Trento finalista, Belluno sempre dietro

di Adelio Pistelli

18/02/2012

Trento finalista, Belluno sempre dietro
Era previsto? Forse anche se la formula dubitativa era legata solo ad eventuali discontinuità dei campioni trentini. Invece Juantorena (sempre lui) splendide difese, regia impeccabile (di Raphael) ed eccoci davanti alla finale di coppa Italia prevista un da tutti.
Trento-Macerata la sfida senza soluzione di continuità se è vero come è vero che sul finire di febbraio le due squadre si giocheranno la conquista delle finali di Champions League. Intanto ci sarà questa splendida anteprima che vale una coppa Italia che, lo dicevamo ieri, chi la vince avrà già salvato la sua stagione.
Finale romana che regalerà emozioni e spettacolo tra due formazioni, però, decisamente diverse.
Proprio per queste diversità tecnica è naturale immaginare l’ennesima sfida ricca di colpi di scena, colorata di agonismo e tensioni.
Intanto però, uno sguardo a ciò che è stato. Onore al merito di chi ha vinto, applausi per chi ha visto vincere. Belluno ha cercato di tenere botta; per lunghi tratti iniziali (dei tre parziali) ha giocato la sua lineare pallavolo, ha provato con determinazione concretezza di frenare la forza d’urto dei campioni trentini ma quando è andata in difficoltà, non è mai riuscita a rimettere in discussione i set. Onore al merito, a prescindere per una Sisley che in passato ha segnato questa manifestazione e che adesso è stata costretta a fare solo (comunque brillantemente) la comparsa. Ha vinto il team più forte, con un personaggio ormai diventato l’ago della bilancia della squadra di Stoytchev: se le battute di Juantorena (oggi 6 ace più 58% in attacco) minano la recezione avversaria, la sfida è già chiusa al cinquanta per cento. Nessuna novità, insomma, dal fronte dei campioni. Adesso non resta che aspettare e capire se Alberto Giuliani, oggi, tecnico Lube, riuscirà a ripetere le imprese di quando, a Cuneo, ha rovinato spesso la festa ai ‘cari nemici’ trentini. Domani sapremo.
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