tesseramenti e poi questa due giorni è una iniziativa che piace, che regala interesse, che offre preziose opportunità per scambiare opinioni, per confrontarsi e scovare sempre qualche novità Interessante la riunione tra allenatori e poi quella con gli arbitri: il dialogo, resta sempre il miglior modo di lavorare".
In Bulgaria c'è qualcosa che assomigli a questo volley mercato?
"No, da noi non c'è mai stato nulla di simile. Esistono, evidentemente delle scadenze per i trasferimenti dei giocatori ma il tutto avviene senza particolari proclami, quasi in silenzio. Il campionato bulgaro è di dieci
squadre, più o meno forti ma a campionato finito, se ne riparla mesi dopo".
A proposito di Bulgaria: come giudica la mancata qualificazione alla Final Six di World League?
"Non se l'aspettavano. Ho visto le due gare perse contro il Brasile ma, alla fine, pensavo che la Bulgaria - va detto, ha avuto Kaziyski in brutta condizione fisica - sarebbe comunque andata a Cordoba. Invece la vittoria della Serbia al tie break con l'Italia ha fatto saltare il banco. Mi spiace davvero tanto".
Ha parlato di Kaziyski: è vero che lo avrà a campionato iniziato?
"No, diciamo più precisamente che porterà avanti un particolare programma per recuperare meglio dopo mesi e mesi di pallavolo giocata. Ma dopo il Mondiale, ovviamente sarà subito a Trento".
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