Trento sul trono d'Europa per la triplete consecutiva

27/03/2011

Matei Kaziyski alza al cielo la Champions League 2011 vinta da TrentoMatei Kaziyski alza al cielo la Champions League 2011 vinta da Trento
Matei Kaziyski alza al cielo la Champions League 2011 vinta da Trento
Trento campione d'Europa, dopo aver battuto per 3-1 nella finale di Bolzano lo Zenit Kazan. Giocando con il cuore, con la mente, con la determinazione, con la forza, con la spinta di un pubblico meraviglioso. La fantastica squadra di Rado Stoytchev ha messo a segno un fantastico tris, come in passato avevano saputo fare Ravenna e Modena, confermandosi compagine di livello assoluto. Dopo il Campionato del Mondo è arrivata la Champions League per la Trentino Betclic, capace di regalare all'Italia il trionfo numero 18 della storia nel trofeo continentale più prestigioso giunto all'edizione numero 52 contemplando anche la Coppa dei Campioni. Una meravigliosa soddisfazione per il nostro movimento, che ha messo a segno un tris di vittorie eccezionale dopo quelle di Treviso in Coppa Cev e di Macerata in Challenge Cup.

APPLAUSI A SCENA APERTA.
Quelli che la nostra pallavolo deve riservare a Trento, che per confermarsi regina d’Europa ha dovuto matare un avversario temibilissimo con il sestetto russo di Alekno, formazione di rare competitività, sia come singoli che come collettivo. Questo trionfo assume dunque ancora maggior rilievo in considerazione della forza di Kazan, che 3 anni fa avevo visto vincere la Champions a Lodz battendo Piacenza in finale. Poi è iniziata l’era trentina: prima a Praga in Repubblica Ceca, bis a Lodz in Polonia, e ora tris a Bolzano, dove merita congratulazioni sincere anche una perfetta macchina organizzativa. Così come devono applausi devono essere riservati pure ai tifosi, che hanno sempre sostenuto i propri beniamini e sono impazziti di gioia quando Mikhailov ha indirizzato fuori l’ultima battuta, e devono andare a Lloy Ball, premiato miglior palleggiatore della manifestazione (è sempre un grande), Andrea Bari, miglior libero, Matey Kaziyski, miglior attaccante, e lo straordinario Osmany Juantorena, premiato giustamente miglior giocatore di una bellissima Final Four che si è conclusa con la squadra a sfoderare lo striscione dedicato ad Alberto Ciurletti (l'a.d. della società scomparso la settimana scorsa). Ah, stavo dimenticando: terza a Bolzano si è classificata la Dinamo Mosca, capace di regolare per 3-1 i polacchi dello Jastrzebski Wegiel di Lorenzo Bernardi.

SPRINT DECISIVO. Con Trento ormai prima al termine della regular season (con 23 vittorie e 1 sola sconfitta!), Cuneo – certa del secondo posto – è scivolata 15-11 al tie break sul campo della rediviva Piacenza nella penultima giornata della A1 maschile: per la Copra due punti-salvezza molto importanti. Terza è Macerata, pur piegata 3-2 a domicilio ad opera di Treviso, oggi quinta. Quarta con un sol punto di vantaggio nei confronti della Sisley è Modena, scivolata 16-14 al quinto set in quel di Verona (la Marmi Lanza è settima). Sesta è Monza (che in settimana ha rinnovato il contratto all’ottimo Rooney), riuscita a battere 3-1 Vibo Valentia, ottava a pari merito con San Giustino, piegata a Castellana Grotte (la cui ennesima impresa potrebbe essere inutile): chi la spunterà nello sprint per i play off? Nella prossima e decisiva giornata la Tonno Callipo giocherà in casa con Verona, l’Rpa-Luigi Bacchi in casa con Latina, oggi tranquilla dopo il 3-1 inflitto a Roma nel derby laziale. Ancora una settimana per gli ultimi verdetti, e poi scatterà lo sprint per la conquista del tricolore.

