Tempo di finali Scudetto al maschile e al femminile

28/04/2022

Le semifinali maschili hanno regalato dieci partite di rara intensità e spettacolarità promuovendo in finale le due grandi favorite della vigilia, vale a dire Perugia e Civitanova, dominatrici della regular season, di fronte l’una all’altra per la quarta volta di fila con in palio il tricolore. Tre le donne invece l’epilogo dei play off offre una sfida inedita: quella tra Conegliano, indubbia dominatrice delle ultime stagioni, e Monza, la squadra che ambisce a raccoglierne l’eredità e che sta già lavorando da tempo per allestire un super organico per il prossimo anno.

SUPER SIMON. E’ stato lui a fare la differenza nel tie break di gara 5 in favore di Civitanova, è stato lui a siglare il punto del 15-11 nel quinto set con una battuta impendibile: Robertlandy Simon vuole lasciare il segno alla Lube prima di tornare a Piacenza la prossima estate e ha chiuso un match superlativo con 20 punti, il 73% in attacco e 5 muri pesantissimi. La squadra di Chicco Blengini ha trovato la forza e la lucidità di riordinare le idee dopo le prima due sconfitte patite nella serie contro Trento, ha pareggiato il conto e mercoledì in gara 5 ha piegato 3-2 il sestetto di Angelo Lorenzetti pur dovendo rinunciare ancora all’infortunato Juantorena e non potendo contare sul miglior Zaytsev, ben rimpiazzato dal giovanissimo Gaby Garcia, che ha chiuso con 12 punti e ha disputato una prova più che convincente.  Per i biancorossi 18 i punti di Lucarelli e 16 quelli di Yant, per i trentini 22 invece quelli dell’eterno Kaziyski (stravolto alla fine) e 19 quelli di Lisinac. La Lube, ancora a secco di trofei quest’anno, ha così centrato la sua ottava finale scudetto, la quinta consecutiva (con 6 scudetti in bacheca), mentre l’Itas insegue il secondo successo dopo quello centrato in Supercoppa disputando la finale di Champions League a Lubiana. Purtroppo deve però aspettare quasi un mese, visto che la coppa continentale più prestigiosa verrà assegnata il 22 maggio. Un periodo molto lungo, che prevede una preparazione particolare in questo momento della stagione: Lorenzetti dovrà ancora una volta superarsi per presentare i suoi in condizioni ottimali a questo delicato e importante appuntamento.

EMOZIONI E PAURE. Ha sofferto davvero tantissimo Perugia per conquistare la sua quinta finale scudetto: trovatasi sotto 2-1, la Sir Safety ha dovuto prima sbancare un PalaPanini esaurito e poi domare la caparbietà di Modena 3-1 nel quinto e decisivo atto di una semifinale che ha regalato pathos e sensazioni forti. A decidere la partita in un PalaBarton gremito di pubblico e di passione è stato Matthew Anderson, autore di 21 punti e premiato mvp, mentre Rychlicki e Leon hanno chiuso con 19 punti a testa. Nelle file gialloblù non ha giocato l’infortunato Leal e Abdel-Aziz è stato il più incisivo dei suoi con 18 punti. Perugia, prima al termine della stagione regolare con 10 lunghezze di vantaggio proprio nei confronti di Civitanova, insegue il suo secondo scudetto dopo quello festeggiato nel 2018, mentre la formazione di Andrea Giani ha mandato in archivio la stagione senza aver alzato al cielo nemmeno un trofeo: adesso qualcuno pensa che sotto la Ghirlandina possa avvenire una mezza rivoluzione. Staremo a vedere. Intanto gustiamoci una grande finale, al via domenica 1 maggio alle ore 18.00 con il fattore-campo favorevole al sestetto di Nikola Grbic. Poi gara 2 si giocherà mercoledì 4 nelle Marche, gara 3 di nuovo a Perugia domenica 8, l’eventuale gara 4 mercoledì 11 in casa dei biancorossi e la quinta e decisiva partita che assegnerebbe lo scudetto numero 77 della storia di nuovo in terra umbra. Ci sarà di che divertirsi, potete starne stracerti.

LA PRIMA VOLTA. La finale femminile è invece una novità assoluta, con il faccia a faccia tra Conegliano e Monza. Se le campionesse d’Italia hanno regolato Scandicci in due sole partite centrando il sesto epilogo tricolore (con 4 scudetti), le brianzole hanno dovuto sudare oltremodo per eliminare la quotatissima Novara in 3 bellissime sfide. Quella decisiva, mercoledì sera, ha visto la formazione di Marco Gaspari violare il PalaIgor 15-12 al tie break al termine di un match giocato su altissimi livelli da entrambe le protagoniste. Ed è stato giusto che tutte le giocatrici siano uscite dal campo tra gli applausi sinceri di entrambe le tifoserie. A Novara non sono bastati i 30 punti di Karakurt, a Monza sono stati determinanti i 22 dell’mvp Stysiak. La finale scatta sabato sera al Palaverde di Treviso: il sestetto di Daniele Santarelli cerca il poker di successi dopo aver già festeggiato Supercoppa, Coppa Italia e Mondiale per Club. Poi a fine maggio penserà di difendere la Champions League affrontando ancora le turche del Vakifbank Istanbul, dove il prossimo anno finirà Paola Egonu. Ma questa è un’altra storia. Intanto gustiamoci una finale che promette tanto spettacolo.
Buona pallavolo a tutti!
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