Supercoppa a Cagliari: ancora Cuneo-Trento

di Adelio Pistelli

31/10/2011

Radostin StoytchevRadostin Stoytchev
Radostin Stoytchev
Ancora tu? Non dovevamo vederci più? Sì, scomodiamo il grande Lucio Battisti per una nuova grande ‘passerella’ tra due grandi squadre. Ancora Cuneo-Trento (in ferreo ordine alfabetico), in sintesi il match degli ultimi tre anni che più di altri ha catalizzato l’interesse del movimento volley.
Rieccole l’una di fronte all’altra, i vincitori dello scudetto (Trento) e chi ha vinto la coppa Italia. Stavolta siamo a Cagliari dopo Cuneo 1996 (vittoria dei piemontesi); Napoli 1997 (vince Modena); Treviso 1998 (Treviso); Trieste 1999 (Cuneo); Rieti 2000 (Treviso); Favara, Agrigento 2001 (Treviso); Modena 2002 (Cuneo); Ravenna 2003 (Treviso); Roseto degli Abruzzi 2004 (Treviso); Milano 2005 (Treviso); Pesaro 2006 (Macerata); Trieste 2007 (Treviso); Firenze 2008 (Macerata); Frosinone 2009 (Piacenza); Torino 2010 (Cuneo). E adesso siamo a Cagliari, in Sardegna. Un’isola che ama il volley, che ha visto buonissimo volley ma che da anni e tanti, purtroppo, non riesce a regalarsi e regalare la pallavolo di altissimo livello.
Per un giorno (domani ore 18 con diretta Rai Sport Uno), Cagliari e tutta la Sardegna che schiaccia saranno idealmente sottorete, con Cuneo e Trento.
Con due squadre che si conoscono a memoria anche se il tecnico dei campioni d’Italia (d’Europa e del Mondo), Radostin Stoytchev sottolinea: “Sarà una partita ancora una volta differente rispetto a quelle precedenti, perché riferendosi anche solo al V-Day 2011 le due squadre hanno apportato significative variazioni ai propri sestetti. E’ difficile quindi ipotizzare che tipo di gara ne verrà fuori. Resta sempre una finale, una gara secca dove le variabili sono tante: vincerà chi sarà in grado di trovare prima il miglior assetto e le giuste contromisure al gioco proposto dall’avversario. I precedenti non contano nulla. Conta solo vincere e sollevare la Coppa, cosa che noi vogliamo fare per regalare a Trento e ai suoi tifosi questo trofeo che ancora manca al palmares”.
Vero, campionissimi con una ‘falla’ in bacheca, una Supercoppa che Cuneo, invece, vuole portare in Piemonte per la quinta volta. “Ci proveremo, accidenti se ci proveremo – afferma Gigi Mastrangelo -. Partita durissima ma sappiamo di avere le potenzialità giuste per toglierci l’ennesima soddisfazione”.
Poi, il Mastro nazionale ha doppie motivazioni perché a Cagliari e la Sardegna sono legati i suoi primi muri di A1. “Ero molto giovane, l’anno della Formaggi Sardi Sant’Antioco. Stiamo parlando del 1996-97 – continua il centrale di Cuneo e della Nazionale - . Era il mio primo anno di Serie A da titolare. Avevo lasciato da poco il ruolo di schiacciatore, avevo giocato centrale solo l’anno prima a Mondovì, in B1. Era davvero un’altra pallavolo: c’era ancora il cambio palla, non avevano inventato il libero e io giocavo molto più, ricevevo e attaccavo pure dalla seconda linea. Fu una bella stagione: presi anche il premio di Lega come miglior Under 23. Un ottimo club, Sant’Antioco: passavamo la settimana lì, poi per le partite in casa ci trasferivamo a Cagliari, al PalaRockefeller dove domani sfideremo Trento. Massimiliano Russo, Jerry Rinoldo, Yaremenko, Claudio Nardi, ho bei ricordi. Poi tornai da avversario e anche con la Nazionale. Ho anche tanti amici in Sardegna. Sono felice di esserci ancora”.
A proposito di ritorni, c’è quello dell’opposto di Trento (Stokr)
E del suo centrale (Brinkman) insieme alla Tiscali Cagliari in A1 e del nuovo tecnico di Cuneo, Flavio Gulinelli, in Sardegna per il campionato 2001-2002. <Una stagione bellissima con gli Alimenti Sardi, il nostro sponsor di allora proprio a Cagliari. Ho ricordi meravigliosi, ho lasciato qui tanti amici che rivedrò volentieri. La partita? Durissima ma sicuramente ce la giocheremo. Alla pari”.
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