IL SORPASSO. Ravenna si è aggiudicata per 3-0 il match-clou della penultima giornata della regular season della A2 maschile mettendo in luce una incredibile carica agonistica, e ricalcando quella ormai proverbiale del suo allentaore ha colpito Padova in tutti i suoi punti deboli: adesso la squadra di Antonio Babini guida il gruppo con 1 punto di vantaggio nei confronti di quella di Paolo Montagnani, e domenica vuole festeggiare davanti al suo pubblico con Perugia un’impresa davvero difficile da ipotizzare alla vigilia del campionato. A dire il vero ero stato ospite del Panathlon ravennate a inizio stagione con la squadra al gran completo presente al tavolo dei festeggiati e il clima era nel contempo di ottimismo e di serenità, ma i risultati ottenuti sul campo sono andati ben oltre ogni ottimistica previsione: bisogne però riconoscere alla società, con il presidente Luca Casadio in testa, ai tecnici e ai giocatori il grande merito di averci sempre creduto, superando anche il momento difficile vissuto a cavallo della Finale di Coppa Italia, quando i tanti infortuni ne avevano minato il rendimento. Okay, i giochi non sono ancora fatti, ma a questo punto il match-point lo hanno in mano i romagnoli, anche se i veneti lotteranno di certo fino al termine domenica sul campo del Vero Volley.

IL NUOVO CORSO DELL’ITALIA. Presentazione ufficiale lunedì a Roma per Mauro Berruto, nuovo ct degli azzurri. Per lui tante responsabilità: la ripartenza della nazionale maschile dopo il quarto posto al recente Mondiale italiano, la consacrazione di un nuovo gruppo, la necessità di dare credibilità alla squadra ai prossimi Europei, l’obbligo di qualificarsi per l’Olimpiade di Londra del 2012 (prima possibilità alla Coppa del Mondo di novembre in Giappone, cui gli azzurri prenderanno parte se termineranno al primo o al secondo posto la prossima rassegna continentale). Insomma, le sfide sono davvero tante per il bravo tecnico piemontese. L’altra sera ho “pescato” casualmente dalla mia biblioteca (piuttosto rifornita di pubbliciazioni a carattere sportivo) un piccolo, delizioso libro scritto da Berruto nel 2001: me lo aveva regalato in occasione di una partita che ero andato a commentare al Palastampa di Torino, dove l’allora Alpitour Cuneo si era spostata a giocare sporadicamente in quel periodo. Il libro si intitola “Andiamo a Vera Cruz con quattro acca”, l’ho riletto in un batter di ciglio e vi regalo un piccolo, ma significativo estratto “La forza non ha schieramento costante, l’acqua non ha forma costante. La capacità di assicurarsi la vittoria cambiando e adeguandosi al nemico è chiamata genialità”. Grande Mauro, saprai trovare il bandolo della matassa con genialità pallavistica: ti auguro ogni bene per la tua nuova avventura. E spero di commentare per Sky Sport il tuo trionfo tra un anno e poco più nella Rassegna a Cinque Cerchi: sarebbe il modo migliore per chiudere la mia carriera di telecronista…

CASTELLANA GIOCA. Dopo la 17a giornata, Bergamo continua a capeggiare la classifica della serie A1 femminile dopo aver battuto anche Perugia. Alle spalle della squadra di Davide Mazzanti, che sta sempre più trovando convinzione nei propri mezzi, insiste Villa Cortese, riuscita a battere con estrema facilità Modena infilando la settima vittoria di fila. Terza è Pesaro, che ha smaltito in fretta la recente delusione nella finale di Champions League piegando per 3-0 Novara, oggi quinta alle spalle anche di Busto Arsizio, passata senza problemi sul campo dell'ormai retrocessa Pavia. Intanto Conegliano ha ritrovato il sorriso contro Castellana Grotte, che in settimana pare aver trovato l'intesa tra la società e le giocatrici per chiudere la stagione. Occorrerà comunque riflettere - e non poco - sulle regole future del volley rosa per evitare gli ormai consueti problemi economici che ogni anno tormentano il campionato minacciandone la regolarità. Intanto in serie A2, Parma ha collezionato con Soverato il successo numero 22 consecutivo, impresa da record: per le ducali la promozione in A1 è matematica.

TAGLIO DEL NASTRO. Cerimonia di inaugurazione per il rinnovato e bellissimo Centro Pavesi lunedì 18 aprile nel pomeriggio, alla presenza dell’Arcivescovo di Milano cardinale Tettamanzi e del sindaco Letizia Moratti, oltre che di tante altre autorità. Palasport, foresteria, ristorante, centro fitness, campi da beach volley, museo del volley: qui soggiorneranno le nazionali in futuro, qui si allenerà il Club Italia femminile. Si tratta di un autentico gioiellino di cui la pallavolo italiana deve andare fiera.

Buona pallavolo a tutti!

P.S.
Chiudo con una domanda da "televisivo": ma non si poteva cambiare l'orario della programmazione della sfida di campionato tra Verona e Modena, andata in onda su RaiSport1 in contemporanea con la finale della Champions League maschile trasmessa su Sportitalia? Già gli ascolti non sono da record, ma se puoi ci si auto-cannibalizza...
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